- Created: Settembre 4, 2024 10:09 pm
- Updated: Dicembre 9, 2025 7:56 pm
- Distanza 4 km
- Tempo 1 h 2 min
- Velocità 4.0 km/h
- Altitud. minima 122 m
- Quota Max 503 m
- Salita 474 m
- Discesa 106 m
- Distance Instructions
Variante Tappa 8 – Da Fornoli alla Pieve di Monti di Villa
csg-t008va02-v25 – Fornoli • Granaiola • Pieve di Monti di Villa
Premessa
La variante T008VA02 del Cammino di Santa Giulia propone un’ascesa breve ma intensa dal paese di Fornoli fino al borgo montano di Pieve di Monti di Villa. Il percorso attraversa l’abitato di Granaiola e tocca piccoli luoghi di culto ricchi di storia, offrendo scorci sulla Media Valle del Serchio e sul torrente Lima. È una deviazione ideale per chi desidera godere di un ambiente boschivo, visitare borghi autentici e concludere la giornata in un contesto di quiete e spiritualità.
Cosa vedere lungo il percorso
- Fornoli – punto di partenza, frazione di Bagni di Lucca con servizi essenziali.
- Stazione Ferroviaria di Fornoli – nodo logistico strategico per chi viaggia in treno.
- Chiesa dei Santi Pietro e Paolo – principale luogo di culto di Fornoli.
- Chiesa di San Michele a Granaiola – piccolo oratorio panoramico dedicato all’Arcangelo.
- Granaiola – borgo medievale arroccato sul versante montano.
- Pieve di Monti di Villa – frazione montana immersa nel verde.
- Pieve di San Giovanni già di Santa Giulia – antica pieve romanica, fulcro spirituale del borgo.
- Rifugio Fiori – accogliente struttura ricettiva a gestione familiare di fianco alla pieve.
Scheda tecnica – Variante Tappa 8 (T008VA02)
CSG-T008VA02_V24 – Fornoli – Granaiola – Pieve di Monti di Villa
Variante panoramica e culturale che sale dalla frazione di Fornoli fino al borgo di Granaiola, raggiungendo l’antica Pieve di San Giovanni (già dedicata a Santa Giulia) a Pieve di Monti di Villa, uno dei luoghi più suggestivi dell’intera Media Valle del Serchio.
- Distanza complessiva: 4 km
- Tempo medio di percorrenza: 1 h – 20 min
- Dislivello positivo: +410 m
- Dislivello negativo: –35 m
- Quota minima: 120 m (Fornoli)
- Quota massima: 525 m (Pieve di Monti di Villa)
- Difficoltà: E – Escursionistico
- Tipologia di percorso: salita costante su viabilità mista (asfalto secondario + sterrate + tratturi)
- Punto di partenza: Fornoli (LU) – ponte sul torrente Lima / area stazione ferroviaria
- Punti intermedi: Granaiola (LU), Cappella di San Michele, panorami sulla Valle del Serchio
- Punto di arrivo: Pieve di Monti di Villa – Chiesa di San Giovanni Battista (già dedicata a Santa Giulia)
- Segnaletica: tracciato consigliato tramite mappa e GPX
- Punti acqua: Fontane a Fornoli e Granaiola (verificare stagionalità)
- Periodo consigliato: tutto l’anno; evitare giornate molto calde per via della salita
Riepilogo rapido
- Codice tappa: CSG-T008VA02_V24
- Regione: Toscana – Media Valle del Serchio (LU)
- Itinerario: Cammino di Santa Giulia – Variante Tappa 8
- Ideale per: camminatori allenati alla salita
- Punti di interesse: Fornoli, Granaiola, panorami sulla valle, Pieve di Monti di Villa
- Collegamenti: Tappa 8 principale – Variante T008VA01 – Tappa 9
- Traccia GPX: disponibile previa accettazione dei termini
Perché percorrere questa variante
Questa deviazione regala al pellegrino una salita breve ma panoramica, con vista progressiva sulla valle del Lima. I borghi di Granaiola e Monti di Villa conservano architetture in pietra, tradizioni rurali e una profonda spiritualità legata al culto di Santa Giulia. L’arrivo alla pieve romanica e al Rifugio Fiori offre un’atmosfera di raccoglimento che ben si sposa con lo spirito del Cammino.
Innesto csg-t008-v25
La variante si innesta sull'itinerario principale circa un chilometro prima del Ponte delle Catene, passando dalla strada sterrata alla carreggiata asfaltata che conduce a Fornoli e Bagni di Lucca.
⛪ Focus Storico – La Pieve di San Giovanni Battista (già Pieve di Santa Giulia)
La Pieve di Santa Giulia, definita “in Controne” in un documento del 772, è una delle più antiche istituzioni ecclesiastiche della Valle della Lima. Da essa dipendevano i nuclei insediativi della porzione occidentale della valle e numerose chiese del territorio circostante.
📜 Origini altomedievali
Già nell’VIII secolo la pieve appare come centro religioso di riferimento. Nel XIII secolo erano “subiectae” a Santa Giulia le chiese di Tereglio, Monti di Villa, Bugliano, Granaiola, Messano, Lugliano e l’Ospedale di San Regolo di Cabbi.
Questo ne testimonia l’importanza nel controllo ecclesiastico della valle.
🏺 Evoluzione del nome e del ruolo
A partire dall’XI secolo la pieve assume la nuova dedicazione a San Giovanni Battista, pur mantenendo nell’uso locale la memoria dell’antica intitolazione a Santa Giulia.
Dalla pieve ebbe origine il borgo moderno di Pieve dei Monti di Villa.
🏗️ Le fasi costruttive
Gli studi archeologici condotti tra 2000 e 2006 hanno identificato almeno tre grandi fasi architettoniche:
- Fase romanica (XII sec.): conservata nell’abside, con conci squadrati in arenaria montati in corsi pseudoisodomi, archetti pensili e lesene tipiche dell’area lucchese.
- Fase tardo-rinascimentale (XVI–XVII sec.): comprende gran parte del paramento nord.
- Fase settecentesca (ca. 1760): arretramento del lato sud, nuova facciata, ricostruzione di porzioni murarie.
Nel 1929 un grande intervento di restauro consolidò l’aspetto attuale dell’edificio.
📐 Architettura attuale
La chiesa si presenta oggi a pianta a croce latina con navata unica, ampio transetto, abside e copertura a capriate lignee.
L’interno è scandito da paraste su due ordini e decorazioni parietali settecentesche.
Le finestre rettangolari della facciata risalgono al XVIII secolo.
L’abside romanica rimane la parte più antica e pregiata dell’edificio. Il prospetto è oggi leggermente alterato dalla presenza di un tettuccio aggiunto in epoca moderna.
📖 Fonti
Dati storici e architettonici tratti dalla banca dati CEI – Scheda 82668.

Pellegrinaggio dell’associazione Weltanschauen (Austria) alla Pieve di San Giovanni Battista, già Santa Giulia, marzo 2025.
🏘️ Focus Storico – Il borgo di Granaiola
Situato a 416 metri di altitudine, il borgo di Granaiola domina il versante orientale della Val di Lima con un’esposizione solare ampia e luminosa. Si raggiunge da Ponte a Serraglio imboccando il bivio per La Cova, poco oltre il Casinò di Bagni di Lucca. Il paese conserva ancora oggi un impianto tradizionale, circondato da campi, vigne e terrazzamenti.
📜 Origini e prime attestazioni
La storia documentata di Granaiola è molto antica: il borgo è citato in una pergamena del 793 e nuovamente in un documento dell’808. Nel 847 risulta incluso nel Piviere di Controne, una delle più importanti circoscrizioni ecclesiastiche dell’epoca longobarda lucchese.
Una menzione del 983 ricorda il pagamento di decime ai signori di Corvara di Versilia, segno dell’antico sistema feudale che regolava il territorio. In seguito il borgo passò sotto il controllo dei Suffredinghi, potente famiglia di stirpe longobarda che dominò la Media Valle del Serchio e la Garfagnana.
⚔️ Feudi, vicariati e passaggi di giurisdizione
Nel corso del Medioevo e dell’età moderna Granaiola cambiò più volte amministrazione:
- sec. XIV – dominio degli Antelminelli, signori ghibellini lucchesi;
- 1583 – passaggio alla Vicaria della Val di Lima;
- periodi alternati sotto Borgo a Mozzano e Bagni di Lucca (età Baciocchi);
- 1819 – rientro sotto Borgo a Mozzano;
- fine XIX secolo – annessione definitiva al Comune di Bagni di Lucca.
🏺 L’origine del nome
Il toponimo Granaiola potrebbe derivare da antichi depositi di grano o da aree agricole di raccolta e immagazzinamento, ipotesi coerente con il paesaggio rurale che caratterizza il borgo.
🎭 Una curiosità: la visita di Montaigne
Il celebre scrittore e filosofo francese Montaigne visitò Granaiola il 10 settembre 1581, come riportato nel suo Journal de Voyage. Ne apprezzò la quiete e la posizione dominante sulla valle.
⛪ La Chiesa di San Michele
La chiesa parrocchiale di Granaiola, dedicata a San Michele Arcangelo, ha origine romanica. La pianta è a navata unica con copertura a capriate, mentre il coro ligneo risale al 1801.
L’organo, firmato da Domenico Pucci (Lucca, 1821), è uno dei manufatti musicali storici di maggior pregio della zona.
Il campanile fu restaurato nel 1887.
Nel X secolo la chiesa di Granaiola era al centro di un vasto plebato che comprendeva diverse località della Controneria; dal 1260 rientrò nel plebato di Villa Terenzana, antico nome della Pieve di Monti di Villa.
📖 Fonte
Sintesi da: granaiola-lu.webnode.it.

🔀 Collegamento con Variante T008VA01
La Variante T008VA02 si collega comodamente alla Variante T008VA01 passando attraverso il borgo di Corsagna, permettendo un percorso ad anello fra Pizzorne, Corsagna, Fornoli e Pieve di Monti di Villa.

🔗 Collegamento con Tappa 8 – Percorso principale
Questa variante può collegarsi anche al percorso principale della Tappa 8, attraversando la suggestiva zona di San Bartolomeo e il celebre Ponte delle Catene di Fornoli.

➡️ Prosegui con la Tappa Successiva
Da Pieve di Monti di Villa il Cammino prosegue verso la Tappa 9, salendo in direzione del Rifugio La Caserma e attraversando boschi, borghi e la spettacolare area di Montefegatesi.





