- Created: Settembre 1, 2024 9:43 am
- Updated: Agosto 5, 2026 12:24 pm
- Distanza 26 km
- Tempo 6 h 22 min
- Velocità 4.0 km/h
- Altitud. minima 0 m
- Quota Max 87 m
- Salita 104 m
- Discesa 125 m
- Distance Instructions
Tappa 3 – Da Collesalvetti a Caprona
Cammino di Santa Giulia – Tappa CSG-T003-V26: Le Badie → Mortaiolo → Navacchio → Zambra → Caprona
Dalle campagne di Collesalvetti all’Arno, tra borghi rurali, argini e memorie dantesche
🌿 Una lunga tappa pianeggiante, varia e sorprendente
La terza tappa del Cammino di Santa Giulia prende avvio dalla località Le Badie, nel territorio di Collesalvetti, presso il Pegaso Trekking, e conduce fino a Caprona attraverso un percorso lungo circa 26 chilometri.
Nonostante la distanza, la tappa risulta perfettamente agevole e regolare, poiché si sviluppa quasi interamente in pianura.
Il cammino attraversa dapprima le campagne di Mortaiolo e i piccoli paesi rurali della pianura, per poi raggiungere l’argine dello Scolmatore dell’Arno.
Il paesaggio cambia progressivamente: strade poderali, campi coltivati, corsi d’acqua e lunghi tratti aperti accompagnano il pellegrino verso l’area pisana.
L’ingresso nell’insediamento urbano di Navacchio e Zambra introduce una nuova dimensione del percorso, più viva e contemporanea, ma sempre ricca di riferimenti storici.
Il passaggio dell’Arno avviene sotto lo sguardo della celebre Torre degli Upezzinghi, la Torre degli Upezzinghi, tradizionalmente associata alla Caprona ricordata
da Dante nel XXI canto dell’Inferno
La tappa si conclude presso la romanica Pieve di Santa Giulia, luogo simbolico e spirituale che restituisce pienamente il senso del Cammino.
È una giornata lunga ma mai monotona, capace di alternare paesaggi agricoli, argini fluviali, piccoli borghi, aree urbane e testimonianze medievali.
Informazioni utili
🥾 Scheda tecnica della tappa
CSG-T003-V26
Località Le Badie → Mortaiolo → Navacchio → Zambra → Caprona
ℹ️ Nota tecnica della tappa
🌧️ Piogge recenti
In caso di precipitazioni abbondanti alcuni tratti di strada bianca e poderale possono presentare fango o ristagni d'acqua. Si raccomanda l'utilizzo di calzature impermeabili.
☀️ Esposizione
Gran parte della tappa si sviluppa in ambiente aperto e pianeggiante.
Nei mesi estivi è consigliabile partire nelle prime ore del mattino, portando con sé adeguata scorta d'acqua e un copricapo.
⚠️ Attraversamenti
Prestare particolare attenzione nell'attraversamento della viabilità in ingresso a Navacchio e nel successivo raccordo verso Caprona, rispettando sempre la segnaletica stradale.
⛪ Focus storico – La chiesa di Sant’Iacopo a Zambra
Nel territorio di Zambra, lungo l’antica viabilità della pianura pisana e in prossimità degli storici attraversamenti dell’Arno, sorge la piccola chiesa medievale di Sant’Iacopo, una delle testimonianze religiose più significative incontrate lungo questa tappa del Cammino di Santa Giulia.
Zambra e l’antico territorio dell’Arno
Il paese ha origini medievali, anche se alcune interpretazioni riconducono il toponimo Zambra a una possibile radice etrusca collegata al significato di “luogo fortificato”. L’abitato prendeva probabilmente il nome dall’omonimo torrente, che scendeva dalla valle di Calci e raggiungeva l’Arno nei pressi di Navacchio, località tradizionalmente associata alla presenza di un antico passaggio fluviale.
Il nucleo originario del paese si sarebbe sviluppato intorno alla piazzetta antistante la chiesa, ancora oggi chiamata Piazza del Trebbio, denominazione ricondotta al latino trivium, cioè l’incontro di tre strade.
Le due comunità di Sant’Iacopo e Santa Maria
L’area della chiesa è stata messa in relazione con la Curte de Sancto Torpie in Sambra, ricordata in una trascrizione di documenti risalenti all’anno 780.
Un documento del 1277 testimonia l’esistenza di due distinti nuclei abitati: Sant’Iacopo ad Sambram e Santa Maria ad Sambram, situati tra Navacchio e Caprona e separati dal torrente Zambra. Ciascun abitato possedeva la propria chiesa e il proprio rettore.
Sant’Iacopo apparteneva al piviere di San Lorenzo alle Corti, mentre Santa Maria dipendeva dal piviere di San Casciano. La chiesa di Sant’Iacopo conservava già nel Medioevo decorazioni pittoriche, tra le quali una Crocifissione sulla parete destra.
La deviazione dell’Arno
Nel XVI secolo il corso dell’Arno fu modificato mediante la realizzazione di una grande ansa, con l’obiettivo di rallentare la corrente che più volte aveva minacciato Pisa.
La trasformazione del fiume alterò profondamente anche il territorio di Zambra.
La chiesa di Santa Maria, stretta tra il torrente e il nuovo alveo dell’Arno, divenne progressivamente instabile. Nel 1552 le due parrocchie furono unite “in perpetuo” sotto un unico parroco residente presso Sant’Iacopo, che assunse anche la dedicazione a Santa Maria.
Durante la visita pastorale del 29 settembre 1559 si constatò che l’Arno aveva ormai provocato il crollo dell’antica chiesa di Santa Maria. La canonica e la curia furono quindi trasferite presso Sant’Iacopo, dove venne costruita una nuova canonica anche riutilizzando le pietre dell’edificio scomparso.
Abbandono e restauri
La chiesa subì gravissimi danni durante il terremoto del 1848. In seguito crollò il tetto e l’edificio attraversò un lungo periodo di abbandono, aggravato dal passaggio del fronte durante la Seconda guerra mondiale. All’inizio degli anni Sessanta si presentava quasi come un rudere, invaso dalla vegetazione.
I primi lavori di recupero iniziarono nel 1962 sotto la direzione del Genio Civile di Pisa. Un nuovo e importante intervento fu avviato nel 1970 dalla Soprintendenza:
furono ritrovati il basamento dell’altare, le antiche pavimentazioni e la quota originaria del pavimento, restituendo all’edificio la sua essenziale struttura medievale.
L’architettura
Sant’Iacopo conserva una semplice pianta rettangolare a navata unica, conclusa da un’abside semicircolare. La muratura è realizzata con pietra calcarea cavernosa e verrucano provenienti dai vicini Monti Pisani.
Per entrare nella chiesa si scende oggi di circa un metro rispetto al livello della piazza: le frequenti alluvioni dell’Arno hanno infatti progressivamente innalzato il terreno circostante, mentre i restauri hanno riportato l’interno alla quota medievale originaria.
🔎 Curiosità – I misteriosi simboli di Sant’Iacopo
La maggiore particolarità della chiesa di Sant’Iacopo è custodita nell’abside e lungo la parete sinistra della navata. Sulla pietra, ricoperta da un sottile strato di calce bianca, si conservano rare decorazioni eseguite con un semplice tratto monocromo rossastro, probabilmente realizzato con pigmento a base di minio.
Le figure e le iscrizioni sono distribuite all’interno di riquadri e fasce orizzontali, separate da motivi geometrici a zig-zag. Il loro linguaggio richiama l’antica iconografia cristiana e costituisce una testimonianza estremamente rara nel panorama della pittura murale medievale italiana.
Pesci, alberi e uccelli
Tra le immagini più interessanti compaiono diversi pesci, alcuni dei quali coronati. Il pesce fu uno dei più antichi simboli di Cristo e dei battezzati:
i primi cristiani venivano talvolta indicati con il termine latino pisciculi, “piccoli pesci”.
Sono inoltre raffigurati due alberi sui quali sembrano posarsi un’aquila e una cicogna.
Le immagini potrebbero alludere alla vita spirituale, alla rinascita e alla tensione dell’anima verso il divino.
Le iscrizioni medievali
Alle figure si alternano iscrizioni bibliche tracciate in caratteri onciali.
Tra i testi ancora riconoscibili figurano:
- “Mercedem laborum ego reddam vobis”: “Vi darò la ricompensa per il vostro lavoro”.
- “Recordare, frater, quia cinis es tu et in cinerem reverteris”: “Ricorda, fratello, che sei polvere e in polvere ritornerai”.
- “Memorare novissima tua et in aeternum non peccabis”: “Ricorda la tua fine e non peccherai in eterno”.
- “Melius est nomen bonum quam unguenta pretiosa”: “È meglio un buon nome che preziosi profumi”.
Sul muro d’imposta dell’arco absidale sarebbe inoltre ancora distinguibile l’inizio di un’Ave Maria.
Una lettera greca legata alla morte
Tra i segni è stata individuata anche la lettera greca Θ, theta, utilizzata in alcuni contesti antichi come abbreviazione di thanatos, “morte”, e accostata al latino obiit, “morì”.
Secondo lo storico e paleografo Nicola Caturegli, la scrittura delle iscrizioni, una maiuscola onciale con alcune lettere capitali, potrebbe essere collocata tra il IX e il X secolo.
La diversa quota tra la piazza e l’interno della chiesa, le pietre lasciate a vista, la monofora dell’abside e le sottili linee rossastre delle pitture permettono di leggere, nello stesso edificio, secoli di storia religiosa e di trasformazioni del paesaggio dell’Arno.
📍 Punti di interesse lungo la tappa
La terza tappa del Cammino di Santa Giulia attraversa la pianura tra Collesalvetti e l’Arno, alternando borghi rurali, paesaggi agricoli, insediamenti urbani e testimonianze storiche e religiose di particolare interesse.
🌾 Mortaiolo e la pianura agricola
Il percorso attraversa il piccolo centro di Mortaiolo e il paesaggio rurale della pianura di Collesalvetti, caratterizzato da campi coltivati, poderali, fossi e antiche opere di regimazione delle acque.
🌊 Lo Scolmatore dell’Arno
Un lungo tratto della tappa segue il sistema arginale dello Scolmatore dell’Arno, grande opera idraulica che attraversa la pianura livornese e pisana. L’ambiente aperto offre ampie visuali sul territorio agricolo circostante.
🚉 Navacchio
Navacchio rappresenta il principale centro urbano attraversato dalla tappa.
La presenza della stazione ferroviaria consente di raggiungere o lasciare il Cammino utilizzando il trasporto pubblico.
⛪ Chiesa di Sant’Iacopo a Zambra
La piccola chiesa medievale conserva una struttura ad aula unica e rare pitture murali monocrome con simboli e iscrizioni di ispirazione paleocristiana.
Costituisce una delle testimonianze storico-artistiche più originali della tappa.
🌉 Attraversamento dell’Arno
Il passaggio sul fiume segna l’ingresso nel territorio di Caprona e rappresenta uno dei momenti paesaggisticamente più significativi dell’intero percorso.
🏰 Torre degli Upezzinghi
La torre domina Caprona dalle pendici del Monte Pisano ed è tradizionalmente associata al castello ricordato da Dante nel XXI canto dell’Inferno.
La struttura visibile oggi costituisce uno dei principali riferimenti del paesaggio locale.
⛪ Pieve di Santa Giulia a Caprona
La tappa termina presso la chiesa dedicata a Santa Giulia, luogo spirituale e identitario del Cammino, posto ai piedi del Monte Pisano.
🏨 Dove dormire a Navacchio e dintorni
🏡 B&B Cindy – Navacchio (PI)
Piccolo e accogliente bed & breakfast familiare situato nel centro di Navacchio, ideale per i pellegrini del
Cammino di Santa Giulia. Offre camere luminose, colazione genuina e la cordialità di un ambiente casalingo.
- 🛏️ Camere con bagno privato
- ☕ Colazione toscana
- 📍 Vicino alla stazione e ai servizi
- 💬 Gestione familiare e accoglienza pellegrini
B&B Mimosa – Navacchio (PI)
Il B&B Mimosa si trova in una zona verde e silenziosa, a breve distanza dal centro di Navacchio.
Offre camere accoglienti, una colazione genuina e un’atmosfera rilassata, ideale per chi percorre il Cammino verso Caprona.
- 🌻 Giardino con area relax
- 🍽️ Colazione inclusa
- 🚗 Parcheggio gratuito
- 📶 Wi-Fi e servizi essenziali per i pellegrini
B&B Casale Villanova – Caprona (PI)
Immerso nella campagna ai piedi del Monte Pisano, il Casale Villanova
offre ambienti rustici elegantemente restaurati e un’accoglienza calorosa.
Perfetto per chi conclude la tappa a Caprona, in un’oasi di quiete tra olivi e silenzi.
- 🌿 Casale toscano ristrutturato
- 🌄 Vista sul Monte Pisano
- 🚿 Bagno privato e Wi-Fi
- 🍷 Possibilità di degustazioni locali su richiesta
Navigazione delle Tappe
Tappa Successiva ► CSG-T004-V26
Caprona – Nicosia – Certosa di Calci – Montemagno – Vicopisano
Percorso storico ai piedi del Monte Pisano, tra pievi e antichi conventi.
Tappa Precedente ◄ CSG-T002-V26
Valle Benedetta – Parrana San Martino – Castell’Anselmo – Località Le Badie
Percorso collinare tra boschi, poderali e piccoli nuclei rurali fino alla pianura di Collesalvetti.
📥 Scarica la traccia GPX
Per scaricare la traccia ufficiale della tappa, leggi e accetta i termini e le condizioni.
Località Le Morelle
Località Le Morelle Collesalvetti (LI)
La località Le Morelle conserva il carattere tipico della campagna livornese, con poderi, oliveti e coltivazioni che raccontano il profondo legame tra il territorio e la tradizione agricola toscana. Attraversando questa zona il pellegrino cammina in un paesaggio rurale ancora autentico, caratterizzato da dolci colline, strade poderali e ampi panorami che invitano a rallentare il passo e ad apprezzare la quiete della natura. È uno dei tratti più suggestivi della tappa, dove il Cammino ritrova il ritmo lento della campagna.
Località Navacchio
Località Navacchio Cascina (PI)
Navacchio è una delle principali frazioni del Comune di Cascina e rappresenta un importante punto di passaggio lungo il Cammino di Santa Giulia. Sorta lungo l'antico asse viario tra Pisa e Firenze, la località ha conosciuto un significativo sviluppo economico e urbanistico, conservando al tempo stesso il legame con il territorio agricolo circostante. Oggi Navacchio offre al pellegrino numerosi servizi, tra cui strutture ricettive, attività commerciali, punti di ristoro, farmacia, stazione ferroviaria e aree di sosta, rendendola un luogo ideale per una pausa o per organizzare il proseguimento del cammino. La sua posizione strategica segna inoltre l'ingresso nel tratto finale della tappa, che conduce verso Zambra e la storica Chiesa di Santa Giulia a Caprona.
B&B Cindy
B&B Cindy
Via Renzo Giusti, 152 – Navacchio, Cascina (PI)
Situato a Navacchio, lungo il percorso del Cammino di Santa Giulia, il B&B Cindy offre una soluzione di ospitalità pratica e accogliente per i pellegrini e i viaggiatori. La struttura dispone di camere confortevoli in un ambiente familiare ed è ben collegata ai principali servizi della frazione, tra cui negozi, bar, ristoranti e mezzi di trasporto. Grazie alla sua posizione strategica rappresenta un punto di sosta ideale prima di proseguire verso Zambra e la storica Chiesa di Santa Giulia a Caprona, ultima meta della tappa.
Fontanello d'Acqua Pubblica Lungarno
Fontanello d'Acqua Pubblica
Lungarno – Zambra/Caprona
Situato lungo il percorso del Cammino di Santa Giulia, in prossimità dell'argine dell'Arno, questo fontanello di acqua potabile offre ai pellegrini un prezioso punto di ristoro prima dell'ultimo tratto verso la Chiesa di Santa Giulia a Caprona. La possibilità di riempire gratuitamente la borraccia rende la sosta particolarmente utile, soprattutto durante i mesi più caldi, contribuendo a un'esperienza di cammino più confortevole e sostenibile. L'utilizzo di acqua pubblica favorisce inoltre la riduzione della plastica monouso, in linea con i principi di rispetto dell'ambiente che caratterizzano il Cammino.
Ponte sull'Arno tra Zambra e Caprona
Ponte sull'Arno tra Zambra e Caprona
Fiume Arno – Cascina (PI)
L'attraversamento del Ponte sull'Arno segna uno dei momenti più suggestivi della tappa del Cammino di Santa Giulia. Dal ponte lo sguardo si apre sul corso del fiume e sul profilo del Monte Pisano, dominato dalla Torre degli Upezzinghi, conosciuta anche come Torre di Caprona, che si erge in posizione panoramica sul rilievo sovrastante.
La torre medievale, ricostruita nell'Ottocento sull'antico sito fortificato, è legata a uno degli episodi più celebri della storia locale: l'assedio del castello di Caprona del 1289, ricordato anche da Dante Alighieri nell'Inferno (Canto XXI) della Divina Commedia. La sua sagoma accompagna il pellegrino negli ultimi chilometri del cammino, richiamando secoli di storia, di controllo del territorio e delle vie di attraversamento dell'Arno.
Il ponte rappresenta così non solo un passaggio fisico tra le due sponde del fiume, ma anche un punto panoramico privilegiato da cui cogliere il dialogo tra il paesaggio fluviale, il Monte Pisano e il patrimonio storico che conduce alla vicina Chiesa di Santa Giulia a Caprona, meta conclusiva della tappa.
Località Caprona
Località Caprona Vicopisano (PI)
Adagiata ai piedi del Monte Pisano, dove l'Arno incontra le prime pendici collinari, Caprona è un borgo di antiche origini che nei secoli ha rivestito un ruolo strategico per il controllo delle vie di comunicazione tra Pisa, Lucca e l'entroterra toscano. Dominata dalla celebre Torre degli Upezzinghi, ricordata anche da Dante Alighieri nella Divina Commedia, la località conserva ancora oggi il fascino di un luogo ricco di storia, immerso in un paesaggio di grande valore naturalistico.
Per il pellegrino del Cammino di Santa Giulia, Caprona rappresenta il punto di arrivo della tappa e il passaggio dalla pianura pisana ai percorsi che si sviluppano lungo il Monte Pisano. Il borgo accoglie il viandante con un'atmosfera tranquilla, dove il fiume, le antiche architetture e la Chiesa di Santa Giulia raccontano un territorio che da secoli vive dell'incontro tra natura, storia e spiritualità. È un luogo ideale per concludere il cammino della giornata e prepararsi alle successive tappe verso l'interno della Toscana.
Pieve e Foresteria di Santa Giulia
Pieve e Foresteria di Santa Giulia
Caprona, Vicopisano (PI)
La Pieve di Santa Giulia rappresenta il punto di arrivo della CSG-T003_V26 e uno dei luoghi più significativi dell'intero Cammino di Santa Giulia. Dedicata alla santa martire bresciana, custodisce una tradizione religiosa secolare che testimonia la diffusione del suo culto lungo le antiche vie di comunicazione tra Pisa e l'entroterra toscano. La chiesa costituisce un naturale luogo di preghiera, raccoglimento e conclusione della giornata di cammino.
Accanto alla pieve sorge la Foresteria di Santa Giulia, che rinnova l'antica tradizione dell'accoglienza ai pellegrini. Pensata come punto di ospitalità lungo l'itinerario, offre un ambiente semplice e fraterno dove il viandante può trovare ristoro, condividere l'esperienza del cammino e prepararsi alla tappa successiva.
Per il pellegrino del Cammino di Santa Giulia, questo luogo assume un valore che va oltre la semplice meta giornaliera: rappresenta l'incontro tra spiritualità, ospitalità e memoria storica, incarnando lo spirito stesso del pellegrinaggio e dell'accoglienza che caratterizza l'intero itinerario.
Località Zambra
Località Zambra
Cascina (PI)
Cascina (PI)
La località Zambra è una tranquilla frazione del Comune di Cascina, situata lungo il corso dell'Arno e caratterizzata da un paesaggio che unisce aree agricole, nuclei residenziali e antiche vie di collegamento tra Pisa e l'entroterra. Attraversata dal Cammino di Santa Giulia, Zambra rappresenta una naturale porta d'accesso verso Caprona, ultimo tratto della tappa. Il territorio conserva l'identità tipica della pianura pisana, dove il rapporto tra il fiume, la campagna e i borghi storici ha modellato nei secoli il paesaggio e la vita delle comunità locali. Per il pellegrino costituisce un piacevole tratto di transizione, che anticipa l'arrivo alla storica Chiesa di Santa Giulia.
Chiesa di San Jacopo Apostolo di Zambra
Chiesa di San Jacopo Apostolo
Zambra, Cascina (PI)
La Chiesa di San Jacopo Apostolo è uno degli edifici religiosi più antichi della pianura pisana e rappresenta una preziosa testimonianza della viabilità medievale lungo l'Arno. Le sue origini risalgono almeno all'VIII secolo e sono legate all'antica Curte de S. Torpie in Sambra, mentre la dedicazione a San Giacomo il Maggiore, patrono dei pellegrini, richiama la vocazione di accoglienza che per secoli ha caratterizzato questo territorio attraversato da viandanti e mercanti.
L'edificio ha attraversato una storia complessa, segnata dalle piene dell'Arno, dal terremoto del 1848 e dai danni della Seconda guerra mondiale. I restauri avviati negli anni Sessanta e Settanta hanno restituito alla chiesa l'originaria struttura romanica e riportato alla luce importanti testimonianze artistiche.
Di particolare interesse sono le rare pitture murali monocrome in minio, realizzate direttamente sulla pietra e decorate con simboli paleocristiani, figure di pesci, alberi e iscrizioni in caratteri onciali tratte dalle Sacre Scritture. Si tratta di un ciclo decorativo di eccezionale valore storico, considerato un caso pressoché unico nel panorama italiano.
Per il pellegrino del Cammino di Santa Giulia, la chiesa rappresenta un luogo di sosta e di raccoglimento che introduce spiritualmente all'ultimo tratto della tappa verso la vicina Chiesa di Santa Giulia a Caprona, meta conclusiva del percorso.
Parrocchia di San Jacopo Apostolo
Parrocchia di San Jacopo Apostolo
Via Mario Giuntini, 1 – Navacchio, Cascina (PI)
La Parrocchia di San Jacopo Apostolo rappresenta il principale luogo di culto di Navacchio ed è dedicata a San Giacomo il Maggiore, patrono dei pellegrini. La chiesa costituisce una significativa tappa spirituale lungo il Cammino di Santa Giulia, richiamando il profondo legame tra le grandi vie di pellegrinaggio europee e la tradizione dell'accoglienza cristiana. Ancora oggi la parrocchia svolge un ruolo centrale nella vita della comunità locale e offre al pellegrino un luogo di raccoglimento, preghiera e incontro, prima di proseguire verso Zambra e l'antica Chiesa di Santa Giulia a Caprona.
Stazione Ferroviaria di Navacchio
Stazione Ferroviaria di Navacchio
Piazza della Stazione – Navacchio, Cascina (PI)
La Stazione Ferroviaria di Navacchio si trova lungo la linea ferroviaria Pisa–Firenze e rappresenta un importante punto di accesso al Cammino di Santa Giulia. Grazie ai frequenti collegamenti ferroviari con Pisa Centrale, Pontedera, Empoli e Firenze, costituisce un valido riferimento per i pellegrini che desiderano iniziare, interrompere o raggiungere la tappa con i mezzi pubblici. La vicinanza al centro di Navacchio permette inoltre di accedere facilmente ai principali servizi, alle strutture ricettive e ai punti di ristoro, rendendo questa località uno snodo strategico lungo l'itinerario.
Fontanello d'Acqua Pubblica di Navacchio
Fontanello d'Acqua Pubblica
Navacchio – Cascina (PI)
Il Fontanello d'Acqua Pubblica di Navacchio rappresenta un importante punto di servizio lungo il Cammino di Santa Giulia. Qui i pellegrini possono rifornire gratuitamente le proprie borracce con acqua potabile, trovando un utile ristoro prima di proseguire verso Zambra e Caprona. La presenza di questo servizio contribuisce a rendere il percorso più accessibile e sostenibile, incentivando l'utilizzo di borracce riutilizzabili e riducendo il consumo di bottiglie di plastica durante il cammino.
Argine del Canale Scolmatore dell'Arno
Argine del Canale Scolmatore dell'Arno
Tra Vicarello e Mortaiolo – Collesalvetti (LI)
Il Cammino di Santa Giulia percorre per alcuni chilometri l'argine del Canale Scolmatore dell'Arno, una delle principali opere idrauliche della Toscana, realizzata per alleggerire le piene del fiume Arno e proteggere il territorio dalle esondazioni. Lungo questo tratto si sviluppa uno dei più rinomati campi di gara di pesca sportiva della regione, esteso per circa 2,4 chilometri tra il Ponte della SS 206 e il Ponte Mortaiolo. L'ampio argine offre al pellegrino un percorso pianeggiante immerso nella natura, con ampie vedute sul canale e sulla campagna circostante, rappresentando un luogo dove ambiente, ingegneria idraulica e attività sportive convivono in armonia
European Gravitational Observatory (EGO) – Centro VIRGO
European Gravitational Observatory (EGO) – Centro VIRGO
Via Edoardo Amaldi, 5 – Cascina (PI)
La Tappa 3 del Cammino di Santa Giulia costeggia l'European Gravitational Observatory (EGO), il centro internazionale che ospita VIRGO, uno dei più importanti interferometri laser al mondo per la rilevazione delle onde gravitazionali. Nato dalla collaborazione tra enti di ricerca europei, il laboratorio svolge un ruolo fondamentale nello studio dell'universo, contribuendo alle scoperte che hanno rivoluzionato l'astrofisica moderna. Il passaggio nelle vicinanze di questa struttura rappresenta un suggestivo incontro tra il patrimonio storico del Cammino e la ricerca scientifica d'avanguardia, testimoniando come il territorio pisano continui a essere un luogo di innovazione e conoscenza.
Località San Prospero
Località San Prospero
Cascina (PI)
La località San Prospero rappresenta uno dei caratteristici nuclei rurali del territorio di Cascina, immerso nella pianura attraversata dall'Arno. Il paesaggio è dominato da campi coltivati, filari alberati, fossi di bonifica e poderi che testimoniano la lunga tradizione agricola di questa parte della Toscana. Attraversando San Prospero, il pellegrino incontra un ambiente tranquillo e autentico, dove il ritmo della campagna accompagna il cammino verso i borghi storici della valle dell'Arno. Questo tratto offre ampi scorci sul territorio circostante e consente di apprezzare l'equilibrio tra natura, attività agricole e antichi percorsi di collegamento.
Agriturismo La Tanna
Agriturismo La Tanna
Via Tanna Bassa 84, Collesalvetti (LI)
Immerso nella quiete delle colline toscane, l'Agriturismo La Tanna rappresenta un'accogliente struttura ricettiva ideale per i pellegrini del Cammino di Santa Giulia. Dispone di cinque appartamenti indipendenti, piscina all'aperto stagionale e offre la possibilità di degustare vino e olio extravergine d'oliva prodotti direttamente dall'azienda agricola. È una soluzione perfetta per chi desidera concedersi una sosta rilassante, immerso nella natura e nell'autenticità della campagna livornese.
Località Mortaiolo
Località Mortaiolo
Collesalvetti (LI)
La località Mortaiolo è un piccolo borgo rurale del comune di Collesalvetti, immerso nel paesaggio agricolo della pianura tra Livorno e Pisa. Il suo nome è legato alla storia del territorio e alle antiche attività agricole che per secoli hanno caratterizzato questa zona. Attraversando Mortaiolo, il pellegrino percorre un ambiente tranquillo, fatto di campi coltivati, poderi e filari alberati, dove è ancora possibile cogliere il volto autentico della campagna toscana. Questo tratto del Cammino offre un'esperienza di quiete e contemplazione, lontano dai principali centri abitati, accompagnando il viandante verso la valle dell'Arno.
Centro Ippico Pegaso Trekking
Centro Ippico Pegaso Trekking
Categoria: 🐴 Turismo equestre
Descrizione: Il Centro Ippico Pegaso Trekking, situato nel territorio di Collesalvetti, è un punto di riferimento per gli appassionati di equitazione e per coloro che desiderano vivere il territorio delle Colline Livornesi a cavallo. Dal 2005, il centro promuove il turismo equestre e organizza escursioni e lezioni rivolte sia a cavalieri esperti sia a principianti, offrendo attività adatte a tutte le età.
La struttura dispone di una pista circolare di circa 1.000 metri per l'addestramento e la preparazione dei cavalieri, oltre a una rete di percorsi immersi nella natura che consentono di esplorare il paesaggio collinare in piena sicurezza.
Per il Cammino di Santa Giulia, il Centro Ippico Pegaso Trekking riveste un ruolo particolare: è infatti la sede dei Cavalieri di Santa Giulia, il gruppo che promuove e accompagna il percorso nella sua fruizione equestre, contribuendo alla valorizzazione dell'itinerario anche a cavallo. Grazie all'esperienza del titolare Toni, il centro rappresenta un importante punto di riferimento per l'organizzazione di escursioni, eventi e iniziative dedicate al turismo lento.
La presenza del centro conferma la vocazione delCammino di Santa Giulia come itinerario percorribile non solo a piedi, ma anche a cavallo, in linea con la tradizione dei grandi cammini storici europei.






