Tappa 7 Da Lucca all’Altopiano delle Pizzorne

Due camminatori lungo la ciclabile del fiume Serchio sul Cammino di Santa Giulia
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  • Author: Carlo Picchietti
  • Created: Settembre 4, 2024 10:12 am
  • Updated: Dicembre 9, 2025 6:47 pm
Route Type: Cammino a piedi, CSG Itinerario Principale, Itinerari Italiani
Difficulty Grade: Ascesa Prolungata, E = escursionistico, Medio alto, T = turistico
  • Distanza 21 km
  • Tempo 5 h 41 min
  • Velocità 4.0 km/h
  • Altitud. minima 17 m
  • Quota Max 897 m
  • Salita 1065 m
  • Discesa 199 m

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Tappa 7 – Da Lucca all’Altopiano delle Pizzorne

csg-t007-v25 – Lucca – Ponte a Moriano – Valgiano – Pizzorne

Premessa

La settima tappa del Cammino di Santa Giulia rappresenta una delle più scenografiche e gratificanti dal punto di vista paesaggistico e spirituale. Si parte dal cuore di Lucca, attraversando la città e uscendo in direzione nord lungo il fiume Serchio, verso le colline lucchesi. Dopo aver superato Ponte a Moriano e aver costeggiato la ferrovia, il tracciato si inoltra in un contesto collinare sempre più verde e silenzioso, attraversando borghi ricchi di storia come Valgiano e raggiungendo infine l’Altopiano delle Pizzorne.

La salita è costante ma ricompensata da ampi panorami e da una natura rigogliosa. Lungo il percorso, si incontrano ville storiche come Villa Oliva e Villa Reale di Marlia, oltre a luoghi di spiritualità come l’Oratorio di San Quirico. L’arrivo sull’altopiano offre un momento di quiete e contemplazione, immersi in boschi di castagni e faggi, ideale per concludere una giornata di cammino con una profonda sensazione di appagamento.

📋 Scheda Tecnica

  • Codice tappa: CSG-T007_V24
  • Tratto: Lucca → Villa Reale → Altopiano delle Pizzorne
  • Distanza: circa 23 km
  • Dislivello: +820 m / −120 m
  • Difficoltà: Escursionistico (E) – impegnativo
  • Tempo medio di percorrenza: 7 h
  • Ambiente: collinare e montano
  • Fondo: sentiero, strade forestali, brevi tratti asfaltati
  • Punti acqua / ristoro: Marlia, Villa Reale, Matraia, Pizzorne
  • Segnaletica CSG: parziale / in completamento
  • Periodo consigliato: primavera – autunno

🧭 Note pratiche

  • Partenza dalle mura di Lucca e uscita lungo la ciclabile del Serchio.
  • Attraversamento della zona di Ponte a Moriano e salita panoramica verso Villa Reale di Marlia.
  • Tratto più impegnativo nella salita al Borgo di Matraia e lungo i boschi del Monte di Villa.
  • Presenza di ombra e fonti naturali lungo il percorso.
  • L’arrivo sull’Altopiano delle Pizzorne offre viste spettacolari su Lucca e sulla valle del Serchio.

Cosa vedere lungo il percorso

  • Lucca: si parte dal centro storico, attraversando le sue mura rinascimentali e alcuni dei suoi luoghi simbolo.
  • Stazione Ferroviaria di Ponte a Moriano: nodo importante per chi raggiunge o lascia la tappa con mezzi pubblici.
  • Ponte a Moriano: piccolo centro abitato con vista sul fiume Serchio.
  • Villa Oliva: residenza storica immersa in un parco con giochi d’acqua e sculture.
  • Villa Reale di Marlia: una delle ville più prestigiose della Lucchesia, con parco monumentale e storia millenaria.
  • Oratorio di San Quirico: piccolo luogo sacro immerso nel verde, testimonianza di fede e antiche devozioni locali.
  • Sentiero della Cartiera: tratto di collegamento boschivo che conduce al cuore dell’altopiano.
  • B&B Villa Licia: possibile punto d’accoglienza per il pernottamento.
  • Altopiano delle Pizzorne: arrivo della tappa, luogo ideale per il ristoro spirituale e fisico.

🏛️ Focus Storico – Villa Reale di Marlia

Tra i luoghi più raffinati e simbolici del Cammino di Santa Giulia, la Villa Reale di Marlia rappresenta una delle più importanti residenze storiche della Lucchesia.
Immersa in un parco di oltre sedici ettari, la villa è un capolavoro di architettura e paesaggio che racconta oltre cinque secoli di storia toscana, dall’età rinascimentale all’Ottocento napoleonico.

Le sue origini risalgono al XV secolo, quando apparteneva alla nobile famiglia Buonvisi, ma l’aspetto attuale si deve a una lunga serie di trasformazioni che culminarono con l’acquisizione da parte di
Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella di Napoleone e Principessa di Lucca e Piombino, nel 1806.
Elisa ne fece la sua residenza principale, trasformando il complesso in una “piccola Versailles lucchese”.

L’architetto Jean-Baptiste Barré e il giardiniere Luigi Matucci ridisegnarono il parco secondo il gusto francese del tempo: viali prospettici, statue allegoriche, fontane scenografiche e padiglioni decorativi.
Al centro del giardino si trovano ancora oggi i celeberrimi Giardini del Teatro di Verzura e il Giardino dei Limoni, esempi unici di arte topiaria e giardinaggio barocco in Italia.

Dopo la caduta di Napoleone, la villa passò ai Borbone di Parma e successivamente ai Pecci-Blunt, che ne fecero un centro mondano e culturale frequentato da artisti e personalità internazionali.
Oggi la Villa Reale di Marlia è aperta al pubblico e offre percorsi di visita tra sale restaurate, giardini storici e mostre temporanee, mantenendo intatto il suo fascino aristocratico e il legame con la storia lucchese.

Il pellegrino del Cammino di Santa Giulia vi giunge dopo la salita da Ponte a Moriano, incontrando una delle più suggestive tappe di passaggio tra arte, spiritualità e natura.

👉
Scopri la Villa Reale di Marlia sul sito ufficiale

Pellegrini del Cammino di Santa Giulia camminano verso l’ingresso monumentale della Villa Reale di Marlia, residenza di Elisa Bonaparte
Ingresso monumentale della Villa Reale di Marlia – residenza di Elisa Bonaparte – con pellegrini del Cammino di Santa Giulia in arrivo lungo la Tappa 7.

🌲 Focus Naturalistico

Altopiano delle Pizzorne e il Dolmen di Pietra Pertusa

L’Altopiano delle Pizzorne rappresenta il punto culminante della Tappa 7 del Cammino di Santa Giulia,
un ampio altopiano boscoso che si estende tra i comuni di Villa Basilica e Borgo a Mozzano.
Situato a circa 900 metri s.l.m., è un luogo di grande fascino naturalistico, dove faggete,
castagneti e prati d’altura si alternano in un susseguirsi di vedute mozzafiato sulla Valle del Serchio e sulla pianura lucchese.

L’area è attraversata da antiche vie di transito utilizzate fin dal Medioevo da pastori e pellegrini.
Oggi è un’oasi di pace e silenzio, ideale per la meditazione e il contatto diretto con la natura.
Nei mesi estivi offre temperature miti e sorgenti d’acqua fresca, mentre in autunno si veste di colori spettacolari.

Tra i punti di maggiore interesse si trova il suggestivo Dolmen di Pietra Pertusa, un masso megalitico.
L’altopiano è inoltre ricco di punti panoramici e aree di sosta attrezzate, come il Il Bar Ristorante "Aldebaran" la Chiesetta del Crocifisso e la Pieve di San Bartolomeo, ideali per riposarsi prima della discesa verso il versante garfagnino.

👉
Approfondisci sull’Altopiano delle Pizzorne – Visit Tuscany

Pellegrini del Cammino di Santa Giulia davanti alla Chiesetta del Crocifisso alle Pizzorne, luogo di preghiera immerso nei boschi lucchesi
Chiesetta del Crocifisso alle Pizzorne – piccolo santuario in pietra lungo la Tappa 7: sosta di silenzio e gratitudine prima dei boschi sommitale.

🗿 Focus Archeologico

Il Dolmen di Pietra Pertusa - Altopiano delle Pizzorne

Sul versante lucchese del massiccio delle Pizzorne, a circa 970 metri di quota, sorge il rilievo noto come Monte Pietra Pertusa.
Da qui lo sguardo domina la piana di Lucca, la valle del Serchio e, nelle giornate limpide, persino la costa tirrenica.
La sua posizione elevata e strategica ha favorito fin dall’antichità insediamenti e attività di controllo del territorio.

I primi ritrovamenti archeologici risalgono agli anni Sessanta del Novecento, quando lavori forestali portarono alla luce
ceramiche antiche e blocchi di pietra che fecero ipotizzare la presenza di un dolmen.
Le indagini più recenti, condotte fra il 2002 e il 2004 sotto la direzione di Susanna Bianchini
per la Soprintendenza Archeologica della Toscana, hanno rivelato un complesso di tre rilievi collegati da un crinale.
Sul colle centrale si trova l’accumulo di grandi blocchi d’arenaria che costituisce il cosiddetto Dolmen di Pietra Pertusa.

Gli scavi hanno messo in luce un terrapieno circolare artificiale che delimita l’area del dolmen e
reperti databili al III secolo a.C., tra cui anfore greco-italiche e vasellame a vernice nera di provenienza etrusca e centro-italica.
Le evidenze indicano una frequentazione ligure apuana, legata a contatti commerciali e culturali con gli Etruschi della pianura.
Un singolo strumento in selce rosa testimonia addirittura una fase preistorica ancora più antica.

L’assetto dei blocchi – forse un trilite o una struttura a tenda – e il recinto circolare fanno pensare a un luogo sacro
destinato a riti e riunioni comunitarie delle popolazioni liguri.
In età tardo-rinascimentale l’area fu nuovamente frequentata, come attestano ceramiche invetriate e graffite.

Il nome stesso Pietra Pertusa (dal latino petra pertusata, “pietra forata”)
deriva dalla spaccatura del grande lastrone orizzontale, un tempo forse passaggio simbolico di purificazione.
Gli scavi hanno inoltre individuato tracce di un antico camminamento in pietra, oggi coperto dalla vegetazione,
che potrebbe aver condotto i fedeli al recinto sacro.
I reperti recuperati sono conservati presso il Museo Nazionale di Villa Guinigi a Lucca.

Oggi il sito, raggiungibile con sentieri forestali, resta uno dei luoghi più enigmatici dell’altopiano:
tra castagneti e silenzi antichi, i pellegrini del Cammino di Santa Giulia possono scorgere nel Dolmen di Pietra Pertusa
un simbolo arcaico di passaggio, purificazione e continuità tra natura, mito e storia.

📚 Fonti principali: Susanna Bianchini, “Pietra Pertusa: nuovi dati di scavo”, in I Liguri della Valle del Serchio,
Atti del Convegno di Lucca (Fondazione Monte dei Paschi di Siena – Soprintendenza Archeologica della Toscana, 2004).

Pellegrini del Cammino di Santa Giulia osservano il Dolmen di Pietra Pertusa tra i boschi delle Pizzorne, antico sito sacro dei Liguri Apuani
Il Dolmen di Pietra Pertusa – antico luogo sacro dei Liguri Apuani immerso nei boschi delle Pizzorne.

Perché percorrere questa tappa?

Questa tappa è ideale per chi cerca un mix perfetto tra natura, spiritualità e storia. Il passaggio dalle mura di Lucca ai boschi silenziosi delle Pizzorne rappresenta un viaggio interiore tanto quanto esteriore. Ville storiche, luoghi di culto e panorami mozzafiato fanno di questo tratto uno dei più ricchi e intensi dell’intero Cammino.


Dove Dormire sull'Altopiano delle Pizzorne


Pellegrina in arrivo al B&B Villa Licia alle Pizzorne per una sosta lungo il Cammino di Santa Giulia

Arrivo di una pellegrina in transito lungo il Cammino di Santa Giulia per un momento di riposo nei confortevoli ambienti del B&B Villa Licia alle Pizzorne.

🏡 B&B Villa Licia – Altopiano delle Pizzorne

Immerso nel verde dei boschi e con vista sulla valle del Serchio, Villa Licia è un accogliente bed & breakfast che rappresenta una tappa ideale per i pellegrini del Cammino di Santa Giulia.
La struttura si trova nel cuore dell’Altopiano delle Pizzorne, a pochi minuti dalla Chiesetta del Crocifisso e dai sentieri naturalistici che conducono verso Bagni di Lucca.

Le camere, luminose e confortevoli, offrono un perfetto equilibrio tra semplicità toscana e cura per il dettaglio.
La colazione, servita con prodotti locali, accompagna l’ospite in un’atmosfera familiare e autentica.

I camminatori che raggiungono la struttura potranno trovare:

  • 🏷️ Agevolazioni dedicate ai pellegrini del Cammino di Santa Giulia;
  • 🕊️ Timbro ufficiale di tappa CSG per la credenziale del cammino;
  • 📜 Materiale informativo e mappe aggiornate delle tappe successive.

La posizione panoramica e la quiete dei boschi rendono Villa Licia una sosta perfetta per rigenerarsi dopo le tappe di Lucca e dell’Acquedotto del Nottolini.
Ideale sia per pellegrini a piedi che per escursionisti, cicloturisti, motociclisti e cavalieri - ampio spazio per lasciar riposare i cavalli.

👉
Visita il sito ufficiale di Villa Licia

📍 Altopiano delle Pizzorne – Villa Basilica (LU)


Navigatore delle Tappe

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Altopiano delle Pizzorne – Fornoli – Bagni Caldi (LU)


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Panicale Alto – Lucca


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Lucca

Altitude: 21 m

Lucca

Lucca rappresenta uno dei gioielli storici e artistici della Toscana. Punto di partenza della Tappa 7, la città accoglie il pellegrino all'interno delle sue celebri mura rinascimentali perfettamente conservate. Passeggiare lungo i bastioni o attraversare il dedalo di stradine del centro significa immergersi in un patrimonio millenario fatto di arte, fede e cultura.

Tra i luoghi simbolo della città si ricordano la Cattedrale di San Martino, il Duomo di Lucca, custode del celebre Volto Santo, la Chiesa di Santa Giulia, la suggestiva Torre Guinigi con i suoi lecci in cima e Piazza dell’Anfiteatro, che conserva il tracciato della struttura romana originaria.

Nota storica:

Lucca è un crocevia fondamentale nel contesto del Cammino di Santa Giulia. Secondo alcune ricostruzioni, la traslazione delle reliquie della Santa da Livorno a Brescia avvenne seguendo un percorso che potrebbe aver toccato la città. La presenza di una chiesa a lei intitolata, ancora oggi consacrata, rafforza questo legame tra memoria spirituale e identità urbana.

BeB Villa Licia Pizzorne

Altitude: 887 m

B&B Villa Licia – Pizzorne

Immerso nel verde dell’Altopiano delle Pizzorne, il B&B Villa Licia rappresenta una tappa ideale per chi cerca una pausa rigenerante prima o dopo la salita. Situato in posizione panoramica, è circondato da boschi di faggi e castagni, offrendo una splendida vista sulla piana di Lucca.

La struttura, accogliente e familiare, richiama l’atmosfera tipica delle case di montagna toscane, con ambienti semplici, rustici e curati. È il luogo perfetto per rilassarsi dopo una lunga camminata, godendo del silenzio e della frescura delle Pizzorne.

Servizi:

camere con vista, colazione con prodotti locali, possibilità di ristoro, area relax all’aperto, parcheggio.

Perché fermarsi qui?

Il B&B Villa Licia è strategicamente collocato lungo il Cammino, a pochi minuti dalla fine della tappa. La sua ospitalità semplice ma autentica si coniuga perfettamente con lo spirito del pellegrinaggio.

Villa Reale

Altitude: 64 m
Address: Via Fraga Alta, 2, 55014 Marlia LU, Italy

Villa Reale di Marlia

Situata nel cuore della lucchesia, alle pendici delle colline che precedono l’Altopiano delle Pizzorne, Villa Reale di Marlia è uno dei complessi storici più affascinanti della Toscana. Già residenza nobiliare nel XV secolo, la villa fu acquistata nel 1806 da Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella di Napoleone e allora principessa di Lucca e Piombino.

Elisa trasformò profondamente l’assetto originario, ampliando il parco e creando uno straordinario giardino all’inglese, ancora oggi tra i meglio conservati d’Italia. All’interno del complesso si trovano anche il Teatro di Verzura, il Laghetto delle Ninfee, e la Villa del Vescovo, a testimonianza di un’epoca in cui arte, potere e paesaggio si fondevano armoniosamente.

Nota storica:

Dopo la caduta dell’Impero napoleonico, la villa divenne proprietà della famiglia Borbone-Parma e successivamente dei Savoia. Nel corso dell’Ottocento ospitò artisti, regnanti e diplomatici europei. Dopo un lungo periodo di abbandono, è stata restaurata e oggi è aperta al pubblico.

La tappa del Cammino di Santa Giulia ne costeggia l’area sud-orientale, offrendo una visione suggestiva del complesso e del suo parco storico, testimonianza viva della storia lucchese e dell’identità toscana.

Stazione Ferroviaria

Altitude: 0 m

Stazione Ferroviaria di Ponte a Moriano

La Stazione Ferroviaria di Ponte a Moriano rappresenta un importante punto di snodo per chi desidera intraprendere o interrompere il Cammino di Santa Giulia con l’ausilio del trasporto ferroviario. Situata lungo la linea che collega Lucca con Aulla, la stazione è facilmente raggiungibile e ben collegata con il centro città.

Dal punto di vista logistico, questa stazione consente a molti pellegrini di pianificare il percorso in più giorni, sfruttando i collegamenti ferroviari per accorciare o organizzare tappe personalizzate. Inoltre, costituisce il punto di ingresso ideale per chi desidera iniziare il tratto più naturale e collinare del cammino, verso le pendici delle Pizzorne.

Nota storica:

L’area intorno a Ponte a Moriano era già abitata in epoca medievale, e la presenza della ferrovia ha rappresentato un importante impulso allo sviluppo della zona, facilitando i collegamenti tra la Lucchesia e la Garfagnana.

Ponte a Moriano

Altitude: 0 m

Ponte a Moriano

Ponte a Moriano è una frazione del comune di Lucca situata lungo il fiume Serchio, a nord del capoluogo. Il borgo si sviluppa attorno all’antico ponte che collega le due sponde del fiume, costituendo un crocevia naturale tra la pianura lucchese e i rilievi che si innalzano verso le Pizzorne.

Attraversare Ponte a Moriano significa immergersi in un paesaggio tipico della Lucchesia, dove le acque del Serchio scorrono tranquille tra argini alberati e le colline cominciano a salire dolcemente. Il centro abitato conserva ancora l’impianto urbano tradizionale, con edifici ottocenteschi, piccoli negozi, piazze e un’atmosfera autentica.

Nota storica:

Fin dall’epoca medievale, Ponte a Moriano è stato un punto di transito importante per chi si spostava tra Lucca e la Garfagnana. Il suo ponte – più volte ricostruito – ha dato il nome alla località, che nel tempo è cresciuta come centro agricolo e commerciale.

Villa Oliva

Altitude: 0 m

Villa Oliva

Situata nella frazione di San Pancrazio, a nord di Lucca, Villa Oliva è uno degli esempi più raffinati di architettura rinascimentale toscana, immersa in un parco secolare che ne esalta la bellezza. La villa fu commissionata nel XV secolo da Bernardo Buonvisi, potente banchiere lucchese, e successivamente acquistata nel 1607 da Cesare Oliva e dalla moglie Lucrezia Vernaccia, da cui prende il nome.

Il complesso è celebre per il suo giardino all’italiana disposto su più livelli, collegati da scalinate monumentali, giochi d’acqua, fontane e grotte scenografiche. Il contrasto tra l'eleganza formale degli edifici e la natura rigogliosa che li circonda crea un’atmosfera di armonia e splendore.

Nota storica:

Villa Oliva rappresenta uno dei momenti più alti della cultura aristocratica lucchese, espressione della ricchezza e del gusto raffinato delle famiglie patrizie che dominarono la vita politica ed economica della città nei secoli XV e XVI. Oggi è una dimora privata aperta in occasioni speciali, ma visibile dall'esterno durante il passaggio del Cammino.

Villa Pecci

Altitude: 0 m

Oratorio di San Quirico

Altitude: 0 m

Oratorio di San Quirico a Valgiano

Immerso tra i vigneti e gli oliveti delle colline lucchesi, l’Oratorio di San Quirico si trova in località Valgiano, lungo l’antica viabilità pedemontana che collegava Lucca alle zone montane dell’entroterra. Di origine medievale, l’oratorio è dedicato a San Quirico, giovane martire cristiano particolarmente venerato in Toscana.

Nonostante le dimensioni contenute, l’edificio presenta un impianto architettonico sobrio e armonioso, con facciata in pietra e un piccolo campanile a vela. L’interno, a navata unica, custodisce arredi semplici e oggetti votivi lasciati nel tempo dai fedeli e dai pellegrini che percorrevano la zona.

Nota storica:

L’oratorio ha rappresentato nei secoli un punto di riferimento per le comunità rurali circostanti e un luogo di sosta per i viandanti. La sua posizione strategica, a cavallo tra le vie di crinale e le strade di fondovalle, lo rende oggi un’importante tappa spirituale nel Cammino di Santa Giulia.

Circondato da un paesaggio agricolo integro e silenzioso, invita alla meditazione e al raccoglimento. Il passaggio accanto all’oratorio costituisce uno dei momenti più suggestivi della Tappa 7.

Sentiero della Cartiera

Altitude: 0 m

Inizio Sentiero della Cartiera

Poco dopo l’Oratorio di San Quirico, nei pressi di Valgiano, ha inizio il suggestivo Sentiero della Cartiera, un antico tracciato che conduce verso le zone boschive delle Pizzorne seguendo il percorso di un torrente di montagna.

Il sentiero prende il nome da un'antica cartiera dismessa, le cui tracce sono ancora visibili lungo il cammino. Questo percorso, immerso nel verde, si snoda tra castagni, aceri e antichi muretti a secco, offrendo al camminatore un tratto di autentica immersione nella natura.

Nota storica:

La presenza della cartiera testimonia la tradizione manifatturiera della zona, legata alla lavorazione della carta e all’utilizzo delle acque sorgive del Monte Pizzorne. Oggi il sentiero è stato recuperato e segnalato, rendendolo accessibile agli escursionisti e ai pellegrini.

Camminare su questa antica via significa attraversare un lembo intatto del territorio lucchese, dove il silenzio del bosco e il suono dell’acqua creano un’atmosfera di grande suggestione. Un momento di connessione profonda con l’ambiente, prima dell’ascesa verso l’altopiano.

Altopiano delle Pizzorne

Altitude: 0 m

Altopiano delle Pizzorne

L’Altopiano delle Pizzorne segna il suggestivo arrivo della settima tappa del Cammino di Santa Giulia. Situato a circa 900 metri di altitudine, tra le province di Lucca e Pistoia, è un luogo immerso nel verde che regala panorami spettacolari, aria fresca e una quiete rigenerante.

Anticamente frequentato da viandanti, boscaioli e pastori, oggi l’altopiano è un punto di riferimento per gli amanti del trekking, della natura e della spiritualità. I fitti boschi di castagni e faggi che lo ricoprono, insieme alle radure e ai piccoli insediamenti, trasmettono una sensazione di pace profonda.

Questo tratto di cammino invita alla contemplazione: dopo la fatica della salita da Valgiano, il pellegrino può finalmente fermarsi e sentire il respiro della montagna. La bellezza del luogo è amplificata dal silenzio, dal canto degli uccelli e dall’odore della terra e della resina.

Servizi presenti:

aree picnic, fontane, punti di sosta. In estate, talvolta sono presenti piccoli chioschi stagionali o sagre locali.

Perché è speciale?

L’Altopiano delle Pizzorne rappresenta un ideale rifugio spirituale e naturalistico. È il luogo perfetto per concludere una tappa intensa, lasciandosi avvolgere dalla maestosità della natura e dal senso di compimento del cammino.

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