CSG-IT-T001 – Livorno ► Pian di Rota ► Eremo Sambuca ► Parrana San Martino
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AREA: ITALIA (Toscana)
Route type: Tappa 1 – Cammino a piedi (escursionistico)
Difficulty grade: Collinare e pianeggiante misto
Versione: CSG-T001-V25
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Chiesa di Santa Giulia (Livorno)
Description
CHIESA DI SANTA GIULIA – LIVORNO
Consacrata alla santa patrona della città, la chiesa fu completata nel 1696.
L’edificio, in stile tardo rinascimentale–barocco, è uno dei principali luoghi del culto giuliano a Livorno.
Per secoli questo luogo è stato punto di riferimento della devozione popolare e delle confraternite cittadine,
legando il nome di Santa Giulia alla storia civile e spirituale di Livorno.
Interesse: devozione, arte sacra, memoria cittadina.

Per il pellegrino:
sosta simbolica e luogo di memoria nel cuore di Livorno.
CSG-IT-T002 – Parrana San Martino ► Collesalvetti ► Fauglia ► Tripalle ► Siberia (Crespina)
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AREA: ITALIA (Toscana)
Route type: Tappa 2 – Cammino a piedi (escursionistico)
Difficulty grade: Collinare
Versione: CSG-T002-V11/2024
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CSG-IT-T002VA – Bretella Collesalvetti ► Mortaiolo ► Innesto T003 ► Navacchio ► Caprona
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AREA: ITALIA (Toscana)
Route type: Variante / bretella di collegamento (cammino a piedi)
Difficulty grade: Pianeggiante
Versione: CSG-T002VA-V25
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Pieve di Santa Giulia a Caprona (PI)
Description
PIEVE DI SANTA GIULIA – CAPRONA (PI)
Documentata dal 1096, la pieve presenta con ogni probabilità
origini più antiche.
Le sue strutture architettoniche richiamano una tipologia
databile tra IX e X secolo, rendendola uno dei luoghi
più significativi del culto giuliano nell’area pisana.

Per il pellegrino:
luogo simbolico di passaggio e di memoria,
testimonianza delle antiche radici cristiane del territorio.
Torre di Cenaia – Lapide di Santa Giulia (PI)
Description
TORRE DI CENAIA – LAPIDE DI SANTA GIULIA (PI)
La cappella dedicata a Sant’Andrea, oggi parte integrante
della Casa Turrita di Torre a Cenaia, è attestata per la prima volta
in un atto notarile del 1068.
Sulla facciata della cappella si conserva una lapide settecentesca
che fa riferimento, tra gli altri eventi, a Santa Giulia
e a un miracolo datato al 762 d.C..
La lapide, posta nel 1721, proviene dall’antica sede
dell’Oratorio di Santa Giulia presso il porto, in via Sant’Antonio,
dopo il restauro del luogo di culto.
Fonte:
Torre Cenaia News

Per il pellegrino:
luogo di memoria e di tradizione,
legato al culto di Santa Giulia e alle narrazioni più antiche del territorio.
CSG-IT-T003 – Siberia (Crespina) ► Cenaia ► Navacchio ► Caprona
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AREA: ITALIA (Toscana)
Route type: Tappa 3 – Cammino a piedi (escursionistico)
Difficulty grade: T (turistico) – Pianeggiante
Versione: CSG-T003-V25
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CSG-IT-T004 – Caprona ► Calci ► Montemagno ► Vicopisano
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Description
AREA: ITALIA (Toscana)
Route type: Tappa 4 – Cammino a piedi (escursionistico)
Difficulty grade: Collinare
Versione: CSG-T004-V25
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CSG-IT-T004VA – Variante Caprona ► Uliveto ► Lugliano ► Vicopisano
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AREA: ITALIA (Toscana)
Route type: Variante / percorso alternativo (cammino a piedi)
Difficulty grade: Pianeggiante – ciclabile
Versione: CSG-T004VA-V25
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Edicola di Santa Giulia – Monte Oro (Buti, PI)
Description
EDICOLA DI SANTA GIULIA – MONTE ORO (BUTI, PI)
In località Santa Giulia, nei pressi di Castel di Nocco,
sorge una piccola edicola dedicata alla santa,
testimonianza di un culto radicato e duraturo nel tempo.
Nello stesso luogo esisteva in origine una chiesa o cappella dedicata a Santa Giulia,
ricordata dallo storico Boncinelli che, nel 1886,
nel redigere l’elenco delle chiese subordinate alla Pieve di Buti,
annota come tali edifici sacri, compresa Santa Giulia,
fossero “sparsi per i dintorni, tutti montuosi di Buti”.
Lo stesso autore riferisce inoltre che
“esisteva pure una chiesa di Santa Giulia nel luogo ora denominato il Poggio”,
dove l’allora proprietario Ferdinando Filippi
fece costruire un tempietto commemorativo,
a memoria dell’antico edificio sacro.
Queste informazioni furono raccolte da Ciro Belloni Filippi,
figlio adottivo di Ferdinando Filippi e proprietario del terreno
sul quale fu edificata l’attuale edicola.

Per il pellegrino:
luogo di memoria e di devozione popolare,
dove il paesaggio del Monte Oro custodisce le tracce
di un antico culto giuliano.
Chiesa di Santa Maria della Neve – Panicale Alto (Buti, PI)
Description
CHIESA DI SANTA MARIA DELLA NEVE – PANICALE ALTO (BUTI, PI)
Situata nella frazione collinare di Panicale Alto, la chiesa rappresenta
un importante punto di riferimento religioso e devozionale del Monte Pisano,
legato anche al culto di Santa Giulia.
Durante il restauro dell’affresco absidale, nel maggio 2016,
è emersa una significativa scoperta: sotto uno strato di calce è stato riportato
alla luce un affresco raffigurante la Madonna affiancata da quattro santi,
tra cui San Pietro con le chiavi, San Lorenzo con la graticola,
un santo vescovo martire e una santa martire identificabile con Santa Giulia.
La presenza di questi santi testimonia un antico sistema di culti locali,
con l’obbligo di celebrare messe nelle festività di
San Pietro, San Donato, San Lorenzo e Santa Giulia.
Ulteriore conferma dell’antichità del culto giuliano è data da un documento
conservato presso l’Archivio di Stato di Pisa:
in un registro di estimi del 1428 è menzionato un
“uliveto posto… in luogo S. Iulia”.

Per il pellegrino:
luogo di profonda memoria storica e spirituale,
dove arte, culto e paesaggio raccontano la continuità della devozione a Santa Giulia.
Chiesa di Santa Giulia – Lucca
Description
CHIESA DI SANTA GIULIA – LUCCA
Situata all’interno della cerchia muraria di Lucca,
la chiesa di Santa Giulia rappresenta uno dei più importanti
luoghi cittadini legati al culto giuliano.
L’edificio, di antica fondazione, è testimonianza
della profonda diffusione del culto di Santa Giulia in ambito urbano,
in una città che fu centro politico, religioso e culturale
di primo piano tra Alto Medioevo ed età comunale.
La presenza della chiesa si inserisce nel contesto
della Lucca longobarda e delle tradizioni religiose
che legano la città al Cammino di Santa Giulia,
rendendola una tappa di grande valore simbolico.

Per il pellegrino:
luogo centrale del Cammino in ambito urbano,
punto di memoria, devozione e continuità storica.
CSG-IT-T005 – Vicopisano ► Castel di Nocco ► Buti
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AREA: ITALIA (Toscana)
Route type: Tappa 5 – Cammino a piedi (escursionistico)
Difficulty grade: T (turistico) – Passeggiata
Versione: CSG-T005-V25
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CSG-IT-T006 – Buti ► Parco di Santallago ► Lucca
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AREA: ITALIA (Toscana)
Route type: Tappa 6 – Cammino a piedi (escursionistico)
Difficulty grade: E (escursionistico) – Tratto montano
Versione: CSG-T006-V25
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CSG-IT-T007 – Lucca ► Villa Reale ► Altopiano delle Pizzorne
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AREA: ITALIA (Toscana)
Route type: Tappa 7 – Cammino a piedi (escursionistico)
Difficulty grade: Ascesa prolungata – Escursionistico/Turistico
Versione: CSG-T007-V25
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CSG-IT-T008 – Altopiano delle Pizzorne ► Ponte delle Catene ► Fornoli ► Bagni Caldi (Bagni di Lucca)
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AREA: ITALIA (Toscana)
Route type: Tappa 8 – Cammino a piedi (escursionistico)
Difficulty grade: E (escursionistico) – Discesa prevalente
Versione: CSG-T008-V25
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CSG-IT-T008VA01 – Variante Corsagna: Altopiano delle Pizzorne ► Corsagna ► Innesto T008
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AREA: ITALIA (Toscana)
Route type: Variante / percorso alternativo (cammino a piedi)
Difficulty grade: Tratto montano – Discesa prevalente
Versione: CSG-T008VA01-V25
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Pieve di Monti di Villa – Santa Giulia (LU)
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PIEVE DI MONTI DI VILLA – BAGNI DI LUCCA (LU)
La pieve sorge nella Val di Lima, in un contesto montano
frequentato fin dall’antichità.
Le sue origini sono legate alla Pieve di Santa Giulia in Controne,
documentata già nel 772, uno dei principali centri ecclesiastici
altomedievali della valle.
Nel corso dei secoli la pieve divenne punto di riferimento
per numerosi insediamenti della zona
e assunse il titolo di San Giovanni Battista.
L’edificio attuale conserva tracce di una fase romanica (XII secolo),
con successivi interventi rinascimentali e settecenteschi,
a testimonianza della continuità del culto.

Per il pellegrino:
luogo simbolico della tradizione giuliana
nell’alta Valle del Serchio.
CSG-IT-T008VA02 – Variante Granaiola: Fornoli ► Granaiola ► Pieve Monti di Villa (Innesto T009)
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AREA: ITALIA (Toscana)
Route type: Variante / percorso alternativo (cammino a piedi)
Difficulty grade: Tratto montano – Ascesa prevalente
Versione: CSG-T008VA02-V25
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CSG-IT-T009 – Bagni Caldi ► Pieve Monti di Villa ► Rifugio La Caserma (Casentini)
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AREA: ITALIA (Toscana)
Route type: Tappa 9 – Cammino a piedi (escursionistico)
Difficulty grade: E (escursionistico) – Ascesa prevalente
Versione: CSG-T009-V25
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CSG-IT-T009VA01 – Variante: Ponte a Gaio ► Rifugio Santi
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AREA: ITALIA (Toscana)
Route type: Variante / percorso alternativo (cammino a piedi)
Difficulty grade: E (escursionistico) – adatta anche a ippovia
Versione: CSG-T009VA01-V25
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CSG-IT-T010VA02 – Variante: Rifugio Santi ► Rifugio Burigone ► San Pellegrino in Alpe
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AREA: ITALIA (Toscana / Emilia-Romagna)
Route type: Variante / percorso alternativo (cammino a piedi)
Difficulty grade: E (escursionistico) – adatta anche a ippovia
Versione: CSG-T010VA02-V25
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CSG-IT-T010 – Rifugio La Caserma (Casentini) ► Lago Santo Modenese ► San Pellegrino in Alpe
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AREA: ITALIA (Toscana / Emilia-Romagna)
Route type: Tappa 10 – Cammino a piedi (escursionistico)
Difficulty grade: EE (escursionisti esperti)
Versione: CSG-T010-V25
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CSG-IT-T011 – San Pellegrino in Alpe ► Frassinoro
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AREA: ITALIA (Emilia-Romagna)
Route type: Tappa 11 – Cammino a piedi (escursionistico)
Difficulty grade: E (escursionistico) – Discesa prevalente
Versione: CSG-T011-V25
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CSG-IT-T012 – Frassinoro ► Palagano ► Locanda La Cialamina
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AREA: ITALIA (Emilia-Romagna)
Route type: Tappa 12 – Cammino a piedi (escursionistico)
Difficulty grade: E (escursionistico) – Discesa prevalente
Versione: CSG-T012-V25
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CSG-IT-T013 – Locanda La Cialamina ► Monchio
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AREA: ITALIA (Emilia-Romagna)
Route type: Tappa 13 – Cammino a piedi (escursionistico)
Difficulty grade: E (escursionistico)
Versione: CSG-T013-V25
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Pieve di Santa Giulia – Monte S. Giulia (Monchio, MO)
Description
PIEVE DI SANTA GIULIA – MONTE S. GIULIA (MONCHIO, MO)
Secondo la tradizione la chiesa fu voluta da Matilde di Canossa.
In origine dipese dalla Pieve di Rubbiano, poi dal X secolo
passò sotto la Pieve di Polinago.
Verso la metà del XII secolo fu elevata a pieve
(“Plebs de Montibus”) con giurisdizione su più chiese del territorio.
L’antico edificio era romanico a impianto basilicale, con tre navate e tre absidi
(descritto dallo storico Toschi).
Nel 1552 il vescovo Foscherari promosse interventi di riparazione.
Nel 1643, durante i tentativi d’invasione papalina, le campane di Santa Giulia
dettero l’allarme fino alla podesteria di Montefiorino.
La facciata fu rifatta nel 1780; nell’Ottocento la chiesa era affidata a un eremita.
Distrutta durante la Seconda guerra mondiale, venne ricostruita tra 1950 e 1954.
Dell’antica pieve del XII secolo restano parti dei muri e dell’abside,
alcuni capitelli e basi di colonne. Prima della distruzione si leggeva un’epigrafe interna
che ricordava il conte di Gombola (1144).

Per il pellegrino:
sosta di grande valore simbolico: un luogo “di crinale” tra memoria medievale,
storia locale e resilienza del territorio.
CSG-IT-T014 – Monchio ► Varana
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AREA: ITALIA (Emilia-Romagna)
Route type: Tappa 14 – Cammino a piedi (escursionistico)
Difficulty grade: E (escursionistico)
Versione: CSG-T014-V25
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CSG-IT-T015 – Varana ► Montebaranzone ► Case Martino
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AREA: ITALIA (Emilia-Romagna)
Route type: Tappa 15 – Cammino a piedi (escursionistico)
Difficulty grade: E (escursionistico) – Tratto turistico
Versione: CSG-T015-V25
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CSG-IT-T015V01 – Itinerario V01: Case Martino ► Fiorano Modenese
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AREA: ITALIA (Emilia-Romagna)
Route type: Itinerario V01 – Cammino a piedi
Difficulty grade: Turistico
Versione: CSG-T015V01-V25
Categoria:
Itinerario V01
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CSG-IT-T015V02 – Itinerario V02: Case Martino ► Maranello
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AREA: ITALIA (Emilia-Romagna)
Route type: Itinerario V02 – Cammino a piedi
Difficulty grade: Turistico
Versione: CSG-T015V02-V25
Categoria:
Itinerario V02
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CSG-IT-T015V02IT – Itinerario tematico: Torre della Strega
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AREA: ITALIA (Emilia-Romagna)
Route type: Itinerario tematico / deviazione turistica
Difficulty grade: Turistico
Versione: CSG-T015V02IT-V25
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CSG-IT-T016V02 – Itinerario V02: Maranello ► Formigine
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AREA: ITALIA (Emilia-Romagna)
Route type: Itinerario V02 – Cammino a piedi
Difficulty grade: Turistico
Versione: CSG-T016V02-V25
Categoria:
Itinerario V02
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CSG-IT-T017V02 – Itinerario V02: Formigine ► Oasi del Colombarone
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AREA: ITALIA (Emilia-Romagna)
Route type: Itinerario V02 – Cammino a piedi
Difficulty grade: Turistico – Pianeggiante
Versione: CSG-T017V02-V25
Categoria:
Itinerario V02
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CSG-IT-T016 – Fiorano Modenese ► Oasi del Colombarone ► Rubiera
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AREA: ITALIA (Emilia-Romagna)
Route type: Tappa 16 – Cammino a piedi (turistico)
Difficulty grade: Turistico – Pianeggiante
Versione: CSG-T016-V25
Categoria:
Itinerario V01
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CSG-IT-T017 – Rubiera ► Campogalliano
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AREA: ITALIA (Emilia-Romagna)
Route type: Tappa 17 – Cammino a piedi (turistico)
Difficulty grade: Turistico
Versione: CSG-T017-V25
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CSG-IT-T018 – Campogalliano ► Migliarina di Carpi
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AREA: ITALIA (Emilia-Romagna)
Route type: Tappa 18 – Cammino a piedi (turistico)
Difficulty grade: Turistico
Versione: CSG-T018-V25
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Chiesa di Santa Giulia – Migliarina (Carpi, MO)
Description
CHIESA DI SANTA GIULIA – MIGLIARINA (CARPI, MO)
La chiesa di Santa Giulia è documentata già nel 1052 ed era parte dei
possessi del monastero di Santa Giulia di Brescia.
Nel 1214 passò sotto il monastero di San Prospero di Reggio Emilia;
nel 1470 la famiglia Pio ne ottenne l’investitura dall’imperatore
Federico III.
Nel 1512 papa Giulio II unì la chiesa alla collegiata di Carpi,
destinandone le rendite; l’aggregazione fu confermata da Leone X nel 1515.
Il rettore di Migliarina divenne canonico della collegiata carpigiana.
L’edificio fu restaurato e ampliato nel 1680.
Oggi la parrocchia appartiene al Vicariato foraneo di Carpi.

Per il pellegrino:
luogo di antica devozione giuliana, testimonianza del legame tra Migliarina,
Carpi e i grandi monasteri medievali.
Pilastro votivo di Santa Giulia – Novellara (RE)
Description
PILASTRO VOTIVO DI SANTA GIULIA – NOVELLARA (RE)
In località Santa Giulia si conserva una maestà votiva dedicata alla santa,
ultimo residuo di un antico oratorio demolito nel 1887.
Il luogo ricorda la storica donazione di questi territori al monastero benedettino
di Santa Giulia di Brescia, avvenuta nel 772 per volontà del re longobardo
Desiderio, atto che sancì il forte legame tra la pianura reggiana e il culto giuliano.
La presenza del toponimo Castellazzo richiama un antico sistema difensivo:
un castello documentato dal X secolo, inserito poi nel circuito fortificato
del marchese Bonifacio di Canossa e di Matilde di Canossa, che qui soggiornò
ed emanò atti nel 1108.
Distrutto nel 1371 da Bernabò Visconti, del complesso resta memoria
nella vicina chiesa di Sant’Andrea e in questa testimonianza votiva,
segno di continuità devozionale nei secoli.

Per il pellegrino:
luogo discreto ma altamente simbolico, che racconta la diffusione del culto di Santa Giulia
lungo le vie longobarde e canossiane della Pianura Padana.
CSG-IT-T019 – Migliarina di Carpi ► Novellara
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Description
AREA: ITALIA (Emilia-Romagna)
Route type: Tappa 19 – Cammino a piedi (turistico)
Difficulty grade: Turistico – Pianeggiante
Versione: CSG-T019-V25
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CSG-IT-T020 – Novellara ► Guastalla
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Description
AREA: ITALIA (Emilia-Romagna)
Route type: Tappa 20 – Cammino a piedi
Difficulty grade: Turistico – Pianeggiante
Versione: CSG-T020-V25
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CSG-IT-T021 – Guastalla ► Viadana ► Cicognara di Viadana
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AREA: ITALIA (Emilia-Romagna / Lombardia)
Route type: Tappa 21 – Cammino a piedi
Difficulty grade: Turistico – Pianeggiante
Versione: CSG-T021-V25
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Chiesa di Santa Giulia a Cicognara – Viadana (MN)
Description
CHIESA DI SANTA GIULIA – CICOGNARA (MN)
Nel 758 la regina longobarda Ansa fondò a Brescia il Monastero di Santa Giulia;
nel 760 il re Desiderio incluse l’isola di Cicognara nella sua dote,
con il diritto di nominare un cappellano e accogliere periodicamente le monache.
La chiesa, inizialmente dedicata a Santa Maria, assunse il titolo di
Santa Giulia nel 1251. Ristrutturata nei primi decenni dell’Ottocento,
conserva strutture databili all’inizio del XIV secolo, in parte realizzate
con materiali di reimpiego.
Tra il 1922 e il 1932 la parrocchia fu guidata da don Primo Mazzolari,
figura centrale del cattolicesimo italiano del Novecento.

Per il pellegrino:
luogo simbolico del culto giuliano nella Pianura Padana,
legato alla storia longobarda e monastica.
CSG-IT-T022 – Cicognara ► Casalmaggiore ► Sabbioneta
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Description
AREA: ITALIA (Lombardia)
Route type: Tappa 22 – Cammino a piedi
Difficulty grade: Turistico – Pianeggiante
Versione: CSG-T022-V25
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CSG-IT-T023 – Sabbioneta ► Cividale ► Rivarolo Mantovano
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AREA: ITALIA (Lombardia)
Route type: Tappa 23 – Cammino a piedi
Difficulty grade: Turistico – Pianeggiante
Versione: CSG-T023-V25
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Chiesa di Santa Giulia – Cividale Mantovano
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CHIESA DI SANTA GIULIA – CIVIDALE MANTOVANO
La chiesa parrocchiale della frazione, in epoca medievale appartenente ai monasteri del territorio,
fu ricostruita nel XVI secolo, come attestano la pietra di fondazione del 1578
e il fonte battesimale del 1570.
Nuovamente riedificata nel 1852, l’edificio segue i canoni del
tardo neoclassicismo.
La facciata è contraddistinta da un grande timpano ed è sovrastata
da una imponente cupola con lanterna, che illumina l’interno
a pianta concentrica.

Per il pellegrino:
luogo riconoscibile e monumentale, ideale per una breve sosta
e come riferimento visivo lungo la Tappa 23 del Cammino.
CSG-IT-T024 – Rivarolo Mantovano ► Canneto sull’Oglio
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Description
AREA: ITALIA (Lombardia)
Route type: Tappa 24 – Cammino a piedi
Difficulty grade: Turistico – Pianeggiante
Versione: CSG-T024-V25
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CSG-IT-T024VA – Calvatone ► Acquanegra sul Chiese ► Asola ► Cascina Cavalta
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Description
AREA: ITALIA (Lombardia)
Route type: Variante – Cammino a piedi
Difficulty grade: Turistico
Versione: CSG-T024VA-V25
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CSG-IT-T025VA – Cascina Cavalta ► Casalromano ► Innesto CSG-T025
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AREA: ITALIA (Lombardia)
Route type: Variante – Cammino a piedi
Difficulty grade: Turistico
Versione: CSG-T025VA-V25
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CSG-IT-T025 – Canneto sull’Oglio ► Isola Dovarese ► Monticelli Ripa d’Oglio
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Description
AREA: ITALIA (Lombardia)
Route type: Tappa 25 – Cammino a piedi
Difficulty grade: Turistico – Pianeggiante
Versione: CSG-T025-V25
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CSG-IT-T026 – Villarocca ► Ostiano ► Seniga ► Alfiano Nuovo
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AREA: ITALIA (Lombardia)
Route type: Tappa 26 – Cammino a piedi
Difficulty grade: Turistico – Pianeggiante
Versione: CSG-T026-V25
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CSG-IT-T026VA – Pieve di Comella ► Milzano ► Bosco del Lusignolo
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AREA: ITALIA (Lombardia)
Route type: Variante – Cammino a piedi
Difficulty grade: Turistico
Versione: CSG-T026VA-V25
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CSG-IT-T027 – Alfiano Vecchio ► Robecco d’Oglio ► Pontevico ► San Gervasio Bresciano
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AREA: ITALIA (Lombardia)
Route type: Tappa 27 – Cammino a piedi
Difficulty grade: Turistico
Versione: CSG-T027-V25 (V07/2025)
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CSG-IT-T027IT – Itinerario Chiesa di Santa Giulia (Alfiano Vecchio)
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AREA: ITALIA (Lombardia)
Route type: Itinerario di collegamento – Cammino a piedi
Difficulty grade: Turistico
Versione: CSG-T027IT-V25 (V07/2025)
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Chiesa di Santa Giulia – Alfiano Vecchio (CR)
Description
CHIESA DI SANTA GIULIA – ALFIANO VECCHIO (CR)
Il borgo di Alfiano, di origine romana e posto lungo le rive dell’Oglio,
fu donato tra il 759 e il 769 dal re longobardo Desiderio e dalla regina
Ansa al Monastero di Santa Giulia di Brescia, divenendo una vera e propria
corte monastica con chiesa annessa.
L’attuale edificio sacro, in stile lombardo, fu costruito tra il
1784 e il 1787 e successivamente ristrutturato tra il 1904 e il 1929.
A navata unica, conserva opere settecentesche, un organo Serassi,
la pala dedicata a Santa Giulia e memorie del culto giuliano diffuse lungo la pianura cremonese.

Per il pellegrino:
luogo chiave del Cammino di Santa Giulia nella bassa cremonese,
testimonia il legame tra i Longobardi, il Monastero bresciano e il territorio dell’Oglio.
CSG-IT Variante T027VA Pontevico ► Verolanuova
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AREA: ITALIA – (Lombardia)
Route type: Variante naturalistica – Cammino a piedi
Difficulty grade: T = Turistico
Versione: CSG-T027VA-V24
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CSG-IT Variante T028VA Verolanuova ► Cadignano ► Faverzano ► Offlaga ► Corticelle Pieve
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Description
AREA: ITALIA – Lombardia (Bassa Bresciana)
Route type: Variante naturalistica – Cammino a piedi
Difficulty grade: T = Turistico
Versione: CSG-T028VA-V24
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CSG-IT Itinerario turistico T029VAIT – Pieve della Formigola
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AREA: ITALIA – Lombardia (Bassa Bresciana)
Route type: Itinerario turistico – Cammino a piedi
Difficulty grade: T = Turistico
Versione: CSG-T029VAIT-V24
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CSG-T028_V24 San Gervasio Bresciano – Cigole – Pavone del Mella – Leno
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AREA: ITALIA – Lombardia (Bassa Bresciana)
Route type: Cammino a piedi
Difficulty grade: T = Turistico
Versione: CSG-T028-V24
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CSG-T028VSG_V25 Via Santa Giulia – San Gervasio Bresciano – Bassano Bresciano – Manerbio – Porzano – Leno
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AREA: ITALIA – Lombardia (Bassa Bresciana)
Itinerario: Via Santa Giulia (variante storica)
Route type: Cammino a piedi
Difficulty grade: T = Turistico
Versione: CSG-T028VSG-V25
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CSG-T029_V24 Leno – Porzano – Bagnolo Mella – Corticelle Pieve – Capriano del Colle
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AREA: ITALIA – Lombardia (Provincia di Brescia)
Tappa: CSG-T029 (itinerario principale)
Route type: Cammino a piedi
Difficulty grade: T = Turistico – pianeggiante
Versione: V09/2024
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CSG-T030_V24 Capriano del Colle – Flero – Villaggio Sereno – Brescia (Museo di Santa Giulia)
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AREA: ITALIA – Lombardia (Provincia di Brescia)
Tappa: CSG-T030 (itinerario principale)
Route type: Cammino a piedi
Difficulty grade: T = Turistico
Versione: V09/2024
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Monastero di San Salvatore e Santa Giulia – Brescia
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MONASTERO DI SAN SALVATORE E SANTA GIULIA – BRESCIA
Fondato nel 753 per volontà del re longobardo Desiderio e della regina
Ansa, il monastero di San Salvatore e Santa Giulia rappresenta il cuore
storico e spirituale del Cammino di Santa Giulia.
Il complesso, oggi sede del Museo di Santa Giulia, conserva strutture
monastiche, chiostri e la chiesa legata alla traslazione delle reliquie della santa,
custodite qui dal 762.
Luogo simbolico di arrivo del Cammino, unisce memoria longobarda, devozione
e grande patrimonio culturale riconosciuto dall’UNESCO.

Per il pellegrino:
meta finale del Cammino, luogo di raccoglimento e sintesi dell’intero percorso.
Chiesa SS. Gervasio e Protasio – San Gervasio Bresciano (BS)
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CHIESA SS. GERVASIO E PROTASIO – SAN GERVASIO BRESCIANO (BS)
Unica chiesa del Cammino non dedicata a Santa Giulia, ma fondamentale perché
dall’11/05/2024 custodisce una reliquia di Santa Giulia.
Le origini della parrocchia risalgono al XIV secolo; l’edificio attuale venne avviato nel 1620
e consacrato nel 1647, con successivi ampliamenti tra Settecento e Ottocento.
Nel tempo furono realizzate cappelle laterali, il campanile, l’organo e importanti apparati decorativi,
fino agli interventi novecenteschi e ai restauri più recenti.
Per il pellegrino:
luogo di fede e memoria comunitaria, oggi tappa simbolica del Cammino di Santa Giulia grazie alla presenza della reliquia.
CSG-T031_V25 Brescia Museo di Santa Giulia – Mompiano – Villaggio Prealpino – Chiesa di Santa Giulia
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AREA: ITALIA – Lombardia (Provincia di Brescia)
Tappa: CSG-T031 (itinerario principale)
Route type: Cammino a piedi
Difficulty grade: T = Turistico
Versione: V07/2025
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CSG-T030VA_V24 Variante Capriano del Colle – Brescia Villaggio Prealpino
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AREA: ITALIA – Lombardia (Provincia di Brescia)
Tappa: CSG-T030VA (variante naturalistica / ciclabile)
Route type: Cammino a piedi / ciclabile
Difficulty grade: T = Turistico – pianeggiante (Ciclabile del Mella)
Versione: V09/2024
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CSG-T031VA_V24 Brescia Fiumicino – Museo di Santa Giulia
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AREA: ITALIA – Lombardia (Brescia)
Tappa: CSG-T031VA (bretella / variante urbana)
Route type: Cammino a piedi / ciclabile
Difficulty grade: T = Turistico – urbano (Ciclabile Via Volturno, BS)
Versione: V09/2025
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Chiesa di Santa Giulia – Villaggio Prealpino (BS)
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CHIESA DI SANTA GIULIA – VILLAGGIO PREALPINO (BS)
La parrocchia di Santa Giulia nasce nel 1959 insieme al
Villaggio Prealpino, uno dei grandi insediamenti popolari promossi
nel dopoguerra bresciano da don Ottorino Marcolini, dopo il Violino (1953)
e la Badia (1955).
L’intervento urbanistico, sviluppato tra il 1959 e il 1973,
ha interessato circa 450.000 mq, destinati ad accogliere
oltre 5.000 abitanti.
La parrocchia, inizialmente Delegazione Vescovile, fu guidata da
don Nicola Pietragiovanna fino al 1994.
La chiesa, dapprima ospitata in sedi provvisorie, fu edificata nel
1961 e dedicata a Santa Giulia Vergine e Martire.
Nell’altare maggiore è conservata un’urna con reliquie della Santa,
segno del profondo legame tra il quartiere e il Cammino di Santa Giulia.
Chiesa di Santa Giulia di Centaura – Lavagna
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Parrocchia di Santa Giulia di Centaura
La chiesa sorge a circa 250 m s.l.m. su un ampio piazzale ombreggiato da un antico leccio, nella frazione di
Santa Giulia di Centaura, nel comune di Lavagna (GE).
Il culto di Santa Giulia è attestato con certezza fin dall’XI secolo: una cappella dedicata alla santa è
citata in un documento del 1031 e nuovamente nel 1232, confermando l’antichità della devozione locale.
La tradizione, priva di prove documentarie, fa risalire una prima cappella addirittura all’VIII secolo.
Nonostante la presenza della chiesa, essa non fu parrocchia prima del XVI secolo.
Fin dalle origini l’edificio fu dedicato a Santa Giulia, come attestano documenti ufficiali,
iscrizioni marmoree e il tabernacolo del 1527, legato alla devozione della famiglia Caretus.
L’attuale chiesa fu edificata nel 1654, in seguito all’erezione a parrocchia e all’aumento della popolazione.
È orientata a mezzogiorno, con interno a navata unica e caratteri di stile barocco.
Chiesa di Santa Giulia – Nonza
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Chiesa di Santa Giulia di Nonza
Nonza è uno dei villaggi più antichi della Corsica:
la sua fondazione giuridica risale al 1109, ma il sito era abitato già in epoca preistorica,
come attestano le pitture rupestri della Grotta Scritta (II millennio a.C.).
Il borgo è ricordato come uno dei primi luoghi di culto e pellegrinaggio di Santa Giulia.
La chiesa, in stile barocco di influenza veneziana, è dedicata alla martire cartaginese,
venerata in Corsica come simbolo di fede e identità.
All’ingresso nord del paese una scala conduce alla Fontana di Santa Giulia,
le cui acque sono tradizionalmente considerate miracolose,
meta devozionale ancora viva.
Convento di San Francesco d’Aregno – Corbara
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Convento di San Francesco d’Aregno – Corbara
Fondato nel 1456 dai Frati Minori dell’Osservanza, il convento di San Francesco d’Aregno
è uno dei più antichi complessi francescani della Corsica.
Situato sulle alture di Corbara, nel cuore della Balagne, ha rappresentato per secoli
un punto di riferimento spirituale, culturale e sociale per l’intera regione.
Durante la Rivoluzione francese il convento fu confiscato e dichiarato bene nazionale.
Tra il 1857 e il 1864 venne ricostruito e riorganizzato dai Domenicani,
che lo trasformarono prima in scuola per i bambini del luogo e successivamente
in collegio di filosofia e teologia per la provincia di Parigi.
Con la separazione tra Stato e Chiesa, i Domenicani furono espulsi e l’edificio passò
al Comune di Corbara, attraversando un periodo di abbandono.
Nel 1927 il convento tornò alla vita religiosa, rimanendo ai Domenicani per altri 66 anni.
Dal 1993 è affidato ai Frati di Saint-Jean.
Il convento fu frequentato anche da importanti figure storiche e culturali:
Pasquale Paoli vi riunì più volte i suoi consiglieri della Balagne;
tra gli ospiti illustri si ricordano Roncalli, Maupassant, Peyrefitte e Didon.
Oggi il complesso rappresenta un autentico luogo di sosta spirituale,
di silenzio e accoglienza lungo i cammini di fede della Corsica.
Chiesa di San Martino – Patrimonio
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Chiesa di San Martino – Patrimonio (Corsica)
La Chiesa di San Martino di Patrimonio è un importante edificio storico-religioso della Corsica,
risalente al 1653, probabilmente edificato su un luogo di culto più antico.
È classificata Monumento Storico dal 1939.
L’edificio, in stile barocco, si distingue per la facciata non intonacata,
che lascia visibile la pietra ocra con i fori dell’impalcatura originale,
elemento architettonico di grande carattere.
La chiesa misura circa 30 metri di lunghezza e 16 metri di larghezza.
Il campanile, aggiunto nel 1601, deriva dalla sopraelevazione di una torre medievale.
L’edificio fu ristrutturato nel XIX secolo.
Patrimonio si trova nella regione della Conca d’Oru, riconosciuta
Grand Site de France dal 2017, ed è nota come la
“capitale dei vini corsi” grazie alla denominazione AOP Patrimonio (1968).
La festa patronale di San Martino, celebrata l’11 novembre,
è uno degli eventi più sentiti del villaggio, con processione guidata dalla
Cunfraterna di San Martinu e degustazione del vino nuovo prodotto dai viticoltori locali,
impegnati oggi in pratiche agricole sostenibili.
Speloncato – Confraternita di Sant’Antone Abate
Description
Speloncato (Corsica)
Borgo storico della Balagna, Speloncato rappresenta un punto di riferimento fondamentale per il
Cammino di Santa Giulia in Corsica.
Qui ha sede l’associazione corsa del Cammino,
“U Chjassu di Santa Ghjulia”, ed è disponibile il
timbro ufficiale per le credenziali del pellegrino.
Il paese è inoltre sede della
Confraternita di Sant’Antone Abate, sotto l’invocazione della Croce,
prima confraternita corsa a gemellarsi con l’Associazione
Il Cammino di Santa Giulia (CSG) e con l’
Arciconfraternita di Santa Giulia di Livorno.
La confraternita custodisce una reliquia di Santa Giulia,
rafforzando il legame spirituale e storico tra la Corsica e il culto giuliano,
nel solco della tradizione devozionale mediterranea.
Urtaca – Église de l’Annunziata
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Église de l’Annunziata – Urtaca
Chiesa storica del borgo di Urtaca, nel cuore della Balagna,
costruita nel 1640 nel quartiere antico di U Tricellu.
All’interno è conservata una statua di Santa Giulia,
testimonianza significativa della diffusione del culto giuliano in Corsica
e del legame spirituale con il Cammino di Santa Giulia.
La chiesa custodisce inoltre un importante patrimonio artistico e devozionale,
tra cui opere storiche e strumenti liturgici di pregio.
Office de Tourisme Calvi-Balagne
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Calvi – Balagna (Corsica)
Affacciata sulla costa nord-occidentale della Corsica, Calvi è una delle città più affascinanti dell’isola,
celebre per le sue spiagge, la baia a mezzaluna e la maestosa Cittadella medievale
che domina il porto turistico.
All’interno della Cittadella si trovano la Cattedrale barocca di San Giovanni Battista e
suggestive strade acciottolate, mentre lungo il Quai Landry si sviluppa la passeggiata
sul mare con ristoranti e locali.
Poco sopra l’abitato, la Cappella di Notre-Dame de la Serra offre una vista panoramica
straordinaria su Calvi, la Balagna e il Mediterraneo.
📍 Punto di partenza del Cammino di Santa Giulia – Alta Corsica
Da Calvi prende avvio il Cammino di Santa Giulia in Corsica.
Presso l’Office de Tourisme Calvi-Balagne è possibile:
- registrarsi al Cammino
- ritirare le credenziali ufficiali del pellegrino
- ricevere informazioni pratiche sul percorso
Calenzana – Église Saint-Blaise
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Calenzana (Balagne)
Borgo ai piedi della montagna con vista ampia sul Golfo di Calvi. Il centro ruota attorno alla piazza,
alle fontane e alla chiesa, con bar e botteghe che animano la vita del paese.
📍 Nodo escursionistico
Calenzana è nota per il GR20 e il Tra Mare e Monti: all’ingresso del paese si trova la Maison du GR20,
punto informazioni per chi cammina in Balagne.
Qui il Cammino di Santa Giulia incrocia il GR20, rendendo Calenzana un riferimento utile per orientarsi e organizzare le tappe.
Montemaggiore – Chiesa di Sant’Agostino
Description
Montemaggiore – Montegrosso (Corsica)
La Chiesa di Sant’Agostino è uno dei principali edifici religiosi della Balagna.
Il suo campanile del 1651, la facciata barocca e la grande cupola centrale a croce greca
la rendono riconoscibile da lontano.
L’edificio, rimaneggiato in epoca barocca tra il 1750 e il 1760, fu danneggiato da un incendio
il 12 ottobre 1875. È classificato Monumento Storico dal 1992.
All’interno, la luce valorizza stucchi, pilastri e marmi policromi,
rivelando una ricchezza artistica non intuibile dall’esterno.
📍 Punto significativo del Cammino di Santa Giulia
La chiesa custodisce una reliquia di Santa Giulia, rendendo Montemaggiore
una tappa di particolare valore spirituale lungo il Cammino.
Église San Raineru
Description
Église San Raineru – Piévanie di Pino (Balagna)
La chiesa di San Ranieri è un antico edificio romanico di origine pisana,
risalente al XII secolo, situato tra i villaggi di
Montemaiò e Lunghignanu, nel territorio storico della
piévanie di Pino.
Costruita in pietra locale, la chiesa rappresenta un importante punto di riferimento
religioso e comunitario della Balagna medievale ed è legata alla
Confraternita di San Ranieri.
Per la sua antichità e per il ruolo spirituale svolto nel territorio,
San Raineru costituisce una tappa significativa lungo il Cammino di Santa Giulia in Corsica,
testimoniando i profondi legami tra la tradizione cristiana pisana,
le pievani corse e il culto giuliano.
Convento di Marcassu – Cateri
Description
Convento di Marcassu – Cateri (Balagna, Corsica)
Fondato nel 1621 sulle rovine di un’antica commenda, il Convento di Marcassu è uno dei più importanti
complessi religiosi storici della Balagna.
La costruzione dell’edificio, esteso per oltre 1.500 m², richiese circa due secoli,
grazie al sostegno continuo della popolazione locale.
Il convento fu abitato per quasi 350 anni dai Francescani, successivamente per circa 20 anni dai Benedettini,
mantenendo sempre la sua vocazione di luogo di preghiera e accoglienza.
Dal 2020 ospita la comunità religiosa
“Il Cespuglio di Rose dell’Annunciazione”, che ne cura la vita spirituale e la tutela,
proseguendo la tradizione di apertura al pubblico.
Il complesso rappresenta oggi un luogo di sosta spirituale di grande valore
lungo il Cammino di Santa Giulia in Corsica.
Lavatoggio
Description
Lavatoggio (Balagna, Corsica)
Borgo storico della Balagna, Lavatoggio affonda le sue origini nel periodo medievale.
Dopo l’anno 1000, in seguito a una disputa familiare, Malafede Savelli si rese indipendente e
si proclamò signore del feudo di Bracaghju, esteso per circa 7 km².
Il castello di Bracaghju, arroccato a 556 m di altitudine, oggi è visibile solo nelle sue fondamenta,
ma il mastio fortificato favorì la nascita di piccoli insediamenti medievali come
Bracaghju e Castiglioni a partire dall’XI secolo.
La frazione di Mutali, nota anche come “villaggio moresco”, conserva una cappella
dedicata a San Salvatore.
Nel XIX secolo Lavatoggio contava circa 400 abitanti e viveva principalmente di
allevamento e agricoltura: ovini, cereali, vigneti, oliveti, castagneti e gelsi
testimoniano un’economia rurale ben strutturata.
Oggi Lavatoggio e la frazione di Croce dominano la piana di Aregno.
Da vedere:
- Il lavatoio, sotto la chiesa, edificio in granito con tetto in ardesia,
classificato monumento storico (1987)
- Cappella di San Cervone, romanica, nel cimitero, dedicata al vescovo di Populonia
celebrato il 10 ottobre
- Cappella di Notre-Dame de la Stella, ai piedi del monte Bracaghju,
crocevia tra Occi, Lumiu e Lavatoggio
Aregno
Description
Aregno (Balagna, Corsica)
Borgo collinare con le frazioni di Torre e Praoli, Aregno domina una vasta pianura agricola che
si estende fino al mare. Per secoli l’economia locale si è basata su ulivi, agrumi e mandorli,
elementi che hanno modellato il paesaggio della Balagna.
Il paese era celebre per le sue arance, considerate tra le migliori della Corsica e
un tempo esportate nel continente. Gli aranci furono introdotti dal Portogallo nel XVII secolo;
una varietà porta ancora il nome “Aregno – Citrus sinensis”.
Ogni gennaio si svolge la benedizione delle arance e la processione di
Sant’Antonio Abate.
Aregno è noto anche per la mandorla: alla fine dell’Ottocento la sua coltivazione era molto diffusa,
oggi valorizzata dalla fiera rurale “A Fiera di l’Amandulu” (agosto).
L'Île-Rousse
Description
L’Île-Rousse (Balagna, Corsica)
Nel Cammino di Santa Giulia, L’Île-Rousse rappresenta un nodo logistico e territoriale strategico.
Grazie alla stazione ferroviaria e al porto, la città costituisce – insieme a Calvi – un
punto di partenza alternativo e un luogo di accesso, sosta e collegamento per i pellegrini.
Qui è possibile:
- raggiungere il Cammino tramite ferrovia o nave
- iniziare il percorso o ricollegarsi a una tappa già avviata
- sostare lungo una bretella di collegamento con il tracciato principale
Fondata nel 1758 da Pasquale Paoli come porto alternativo a Calvi e Algajola,
L’Île-Rousse nasce per contrastare il controllo commerciale genovese.
Il nome deriva dal colore rosso porpora delle rocce di porfido dell’isolotto della Pietra,
visibile davanti alla costa. Dal 1825 la città assume ufficialmente il nome di Île-Rousse.
Il centro storico conserva un impianto urbano ordinato, con edifici di ispirazione toscana.
Tra i principali riferimenti si segnalano:
- la chiesa dell’Immacolata Concezione (1892), in Place Paoli
- la chiesa di Notre-Dame de la Miséricorde, ricostruita sulle alture
- Place Paoli, fulcro civile e simbolico della città
Rovine dei Giustiniani
Description
Rovine dei Giustiniani – Speloncato (Balagna, Corsica)
Le Rovine dei Giustiniani si trovano nei pressi di Speloncato, borgo arroccato della Balagna.
Il sito conserva i resti di un antico complesso medievale fortificato, con mura, torri e feritoie,
testimonianza di un passato legato alla dominazione genovese e alla storia rurale del territorio.
Elementi visibili:
- resti del castello medievale su un contrafforte roccioso
- torri quadrate e murature difensive parzialmente conservate
- feritoie ben leggibili nelle strutture superstiti
- il timpano monolitico di Santo Stefano, proveniente dall’antica chiesa di San Michele
Il sito è inserito nel percorso escursionistico “Boucle de Giustiniani”,
che attraversa paesaggi agricoli storici e aree oggi in parte abbandonate,
offrendo una lettura diretta del passato rurale e difensivo della Balagna.
Lungo il Cammino di Santa Giulia, questo luogo rappresenta una tappa di riflessione storica
e paesaggistica, tra villaggi di pietra e ampie vedute sul territorio circostante.
Lac de Codole
Description
Lac de Codole (Balagna, Alta Corsica)
Il Lac de Codole è il principale bacino artificiale della Balagna e uno dei più importanti
dell’Alta Corsica. Situato nei pressi di L’Île-Rousse e di
Santa-Reparata-di-Balagna, svolge un ruolo fondamentale per la
fornitura di acqua potabile e per l’irrigazione agricola della regione.
Inserito in un contesto di macchia mediterranea e colline ondulate,
il lago è un biotopo di interesse naturalistico ed è compreso in un’area
tutelata di tipo Natura 2000.
Il Lac de Codole rappresenta inoltre un punto di interesse escursionistico,
con sentieri e percorsi che permettono di esplorare il paesaggio della Balagna,
collegando villaggi storici e offrendo ampie viste panoramiche sul territorio circostante.
Santa Reparata di Balagna
Description
Santa Reparata di Balagna (Alta Corsica)
Adagiata tra la collina di Santa Suzanna e il Monte Sant’Angelu, Santa Reparata domina
la Valle dei Palazzi, il Golfo di L’Île-Rousse e la Valle del Reginu,
offrendo panorami ampi e luminosi tipici della Balagna.
Il cuore storico del borgo è la chiesa di Santa Reparata, riconoscibile per le sue
pietre policrome e l’atmosfera di chiara ispirazione toscana. Secondo la tradizione,
fu fatta edificare dal conte Bonifacio, marchese di Toscana.
Il comune è composto da più nuclei storici. A Occiglioni, tra vicoli lastricati e case in pietra,
si apre una piazza panoramica con vista fino all’Agriate. La frazione di Palmento
conserva il ricordo dei torchi da vino, oggi frantoi, e una suggestiva torre affacciata sulla valle.
Santa Reparata non è un borgo turistico di massa, ma un luogo autentico, fatto di
piazzette, botteghe artigiane e prodotti locali, dove la vita di comunità è ancora ben viva.
Costa Eglise paroissiale San Salvatore
Description
Costa (Balagna, Corsica)
Il più piccolo borgo della Balagna è un luogo raccolto e autentico, visitabile
esclusivamente a piedi, tra case in pietra,
stradine lastricate e caratteristici passaggi a volta.
Accanto al municipio si affaccia la Casa Malaspina, elegante residenza del
XVII secolo, mentre Piazza Cumuna rappresenta il cuore della vita del paese.
Chiesa di San Salvatore
Edificata nel XVIII secolo in stile barocco, custodisce un notevole patrimonio artistico:
statue lignee in ulivo esposte in nicchie vetrate, una preziosa falegnameria di sagrestia
riccamente decorata e un importante organo storico, restaurato e tutelato.
Adiacente alla chiesa si trova la Confraternita, con stalli del coro del XVIII secolo,
collegata direttamente all’edificio sacro, una caratteristica rara nel contesto corso.
Tra le opere dichiarate Monumenti Storici figurano dipinti del XVII–XVIII secolo,
un pulpito ottocentesco, la cassa d’organo e, soprattutto, il
Reliquario di Santa Giulia Martire con Vignetta,
che conferisce a Costa un profondo valore spirituale lungo il
Cammino di Santa Giulia.
Église Saint-Thomas – Belgodère
Description
Belgodère (Balagna, Alta Corsica)
Borgo collinare di origine medievale, Belgodère domina la piana costiera e le spiagge di
Lozari e Bodri, unendo paesaggio, storia e tradizione corsa.
Il paese conserva i resti del Castello Malaspina e un tessuto urbano fortificato
che racconta il suo ruolo strategico nel territorio della Balagna.
Église Saint-Thomas (San Tumasgiu)
La chiesa sorge nel cuore del borgo ed è stata edificata tra il 1560 e il 1792
sul sito di una precedente chiesa del 1269.
Presenta un’imponente architettura barocca con cupole ed è stata
classificata Monumento Storico nel 1987.
Di particolare rilievo per il Cammino di Santa Giulia è la presenza di una
reliquia della Santa, attestata da Bolla Vescovile,
che rende Belgodère una tappa di forte valore spirituale lungo il percorso.
Palasca
Description
Palasca (Balagna, Corsica)
Borgo medievale e memoria storica.
Situato in Alta Corsica, Palasca è un borgo di origine medievale (XI secolo) dove il tempo sembra essersi fermato. Il paese conserva un forte legame con il passato agricolo e con la nobiltà locale, in particolare con i marchesi di Massa.
Chiesa di Santa Maria Assunta.
Cuore religioso e culturale del borgo, la chiesa barocca (seconda metà del XVI secolo) presenta un campanile a quattro ordini e custodisce opere d’arte classificate come Monumenti Storici. Di grande rilievo il raro organo del 1833, realizzato da Anton Pietro Saladini, unico organaro corso noto.
Fontane e percorsi contemplativi.
Dal centro del paese si diramano brevi percorsi suggestivi che conducono a Funtana Vechja, in granito bianco, e a Funtana Nova, alimentata dalla sorgente “E Stupielle”, nota per la leggerezza della sua acqua.
Natura e memoria.
Sovrastato dall’altura di U Pinzu Guardiola, immersa nella macchia mediterranea, Palasca offre sentieri che conducono al villaggio abbandonato di E Spelonche, testimonianza silenziosa della vita rurale e delle invasioni del XVI secolo.
Gare de Novella
Description
Gare de Novella (Balagna, Corsica)
La Gîte de Novella è una piccola foresteria/rifugio comunale ricavata nella vecchia stazione del paese: un punto ideale per una sosta sul Cammino, con vista sul villaggio di Novella.
Dotazioni principali:
- 16 posti letto in 4 camere
- 2 blocchi WC + WC separato
- lavatrice e asciugatrice (piano superiore)
- soggiorno accogliente con TV
- sala da pranzo con camino
- all’esterno pergolato con arredi
- deposito biciclette chiuso e sicuro
Contatti (Mairie di Novella)
Mairie – Lieu-dit Custarella, 20226 Novella
Tel. +33 4 95 60 35 99 (lun–gio) – +33 6 74 93 88 94
Email: mairie.novella@orange.fr
Novella
Description
Novella (Balagna, Corsica)
Salite a bordo del Trinichellu e fermatevi a Novella.
La stazione ferroviaria, oggi trasformata in rifugio per gruppi, accoglie visitatori ed escursionisti durante tutto l’anno.
Tra mare e montagna, nel cuore della pieve di U Canale, Novella offre un panorama eccezionale sulla valle dell’Ostriconi. Il villaggio ha prosperato a lungo grazie alla coltivazione dell’olivo, come testimonia la casa della famiglia Orabona, grandi proprietari terrieri, con il suo imponente belvedere che domina l’abitato.
Avvicinandosi al centro storico si scoprono quartieri antichi, strade acciottolate e suggestivi passaggi a volta.
La chiesa parrocchiale di Santa Croce custodisce notevoli decorazioni interne, classificate come monumenti storici.
Novella oltre a essere un punto tappa del U Chjassu di Santa Ghjuliaè anche un punto ideale di partenza per escursioni e sentieri della Balagna perfetto per chi ama natura, silenzio e borghi autentici.
Lama
Description
Lama – Villaggio medievale della Balagna (Corsica)
Arroccato su uno sperone roccioso tra Calvi e Saint-Florent, Lama domina la valle dell’Ostriconi ed è uno dei borghi medievali meglio conservati della Balagna.
• Architettura medievale autentica con vicoli stretti, passaggi a volta e case in pietra addossate
• Classificato “Stazione Verde” e “Villaggio Fiorito” (quattro fiori) per l’impegno nell’ecoturismo
• Sede dal 1994 del Festival Internazionale del Cinema di Lama (fine luglio)
• Tradizione agricola legata alla produzione di formaggi tipici e olio d’oliva di alta qualità
• Dimore del XVIII secolo di ispirazione toscana, tra cui il Belvedere
• Viste panoramiche sulla valle dell’Ostriconi e sul suo delta
Lama rappresenta un esempio virtuoso di borgo corsico dove patrimonio medievale, cultura viva e turismo sostenibile convivono in perfetto equilibrio.
Pietralba
Description
Pietralba (Balagna, Corsica)
Pietralba è un affascinante villaggio dell’Alta Corsica, situato nel cuore della Balagna a circa 30 km da L’Île-Rousse. Arroccato in posizione collinare, domina la valle dell’Ostriconi ed è circondato da un paesaggio montano di grande suggestione.
• Posizione – Il borgo si trova tra rilievi imponenti come il Monte Astu e il Monte Reghia di Pozzo, immerso nella macchia mediterranea e in un ambiente naturale ancora autentico.
• Patrimonio storico – Pietralba conserva un ricco patrimonio architettonico e religioso, con chiese di origine medievale come San Rocco, Santa Nunziata e Santa Maria Assunta, testimonianza della profonda devozione popolare del territorio.
• Memoria rurale – Nei dintorni si trovano i resti del borgo abbandonato di Caso Nove, luogo silenzioso che racconta la storia agricola e pastorale della Balagna interna.
• Atmosfera – Pietralba è una tappa ideale per chi cerca tranquillità, panorami ampi e un contatto autentico con la Corsica più profonda, lontana dai circuiti turistici più affollati.
Un villaggio che unisce natura, spiritualità e memoria, perfettamente in sintonia con lo spirito del Cammino di Santa Giulia.
Passo Bocca di Tenda 1220 mt
Description
Passo montano Bocca di Tenda – 1.220 m s.l.m.
Bocca di Tenda è uno storico passo montano della Corsica settentrionale, antico crocevia e via di comunicazione tra la Balagna e l’entroterra dell’isola. Oggi rappresenta una tappa escursionistica di grande valore paesaggistico e simbolico lungo i sentieri dell’Alta Corsica.
• Escursione panoramica
Dal passo si apre una vista ampia e suggestiva sul nord della Corsica e, nelle giornate limpide, fino all’arcipelago toscano. Il percorso più noto parte dall’area di Pietralba ed è adatto a escursionisti con diversi livelli di esperienza.
• Posizione geografica
Il passo si trova nel territorio comunale di Pietralba, in Haute-Corse, in un’area di transizione tra montagne aspre e vallate aperte verso il mare.
• Interesse geologico
Bocca di Tenda è un sito di notevole interesse geologico, caratterizzato dalla presenza di complessi di rocce ignee come gabbronoriti, dioriti e tonaliti, attraversate da dicchi basaltici e riolitici, rendendolo un vero laboratorio naturale a cielo aperto.
Il passo rappresenta un punto strategico dei sentieri escursionistici della regione e un luogo ideale per comprendere la storia, la geografia e la natura profonda della Corsica.
Chiesa Nera antica cappella pisana XIII sec.
Description
La Chjesa Nera – antica cappella pisana del XIII secolo
Situata sulle alture di Piève, in Corsica, la Chjesa Nera è costruita con pietra calcarea e serpentino (la tipica pietra verde locale).
• Origini e posizione
La cappella apparteneva all’antico villaggio oggi scomparso di Asigliani (San Nicolao d’Asigliani) ed è lontana dal centro di Piève proprio per questo motivo. Asigliani fu progressivamente abbandonato a partire dal XVI secolo.
• Storia e stato di conservazione
Documentata nel 1839 dall’ispettore dei Monumenti Storici Prosper Mérimée, la cappella risultava già disaffezionata alla fine della Rivoluzione francese. Oggi è in rovina, ma conserva ancora elementi ben leggibili: muri perimetrali, abside con una finestra strombata, un timpano scolpito in pietra di serpentino e un foro centrale di funzione incerta (possibile cripta funeraria, deposito liturgico o vestigia di un edificio religioso più antico).
• Caratteri architettonici
La finestra strombata e il timpano scolpito sono elementi tipici delle cappelle romaniche/pisane, che rendono questo sito una testimonianza preziosa della Corsica medievale.
Murato
Description
Murato (Alto-Nebbio, Corsica)
Murato è un villaggio dell’Alto-Nebbio, in Corsica, posto a circa 500 m di altitudine e immerso nel verde. È considerato uno dei centri più importanti della regione per il suo patrimonio storico e architettonico.
Patrimonio architettonico e religioso
• Chiesa di San Michele (XII secolo): capolavoro romanico pisano, celebre per il contrasto tra calcare bianco e serpentino verde-blu, tra i monumenti più iconici della Corsica.
• Chiesa dell’Annunciazione: conserva opere attribuite alla scuola veneziana.
• Chiesa di San Giovanni Evangelista: nota per il raro campanile triangolare.
• Convento (1615): edificio storico legato anche alla stagione paolina.
Storia e simboli
• Palais de la Monnaie Corse (1437): nel 1763 Pasquale Paoli vi istituì la prima zecca dell’isola; l’edificio è tuttora ben conservato.
• Il borgo fu visitato anche da Prosper Mérimée nell’Ottocento, che ne lasciò memoria nei suoi resoconti.
Tradizioni e territorio
• Gastronomia: pane tradizionale, salumi e prodotti tipici valorizzati da feste e sagre locali.
• Paesaggio: lavatoi antichi, ponti genovesi sul Bevinco e sentieri escursionistici (anche verso il Monte San Angelo).
• Eventi: festa patronale dell’8 maggio e concerti di musica polifonica.
A breve distanza da Bastia e Saint-Florent, Murato unisce storia politica corsa, arte romanica e natura, offrendo una tappa di grande fascino lungo il Cammino.
Chiesa di San Michele a Murato Romanico Pisano
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Chiesa di San Michele a Murato (Alto-Nebbio, Corsica)
• Origini e stile
Costruita intorno al 1140 e consacrata nel 1280 durante il dominio pisano, è considerata uno dei massimi capolavori del romanico pisano in Corsica.
• Architettura policroma
Caratterizzata dall’alternanza di blocchi di serpentino verde locale e calcare bianco di Saint-Florent. Presenta un campanile quadrato integrato nella facciata e una copertura in lauze verdi.
• Riconoscimento storico
Definita da Prosper Mérimée nel 1839 come la chiesa più bella dell’isola, è classificata Monumento Storico dal 1840.
• Leggende e simbolismo
Secondo la tradizione popolare sarebbe stata costruita dagli angeli in una sola notte. Le pareti esterne sono ricche di sculture e modiglioni con scene bibliche (Eva e il serpente) e figure simboliche come i pavoni.
• Interni e arte
L’interno, volutamente sobrio e in penombra, conserva tracce di antichi affreschi e una sepoltura legata a figure storiche locali, tra cui Achille Murati, luogotenente di Pasquale Paoli.
• Vita comunitaria
La chiesa è ancora oggi centro della vita religiosa e civile del borgo, in particolare l’8 maggio (festa patronale) e il 15 agosto, ed è una meta molto apprezzata per matrimoni e visite culturali.
Vallecalle Biguglia-Nebbio Corsica
Description
Vallecalle (Biguglia-Nebbio, Corsica)
Vallecalle è un piccolo comune dell’Alta Corsica, con circa 110 abitanti, situato tra Bastia (15 km) e Saint-Florent (10 km).
Il territorio comunale comprende tre frazioni: Vallecalle, Pruneta e Fusaja, immerse in un paesaggio collinare armonioso con ampie vedute sul Golfo di Saint-Florent.
• Tra i principali punti di interesse si segnala la chiesa parrocchiale di Saint-Paul, posta su un promontorio panoramico.
• Sono presenti siti preistorici e rovine di antiche chiese e strutture fortificate, testimonianza di una lunga continuità insediativa.
• Il comune offre ospitalità rurale, case di campagna e agriturismi, ideali per un soggiorno lento e autentico.
Vallecalle rappresenta una meta tranquilla e poco frequentata, perfetta per chi cerca natura, silenzio e paesaggi intatti nella Corsica settentrionale.
Oletta Biguglia-Nebbio Corsica
Description
Oletta (Biguglia-Nebbio, Corsica)
Oletta occupa una posizione strategica nell’Alta Corsica, a circa 20 km da Bastia. Arroccato su una collina, il borgo domina la piana di Oletta e il Golfo di Saint-Florent, con un territorio che sale dai 250 metri fino ai 955 metri del Monte Zuccarello.
• Storia e Resistenza – Oletta è celebre per la Congiura del 1770, episodio centrale della resistenza corsa contro l’occupazione francese. Il paese è legato al periodo paolista e a figure storiche come Maria Gentile e il vescovo Natali; le rovine del borgo delle Romanacce conservano memoria di questi eventi.
• Patrimonio artistico – Il borgo presenta un’architettura autentica con case padronali e monumenti storici. La Chiesa di San Andrea (Monumento Storico dal 1956) custodisce un prezioso trittico del 1534 e un museo di arte sacra. Il Convento di San Francesco è oggi un importante polo culturale del Nebbio.
• Turismo e vita locale – Con circa 1.400 abitanti, Oletta è un vivace centro di turismo rurale. I mercati artigianali estivi valorizzano i prodotti del territorio, mentre l’offerta ricettiva spazia da residenze familiari a strutture di alto livello, grazie anche alla vicinanza alle spiagge di Saint-Florent.
Lac de Padule - Nebbio Corsica
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Lago di Padula – Oletta (Nebbio, Corsica)
Situato principalmente nel comune di Oletta, il Lago di Padula è un bacino di riserva fondamentale per l’irrigazione agricola – in particolare per le aree di Oletta, Saint-Florent e Patrimonio – e per l’approvvigionamento idrico civile durante i periodi di maggiore afflusso turistico.
La struttura è caratterizzata da una diga in terra di circa 87.000 m³, integrata nel paesaggio della piana del Nebbio.
Regolamento e utilizzo del bacino
• Divieti: non è consentita la balneazione né l’utilizzo di imbarcazioni, a vela, a remi o a motore.
• Permessi: la pesca è autorizzata esclusivamente previa convenzione con la Federazione della pesca.
• Accesso: l’area è raggiungibile solo a piedi, garantendo un ambiente tranquillo e poco antropizzato.
Natura e dintorni
• Il lago ha favorito la formazione di una zona umida di grande interesse naturalistico.
• L’area è ideale per il birdwatching e l’osservazione della flora tipica della macchia corsa.
• Nelle immediate vicinanze si trova il ranch “Caval’ en liberté”, dove i cavalli vivono allo stato brado.
Esperienza del visitatore
• Il sito non dispone di sentieri segnalati né di attività organizzate.
• È particolarmente apprezzato da chi cerca una passeggiata silenziosa e rigenerante, immersa nella natura autentica del Nebbio.
Église Sainte Marie San Fiorenzo Biguglia-Nebbio
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Cattedrale di Nebbio (Église Santa Maria Assunta) – San Fiorenzo, Biguglia-Nebbio (Corsica)
Dedicata a Santa Maria Assunta, è uno dei luoghi simbolo del Nebbio: un antico edificio di culto sorto nei pressi dell’antica città romana di Nebbio, divenuta sede episcopale già dal VI secolo. Dal 1840 è iscritta tra i Monumenti Storici di Francia.
Storia
• La località è citata in documenti del 1138 e 1145, mentre il primo riferimento diretto alla cattedrale compare in un atto del 1176 (Certosa di Calci).
• La costruzione viene generalmente datata alla prima metà del XII secolo.
• Per le condizioni insalubri della fascia costiera, i vescovi abbandonarono progressivamente l’area, stabilendosi nella più sicura San Fiorenzo.
• Nel XVI secolo l’edificio fu restaurato per volontà del vescovo Agostino Giustiniani, ma nei decenni successivi tornò a decadere.
• Nuovi interventi nel 1714; la diocesi di Nebbio fu soppressa nel 1801 e incorporata in quella di Ajaccio.
Architettura
Considerata, insieme alla cattedrale di Lucciana, uno dei migliori esempi di romanico pisano in Corsica, la chiesa colpisce per l’eleganza delle proporzioni e la ricchezza decorativa.
Reliquie
All’interno della cattedrale sono custodite le reliquie di San Floro, elemento che rafforza il valore spirituale del luogo e il legame con la storia religiosa del territorio.
San Fiorenzo Biguglia-Nebbio
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San Fiorenzo – Saint-Florent – Biguglia-Nebbio (Corsica)
Situato nel golfo omonimo, alla foce del fiume Aliso, San Fiorenzo sorge sulle ceneri dell’antica città romana di Nebium. La sua storia è segnata da fasi alterne di abbandono (causato dalla malaria) e rinascita.
• Dominazione genovese: nel 1438 i Genovesi edificarono la Cittadella per il controllo della costa e delle rotte marittime.
• Bonifiche e rinascita: dopo secoli di contese tra Corsi, Genovesi e Francesi, nell’Ottocento importanti opere di bonifica permisero lo sviluppo demografico ed economico definitivo del borgo.
Patrimonio monumentale
• Cittadella Genovese (1440): possente fortezza circolare che domina il porto, classificata Monumento Storico di Francia.
• Cattedrale di Santa Maria Assunta: splendido esempio di romanico pisano del XII secolo, antica sede vescovile della diocesi di Nebbio.
• Torre della Mortella: resti di una torre costiera del XVI secolo, celebre per aver ispirato il modello delle “Martello Towers” britanniche.
Vita locale e collegamenti
Il borgo è un centro vivace, rinomato per la gastronomia a base di frutti di mare e per la vita serale lungo il porto. È ben collegato a Bastia (circa 30 km dall’aeroporto) tramite autobus e taxi, rappresentando un punto di partenza ideale per esplorare sia la costa che l’entroterra del Nebbio.
Passo Serra di Pigno 939 mt
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Passo Serra di Pigno – 939 m | Bastia (Corsica)
Il Passo della Serra di Pigno rappresenta uno dei valichi panoramici più spettacolari dell’Alta Corsica.
Per raggiungerlo da Patrimonio si percorre il sentiero indica per U Chjassu di Santa ghjulia un itinerario montano molto amato da escursionisti per la sua ascesa impegnativa e per i panorami straordinari che dominano lo scenario a cavallo tra la piana San Fiorenzo e Patrimonio da un versante e Bastia dall'altro, mentre verso nord le vette immerserse tra la foschie e il mare di Cap Corse. Nelle giornate limpide lo sguardo può spingersi fino alla costa italiana.
✦ Partenza da Patrimonio – Dalla zona vitivinicola di Patrimonio si imbocca la strada che sale progressivamente verso il passo, lasciandosi alle spalle la pianura e il litorale.
✦ Sentiero – Si segue il sentiero in direzione nord-est, una strada panoramica che regala scorci sempre più ampi sul mare e sulle montagne man mano che si sale di quota.
✦ L’ascesa – La salita misura circa 4,2 km, con un dislivello vicino ai 400 metri e una pendenza media importante (circa 9,5%), rendendola una sfida apprezzata soprattutto dai trekker allenati e pratichi di montagna.
✦ Arrivo al passo – Il punto culminante, compreso tra i 945 e i 958 metri di altitudine, offre un panorama a 360 gradi tra mare, pianure costiere e rilievi montuosi dell’entroterra corso.
✦ Panorami – Dal passo si ammirano la baia di Saint-Florent, Bastia, il Cap Corse e, con cielo terso, le lontane coste italiane.
✦ Attività – Punto di partenza ideale per trekking e percorsi escursionistici, con sentieri che conducono verso la vetta e le antenne della Serra di Pignu.
Monte Murzaio - Bastia - 870 mt
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Monte Murzaio – 870 m | Bastia (Alta Corsica)
Il Monte Murzaio è una montagna situata nell’entroterra di Bastia, in prossimità di Ville-di-Pietrabugno, con coordinate 42.709383, 9.40432. Raggiungendo circa 870 metri di altitudine, rappresenta una meta apprezzata da escursionisti e camminatori amanti della natura incontaminata.
• Il contesto ambientale è tipicamente corso, caratterizzato da macchia mediterranea, affioramenti rocciosi e ampie visuali panoramiche che si aprono verso Bastia, il Capo Corso e il Mar Tirreno.
• L’area è ideale per trekking, escursioni naturalistiche e fotografia paesaggistica, con percorsi fruibili in diverse stagioni dell’anno, soprattutto in primavera e autunno.
• Trattandosi di una formazione naturale, non sono presenti infrastrutture o servizi attrezzati: questo aspetto, se da un lato richiede una buona autonomia e preparazione, dall’altro garantisce un’esperienza autentica e silenziosa, lontana dal turismo di massa.
Il Monte Murzaio costituisce così una tappa ideale per chi percorre il territorio del Nebbio e di Bastia alla ricerca di paesaggi intatti, tranquillità e contatto diretto con la natura corsa.
Monte San Columbano - Bastia - 824 mt
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Monte San Columbano – 1.284 m | Massiccio di Tenda (Alta Corsica)
Il Monte San Columbano è una delle vette più panoramiche del massiccio di Tenda, situata nell’Alta Corsica con coordinate 42.7158, 9.408161. Con i suoi 1.284 metri di altitudine, rappresenta un punto di riferimento naturale per l’entroterra montuoso sopra Bastia e il Nebbio.
• La montagna è inserita in un contesto ambientale di grande valore, caratterizzato da macchia mediterranea, affioramenti granitici e crinali aperti che regalano viste spettacolari sulle vallate interne e, nelle giornate limpide, fino al mare.
• È una meta apprezzata da escursionisti, amanti del trekking e dell’outdoor, grazie alla presenza di sentieri che attraversano il massiccio di Tenda e collegano diverse dorsali montane.
• L’area è priva di infrastrutture turistiche e servizi attrezzati: questo rende l’esperienza più autentica e silenziosa, ma richiede autonomia, preparazione e attenzione alle condizioni meteo.
Il Monte San Columbano offre un’immersione totale nella Corsica più selvaggia e montana, ideale per chi percorre il territorio del Cammino di Santa Giulia alla ricerca di panorami ampi, natura intatta e senso di elevazione.
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Celle Olmeta di Capocorso - 281 mt
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Celle – Hameau di Olmeta di Capocorso (Alta Corsica)
Celle è uno dei cinque hameaux che compongono il comune di Olmeta di Capocorso, situato sulla costa occidentale del Capo Corso, nel dipartimento dell’Alta Corsica. Il borgo si sviluppa lungo la strada che conduce alla Marina di Negru, affacciandosi su un territorio selvaggio e fortemente caratterizzato dal rapporto tra montagna e mare.
• Il territorio comunale si estende per circa 2.257 ettari, dal Monte Stello (1.307 m) fino al Mar Mediterraneo.
• La popolazione permanente conta circa 137 abitanti, con un significativo incremento nei mesi estivi.
• Celle si colloca tra gli altri hameaux di Grillasca, Piazze (sede comunale), Poggio e Cariacciu.
Il paesaggio è dominato da una fitta vegetazione mediterranea, con presenza di arbousiers, ginepri, lentischi e mirto, che accompagnano il cammino verso la costa.
• La Marina di Negru è nota per la spiaggia di ciottoli neri e per la Torre genovese del XVI secolo.
• Il patrimonio storico include la chiesa di San Césaire (XVI secolo) e la cappella di San Erasme (XI secolo).
Olmeta di Capocorso fa parte della comunità di comuni del Cap Corse ed è inserita nell’area d’attrazione di Bastia, distante circa 35 km.
Fontaine de Sainte-Julie - Nonza - Capo Corsu 115 mt
Description
Fontaine de Sainte-Julie – Nonza – Capo Corsu 115 mt (Alta Corsica)
La leggenda della fonte miracolosa.
Uno dei luoghi più magici e misteriosi del Cammino, punto di partenza ideale per scoprire il villaggio di Nonza e le sue storie legate alle tradizioni locali di Santa Ghjulia.
Poco lontano dalla chiesa, si incontra una piccola cappella bianca con una sorgente tradizionalmente chiamata “fontana miracolosa”, da sempre associata alla santa, patrona dell’isola.
Secondo la leggenda, dopo il martirio e la crocifissione, i seni della santa furono mutilati e scagliati contro la roccia: da quel punto, si racconta, avrebbe iniziato a sgorgare questa fonte prodigiosa.
Per raggiungere la cappellina (circa 5 minuti a piedi dalla chiesa) seguite il sentiero “Les Terrasses et la Marine”, una delle randonnées promosse dai comuni capicorsini, imboccandolo dal lato sinistro della strada.
Proseguendo lungo l’itinerario completo (circa 1 ora) vivrete un anello panoramico tra terrazzamenti, muretti a secco e scorci spettacolari, fino a raggiungere la celebre spiaggia dei ciottoli neri.
Olcani - Capo Corsu 340 mt
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Olcani – Capo Corsu 340 mt (Alta Corsica)
Olcani: un villaggio di montagna nel cuore del Capo Corso
Olcani è un piccolo comune montano della Corsica con circa 83 abitanti permanenti, ed è l’unico borgo del Capo Corso a non avere alcun accesso diretto al mare.
– Il territorio comunale si estende per circa 1.425 ettari, con un’altitudine minima di 227 metri, dominando dall’alto la valle dell’Ogliastru.
– Il comune ospita alcune delle principali vette della cresta del Capo Corso, tra cui la Cima di e Follice (1.322 m) e il Monte Stellu (1.307 m).
– Olcani ha conosciuto un forte declino demografico: dai 257 abitanti del 1862 si è passati agli attuali 83 residenti stabili.
– Il territorio è composto da due frazioni principali, Lainosa e Ferragine, e conserva un notevole patrimonio architettonico con campanili murari, chiese e cappelle di origine romanica.
Conclusione
Nonostante l’esodo rurale, Olcani conserva un fascino autentico e identitario. Negli ultimi anni, grazie all’iniziativa di giovani residenti e al recupero delle tradizioni locali, stanno emergendo nuove forme di economia legate al territorio e alla valorizzazione del patrimonio culturale.
San Martinu - Sisco - Capo Corsu 325 mt
Description
San Martinu – Sisco – Capo Corsu · 325 m s.l.m. (Alta Corsica)
La Chiesa di San Martino (San Martinu) a Sisco custodisce un patrimonio storico e artistico di eccezionale valore, testimone di antichi e profondi legami con la tradizione cristiana romana. L’edificio conserva opere, reliquie e oggetti sacri che rimandano direttamente al titulus originale romano dedicato ai Santi Silvestro e Martino.
Tesori custoditi nella chiesa
Mosaico bizantino (VI secolo)
Un prezioso mosaico raffigurante la Vergine Maria con Papa San Silvestro, considerato uno dei più importanti esempi musivi dell’intera Corsica.
Reliquie dei santi martiri
Sotto l’altare sono conservate le reliquie dei santi Artemio, Paolina e Sisinnio, traslate dalle catacombe di Priscilla a Roma e donate alla chiesa nel corso dei secoli.
Oreficeria sacra
Una raffinata lampada votiva in argento, secondo la tradizione realizzata con materiali legati alla tiara di San Silvestro.
Dipinti storici
Affreschi che raffigurano gli interni delle antiche basiliche romane di San Giovanni in Laterano e San Pietro, offrendo uno straordinario documento iconografico sulla Roma cristiana delle origini.
Legami storici e spirituali
La chiesa di San Martinu è strettamente collegata al Titulus Ss. Silvestri et Martini in Montibus di Roma e ha intrattenuto rapporti diretti con importanti figure della Chiesa, tra cui futuri pontefici come Pio XI e Paolo VI.
Per la ricchezza dei suoi tesori e per la profondità dei suoi legami con Roma, San Martinu rappresenta uno dei luoghi più significativi del patrimonio religioso del Capo Corso e una tappa di grande valore simbolico lungo il Cammino di Santa Giulia.
San Micheli - Sisco - Capo Corsu 430 mt
Description
San Micheli – Sisco – Capo Corsu · 430 m s.l.m. (Alta Corsica)
La cappella di San Micheli, o San Michele, risalente all’XI secolo trae origine da un antico monumento cristiano edificato intorno al 1030 da maestri toscani. Questa costruzione rappresenta un importante esempio di architettura religiosa medievale in Corsica e testimonia l’influenza artistica e culturale toscana sull’isola nel pieno Medioevo.
La cappella è meta di un pellegrinaggio annuale il 29 settembre, in occasione della festa di San Michele Arcangelo. Si tratta dell’unico giorno dell’anno in cui è possibile accedere e ammirarne l’interno, rendendo questo luogo particolarmente suggestivo e carico di spiritualità per fedeli e visitatori.
Oltre al suo profondo valore religioso, San Micheli offre anche una posizione panoramica dominante sul territorio circostante, caratteristica tipica dei luoghi di culto medievali costruiti in punti strategici. La cappella rappresenta uno dei numerosi tesori architettonici religiosi disseminati nel territorio di Sisco, ciascuno legato a una propria storia e a differenti santi patroni, a testimonianza della ricca tradizione spirituale e culturale della comunità corsa.
San Bartulumeu - Sisco - Capo Corsu 218 mt
Description
San Bartulumeu – Sisco – Capo Corsu · 218 m s.l.m. (Alta Corsica)
La storia e l’enigma della cappella
La Cappella di San Bartulumeu, conosciuta anche come San Barthélémy de Casella, risale al XVIII secolo e porta con sé una singolare vicenda giuridica e storica.
Proprietà incerta
Dopo il 1905 l’edificio fu acquistato dal notaio Auguste Ramelli, il quale, secondo la tradizione orale, lo avrebbe donato alla propria collaboratrice domestica Marie Tozza. In assenza di un atto scritto ufficiale, la cappella risulta oggi priva di un proprietario formalmente riconosciuto.
Stato dell’edificio
Negli anni Sessanta il crollo del tetto ha compromesso gravemente la struttura. In seguito, grazie all’intervento degli scout, la cappella è stata parzialmente recuperata, ma necessita ancora di ulteriori lavori di restauro e consolidamento.
Il significato del Santo
Durante una messa cantata officiata dal diacono Gérard Cesari insieme al coro I Cantori, è stata ricordata la figura di San Bartolomeo, identificato anche con Natanaele.
San Bartolomeo è descritto come uomo retto e trasparente, coraggioso testimone di Cristo. Secondo la tradizione, subì il martirio attraverso lo scorticamento e la successiva crocifissione. È venerato come patrono dei macellai, dei conciatori e dei rilegatori.
Comunità e tradizione
La giornata celebrativa, alla quale hanno partecipato circa cinquanta residenti, si è conclusa con un momento conviviale. L’iniziativa rientra nella politica del sindaco Ange-Pierre Vivoni e delle associazioni locali, impegnate a mantenere vive le cappelle delle frazioni, autentici simboli della fede e dell’identità storica di Sisco.
San Ghjacumu - Sisco - Capo Corsu 203 mt
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Cappella di San Ghjacumu – Balba (già Berba) – Sisco – Capo Corsu (Alta Corsica)
Il villaggio di Balba, anticamente chiamato Berba, è un piccolo borgo di origine medievale arroccato sulle pendici del Capo Corso, immerso in un paesaggio aspro e silenzioso che conserva intatta la memoria del passato. Tra le sue architetture più significative si distinguono una torre rotonda, testimonianza difensiva del Medioevo, e la Cappella di San Ghjacumu, discreto ma prezioso luogo di culto della comunità locale.
La cappella è dedicata a San Giacomo (in lingua corsa San Ghjacumu), figura centrale nella spiritualità europea e simbolo universale del pellegrinaggio. La sua presenza in questo borgo montano suggerisce un legame profondo con l’idea del cammino, dell’attraversamento e della protezione del viandante, valori che si riflettono ancora oggi nel paesaggio e nella tradizione orale del territorio.
L’edificio si inserisce con naturalezza nel tessuto del villaggio: linee semplici, murature in pietra, aperture essenziali e una struttura pensata più per la preghiera quotidiana che per la monumentalità. Come molte cappelle rurali del Capo Corso, San Ghjacumu ha rappresentato per secoli un punto di riferimento spirituale, sociale e identitario per gli abitanti delle frazioni circostanti.
La vicinanza della torre medievale rafforza il carattere storico di Balba, evocando un tempo in cui questi luoghi erano al contempo spazi di fede, di difesa e di vita comunitaria. In questo contesto, la cappella assume un valore simbolico ancora più forte: non solo luogo sacro, ma segno della continuità tra passato e presente.
Per chi percorre il Cammino di Santa Giulia, la Cappella di San Ghjacumu a Balba è una sosta silenziosa e autentica, lontana dai percorsi turistici più battuti. Qui il cammino si intreccia con la storia minuta dei borghi corsi, fatta di pietra, memoria e devozione semplice, offrendo al pellegrino un momento di raccoglimento e di profonda connessione con il territorio.
Santa Maria Maddalena - Sisco - Capo Corsu 293 mt
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U Chjosu (Chioso et Voglia) – Valle di Sisco – Capo Corsu (Alta Corsica)
Tra mare e montagna, U Chjosu è stato fino a tempi recenti il villaggio principale della valle di Sisco. La sua posizione dominante, a metà strada tra la costa e l’entroterra montano, ne ha fatto per secoli un punto di riferimento per la vita agricola, sociale e religiosa della comunità locale.
Il borgo conserva l’aspetto tipico dei villaggi medievali corsi, con case in pietra raccolte, antichi sentieri e un’atmosfera silenziosa che racconta una Corsica autentica, lontana dai grandi flussi turistici.
La cappella del paese è dedicata a Santa Maria Maddalena, figura evangelica simbolo di conversione e rinascita spirituale. L’edificio, semplice e armoniosamente inserito nel paesaggio, testimonia una devozione popolare profonda e discreta, legata alla vita quotidiana degli abitanti della valle.
Lungo il Cammino di Santa Giulia, U Chjosu rappresenta un luogo di passaggio e di raccoglimento, dove il pellegrino è invitato a rallentare, ascoltare il territorio e ritrovare il senso del cammino tra natura, memoria e spiritualità.
Santa Maria di e Neve - Sisco - Capo Corsu 337 mt
Description
Cappella di Santa Maria di e Nevi – Barisgioni – Sisco – Capo Corsu (Alta Corsica)
Barisgioni è uno dei villaggi più antichi del territorio di Sisco, arroccato sul versante montano del Capo Corso e dominato, sulla sua sommità, da una elegante torre quadrata che ne segnava un tempo il ruolo difensivo e comunitario.
Fino al XVIII secolo il borgo era un centro attivo di lavorazione della lana e del lino, attività che scandivano la vita quotidiana degli abitanti e testimoniavano un’economia rurale profondamente legata al territorio e ai suoi ritmi stagionali.
La cappella del villaggio è dedicata a Santa Maria di e Nevi (Notre Dame des Neiges), titolo mariano fortemente sentito nella tradizione corsa. Luogo di raccoglimento e di devozione popolare, la cappella rappresenta ancora oggi un punto di riferimento spirituale e identitario per la comunità di Barisgioni, inserendosi armoniosamente nel paesaggio storico e umano del Cammino di Santa Giulia.
San Bernardinu - Sisco - Capo Corsu 260 mt
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Rovine della Cappella di San Bernardinu di Ciprunascu – Sisco – Capo Corsu (Alta Corsica)
Immersa nella vegetazione e nel silenzio dei boschi del territorio di Sisco, la cappella di San Bernardinu di Ciprunascu sopravvive oggi sotto forma di suggestive rovine in pietra a secco, testimonianza di un antico luogo di culto rurale.
La struttura, ormai priva della copertura e parzialmente inglobata dalla natura, conserva i muri perimetrali che raccontano una devozione semplice e profondamente legata alla vita agricola e pastorale delle comunità locali.
Luoghi come questo scandivano il ritmo dell’anno con feste, processioni e momenti di preghiera, e rappresentavano un punto di riferimento spirituale per gli abitanti delle frazioni circostanti.
Oggi le rovine di San Bernardinu di Ciprunascu offrono al pellegrino e all’escursionista un’esperienza intima e contemplativa, dove il tempo sembra sospeso e la memoria del sacro si fonde con il paesaggio selvaggio del Capo Corso.
Sant'Untone - Sisco - Capo Corsu 243 mt
Description
Sant’Antone – Sisco – Capo Corsu (Alta Corsica)
Un antico sito conventuale affacciato sul Tirreno.
Sant’Antone deve il suo nome all’antico convento omonimo risalente al XVII secolo, nucleo storico attorno al quale si è sviluppato l’attuale hameau. Oggi l’abitato è composto in gran parte da costruzioni più recenti, mentre gli edifici religiosi conservano intatto il loro valore storico e simbolico.
L’antico convento, oggi disaffecté, è stato riconvertito insieme ai bungalows circostanti in centro di vacanze. L’église conventuelle, invece, è divenuta chiesa parrocchiale già a partire dal XVIII secolo, continuando a rappresentare un punto di riferimento spirituale per la comunità locale.
Elemento distintivo del complesso è il magnifico campanile isolato, vero punto panoramico naturale: da qui lo sguardo si apre sulla mer Tyrrhénienne e sulle isole di Capraia ed Elba, offrendo una vista ampia e suggestiva, tra le più emozionanti dell’intero territorio di Sisco.
Sant’Antone unisce così memoria religiosa, paesaggio e silenzio, inserendosi con naturalezza nel percorso del Cammino di Santa Giulia.
San Ghjiseppu - Sisco - Capo Corsu 159 mt
Description
E Ficaghje – Sisco – Capo Corsu (Alta Corsica)
E Ficaghje è un antico villaggio del territorio di Sisco, il cui nome significa figueraie, a ricordare la storica presenza dei fichi e delle coltivazioni tradizionali lungo i pendii del Capo Corso.
Il borgo conserva un carattere autentico e silenzioso, con case in pietra, stretti passaggi e un impianto urbanistico che racconta la vita rurale di un tempo.
La sua cappella è dedicata a San Ghjeseppu (San Giuseppe), figura profondamente radicata nella devozione popolare corsa, simbolo di protezione, lavoro e vita familiare.
E Ficaghje rappresenta una delle tappe più intime e raccolte del percorso, dove il Cammino di Santa Giulia incontra la memoria agricola e spirituale del Capo Corso.
Sant'Eramu - Sisco - Capo Corsu 95 mt
Description
Moline – Sisco – Capo Corsu (Alta Corsica)
Moline, chiamato un tempo Mulinu, deve il suo nome agli antichi mulini che per secoli hanno scandito la vita della valle.
Il villaggio conserva una piccola cappella dedicata a Saint’Erasmu, riferimento spirituale della comunità e segno della devozione locale, in un contesto rurale rimasto autentico e silenzioso.
Fino ai primi decenni del secolo scorso, nei dintorni si riconoscevano ancora molte piante del maquis (mirto, rosmarino e altre essenze mediterranee), i cui estratti venivano inviati sul continente.
A circa 500 metri a ovest di Moline si trovano i resti dell’antico hameau di A Ferrera, così chiamato per le sue vecchie forge: tra il XV e il XVIII secolo qui si lavorava il ferro proveniente dall’Isola d’Elba, utilizzato per realizzare oggetti e anche le corseshes, particolari spade tradizionali.
Proseguendo verso i villaggi in montagna, una piccola strada comunale conduce a una sequenza di borghi di carattere e termina in cul-de-sac a Sant’Antone, attraversando uno dei tratti più suggestivi dell’entroterra di Sisco.
Santa Maria Natività - Sisco - Capo Corsu 67 mt
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Chapelle Santa Maria Natività (Notre-Dame de Lavasina) – Cruscianu, Sisco – Capo Corsu (Alta Corsica)
Nel hameau di Cruscianu, piccolo nucleo abitato a sud-est di Sisco, si incontra la cappella di Santa Maria Natività, conosciuta anche come Notre-Dame de Lavasina.
La chiesetta è parte del ricco patrimonio religioso del Capo Corso, territorio punteggiato da cappelle rurali, chiese di borgata e antichi luoghi di devozione, spesso collegati ai percorsi a mezza costa tra marine e montagne.
Dal punto di vista architettonico, la struttura richiama le forme essenziali e solide tipiche delle cappelle storiche locali, inserite nel paesaggio come punti di riferimento per la comunità e per chi attraversa la valle a piedi.
Nel contesto di Sisco, questa cappella si affianca ad altri edifici sacri diffusi nelle frazioni, come San Micheli a Munacaghja, Saint’Erasmu a Moline e Santa Maria Maddalena a U Chjosu, componendo una vera “costellazione” di luoghi che raccontano fede, storia e identità del territorio.
Per raggiungerla è possibile salire dal centro di Sisco verso la frazione di Cruscianu, lungo le stradine interne che attraversano i villaggi e aprono scorci panoramici sull’entroterra e sul mare.
Santa Catalina - Sisco - Capo Corsu 71 mt
Description
Santa Caterina – Sisco – Capo Corsu (Alta Corsica)
La chiesa di Santa Caterina a Sisco sorge nei pressi delle rovine di un’antica abbazia, la cui origine risale secondo la tradizione all’anno 400 d.C., rendendo questo luogo uno dei più antichi centri di culto del territorio.
Nel 1255 il sito acquisì grande notorietà quando alcuni marinai, scampati a una tempesta, deposero qui le reliquie di Santa Caterina, mantenendo il voto fatto di offrirle alla prima chiesa presso la quale sarebbero sbarcati. Da quel momento il santuario divenne uno dei principali luoghi di pellegrinaggio della Corsica medievale.
Per proteggere le reliquie e accogliere i pellegrini, durante il Medioevo fu edificata una torre, destinata a ospitare sacerdoti e guardiani incaricati della custodia del sito. I lavori per un nuovo santuario iniziarono nel 1443 e la chiesa fu solennemente consacrata nel 1469.
Nel XVI secolo venne costruito anche il convento, affidato agli Agostiniani e successivamente ai Servi di Maria. Oltre alla funzione religiosa, il complesso svolgeva un ruolo assistenziale, accogliendo malati, infermi e storpi che giungevano in pellegrinaggio fino alla Rivoluzione francese.
Dal 1957 la cappella di Santa Caterina è classificata Monumento Storico, mentre il convento è iscritto nell’inventario supplementare dei beni tutelati, a testimonianza dell’eccezionale valore storico, spirituale e culturale di questo luogo, ancora oggi punto di riferimento identitario per il territorio di Sisco e per i cammini di pellegrinaggio del Capo Corso.
San Ghjuvan'Battista - Sisco - Capo Corsu 71 mt
Description
San Ghjuvanni – Sisco – Capo Corsu (Alta Corsica)
La Chapelle San Ghjuvanni, situata nel territorio comunale di Sisco, è una piccola cappella rurale che rappresenta un esempio autentico dell’architettura religiosa tradizionale del Capo Corso.
Inserita in un contesto naturale montano e isolato, la cappella conserva un carattere sobrio e essenziale, tipico dei luoghi di culto destinati alla devozione locale e alla preghiera silenziosa. La semplicità delle murature e l’assenza di elementi decorativi elaborati ne sottolineano la funzione originaria, profondamente legata alla vita contadina e alla spiritualità popolare corsa.
Apprezzata soprattutto per il paesaggio che la circonda e per l’atmosfera di pace che vi si respira, San Ghjuvanni è un luogo dedicato alla contemplazione e alla memoria, lontano dai circuiti turistici e privo di servizi o strutture commerciali.
La sua posizione appartata rende l’accesso talvolta impegnativo, ma proprio questo isolamento contribuisce a preservarne l’autenticità, offrendo al visitatore un’esperienza intima e raccolta, in armonia con la natura e con la storia spirituale del territorio di Sisco.
Chapelle de l'Annunziata - Sisco - Capo Corsu 5 mt
Description
Annunziata – La Marine – Sisco – Capo Corsu (Alta Corsica)
La cappella dell’Annunziata si trova nella località costiera di La Marine, affacciata sul mare e legata alla vita quotidiana delle comunità marinare di Sisco.
Di dimensioni contenute e dall’architettura semplice, la cappella rappresenta un tipico luogo di culto popolare, nato per offrire un punto di riferimento spirituale agli abitanti della marina, ai pescatori e ai viandanti che percorrevano la costa del Capo Corso.
La dedicazione all’Annunciazione richiama un tema centrale della tradizione cristiana e testimonia una devozione profondamente radicata, vissuta in modo sobrio e autentico, in armonia con il paesaggio marino circostante.
Inserita tra mare e montagna, la cappella dell’Annunziata conserva ancora oggi un forte valore simbolico, come luogo di raccoglimento, memoria e identità per la comunità locale e per chi percorre questi territori lungo il Cammino di Santa Giulia.
San Ghjuvanni - Sisco - Capo Corsu 952 mt
Description
Bocca à San Ghjuvanni – Cappella di San Ghjuvanni – Capo Corsu · 970 m s.l.m. (Alta Corsica)
La Bocca à San Ghjuvanni è uno dei valichi montani più suggestivi del territorio di Sisco, punto di passaggio naturale tra le alture del Capo Corso e il mare Tirreno, da cui si gode una vista ampia e luminosa sulla costa.
Presso il passo sorge la cappella di San Ghjuvanni, piccolo edificio rurale in pietra, essenziale e raccolto, perfettamente inserito nel paesaggio della macchia mediterranea e dei pascoli d’altura. La sua posizione isolata e dominante richiama l’antica funzione di luogo di sosta, preghiera e protezione per pastori, viandanti e pellegrini.
Dedicata a San Giovanni, figura centrale della tradizione cristiana, la cappella rappresenta un punto di riferimento spirituale lungo i percorsi che collegavano i villaggi dell’interno con la costa, in un territorio aspro ma profondamente vissuto.
Oggi la cappella di San Ghjuvanni conserva intatto il suo valore simbolico e paesaggistico, offrendo al pellegrino del Cammino di Santa Giulia un luogo di silenzio, contemplazione e memoria, sospeso tra cielo, montagna e mare.
Église Santa Lucia - Silgaggia - Capo Corsu 297 mt
Description
Santa Lucia – Silgaggia – Capo Corsu · 297 m s.l.m. (Alta Corsica)
La chiesa di Santa Lucia si trova nel piccolo nucleo di Silgaggia, immerso nel paesaggio collinare del Capo Corso, tra terrazzamenti in pietra, ulivi e macchia mediterranea. La sua posizione raccolta e leggermente discosta dalle principali vie di comunicazione ne fa un luogo di silenzio e memoria.
Edificata in pietra locale, la chiesa conserva una struttura semplice ma armoniosa, tipica dell’architettura religiosa rurale corsa, dove la funzione liturgica si unisce a quella comunitaria. La facciata sobria, scandita da linee essenziali, riflette una devozione antica e profondamente radicata nel territorio.
Dedicata a Santa Lucia, santa molto venerata in Corsica, la chiesa rappresenta un punto di riferimento spirituale per gli abitanti delle frazioni circostanti e per i pellegrini che attraversano il Capo Corso seguendo itinerari storici e devozionali.
Lungo il Cammino di Santa Giulia, Santa Lucia di Silgaggia si presenta come una tappa di raccoglimento e contemplazione, dove il dialogo tra pietra, paesaggio e fede racconta la storia silenziosa delle comunità montane corse.
Cammino di Santa Giulia Itinerario
🧭 Il Cammino di Santa Giulia: 460 Km di storia, fede e natura
Il Cammino di Santa Giulia è un itinerario storico, spirituale e naturalistico che ripercorre l’antica traslazione delle reliquie della Santa. Questo evento risale all’epoca Longobarda, intorno al 762 d.C., per volontà del Re Desiderio e dalla regina Ansa.
La Rete dei Sentieri: 31 Itinerari per 26 Giorni
L’affascinante viaggio a piedi si estende per 460 chilometri, attraversando tre Regioni: Toscana, Emilia-Romagna e Lombardia. È un percorso che unisce paesaggi diversi, dal mare alla montagna, fino alla pianura.
Il Cammino si articola in una vasta rete di 31 itinerari totali (tra percorsi principali e varianti), offrendo al pellegrino una grande gamma di scelta tra tracciati di carattere naturalistico, storico o evocativo. Questa rete costituisce l’ossatura per 26 giorni effettivi di cammino.
Il tracciato, affinato dinamicamente nel corso degli anni (2011-2017), è frutto di un’approfondita ricerca storica e cartografica e di una meticolosa validazione sul campo.
Un esperienza unica nel territorio.
E’ proprio camminando lungo il territorio, a diretto contatto con questi luoghi, che è stato possibile carpirne tutte quelle informazioni necessarie, al fine di plasmare il tracciato e renderlo il più coerente possibile con la sua identità storica ed alla sua bellezza ambientale.
Il cammino sì sta confermando sempre di più una realtà! anche sotto il profilo istituzionale; il suo itinerario attraversa 3 Regioni, 8 Provincie e 62 Comuni, molte di queste amministrazioni, hanno già aderito al progetto attraverso una manifestazione d’interesse formulata da un documento firmato.
Un Progetto che si basa su tre aspetti peculiari.
- Un itinerario storico: il cammino è un tracciato evocativo basato su un fatto storico documentato “la traslazione longobarda delle reliquie di santa Giulia” voluta da re Desiderio e dalla regina Ansa nel 762 d.C.
- Un itinerario spirituale: un percorso costituito dall’unione delle storiche Pievi intitolate a S. Giulia, che ne costituiscano l’ossatura e ne conferiscono la peculiarità del pellegrinaggio di fede; lungo il percorso infatti è possibile osservare e meditare sulle reliquie di S. Giulia, custodite in alcune di queste chiese.
- Un itinerario naturalistico: un presupposto che si concretizza in una serie di percorsi sentieristici di livello escursionistico, un unione studiata in modo da evitare, il più possibile, il contesto viario del traffico automobilistico.
Quindi è di fatto un invito! a vivere il territorio Italiano, nelle sue bellezze dimenticate e lontane dai soliti circuiti turistici.
Un presupposto a 360° aperto a tutti!



