Tappa 4 Variante Arno da Caprona a Buti

Cateratte Ximeniane sul Cammino di Santa Giulia variante Caprona Vicopisano
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  • Author: Carlo Picchietti
  • Created: Settembre 2, 2024 8:54 pm
  • Updated: Agosto 7, 2026 10:11 pm
Route Type: Cammino a piedi, Itinerari Italiani, Variante
Difficulty Grade: Pianeggiante, T = turistico
  • Distanza 18 km
  • Tempo 4 h 30 min
  • Velocità 4.0 km/h
  • Altitud. minima 7 m
  • Quota Max 27 m
  • Salita 320 m
  • Discesa 235 m

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Variante 4 – Da Caprona a Buti passando da Vicopisano

lungo l’Arno e le ciclabili della piana

csg-t004va-v25 – Variante pianeggiante da Caprona a Vicopisano

Questa variante del Cammino di Santa Giulia propone un’alternativa leggera alla tappa principale Caprona – Vicopisano, evitando le salite verso il Monte Pisano. Il tracciato si sviluppa interamente a fondovalle, seguendo piste ciclabili e strade secondarie, in un paesaggio agricolo ricco di scorci sul fiume Arno, tra oliveti, pievi medievali e piccoli borghi.

Si parte dalla Pieve di Santa Giulia a Caprona, costeggiando il fiume verso est fino a raggiungere Uliveto Terme. Il percorso attraversa quindi le località di La Noce, Lugnano, Cucigliana e San Giovanni alla Vena, tra campi coltivati e sentieri alberati. L’arrivo a Vicopisano è segnato dall’incontro con la storia e l’accoglienza del borgo, dove si può concludere il cammino con un brindisi al locale L'Ortaccio.

Grazie alla sua facilità e alla presenza costante di segnaletica, questa variante è ideale per chi preferisce evitare tratti in salita o cerca una soluzione più veloce e accessibile per raggiungere Vicopisano. Inoltre, per la sua posizione strategica, può essere considerata un prolungamento naturale verso la Tappa 5 (Vicopisano – Castel di Nocco – Buti), offrendo così l’opportunità di unire due tappe in un’unica giornata di cammino.

📋 Scheda tecnica

  • Codice tappa: CSG-T004VA_V24
  • Tratto: Caprona → Uliveto → Lugnano → Vicopisano
  • Lunghezza: ~13–15 km (in base alle varianti d’argine)
  • Difficoltà: Turistico (T) – pianeggiante
  • Ambiente: argini fluviali, centri di pianura, aree agricole
  • Fondo: ciclopedonale/argine, strade bianche, brevi tratti asfaltati
  • Punti acqua/cibo: Caprona, Uliveto, Lugnano, Vicopisano
  • Periodo consigliato: tutto l’anno (estate: partire presto)

Note pratiche

  • ☀️ Tratto esposto: cappello, crema solare e scorta d’acqua.
  • 💧 In caso di piene o lavori sugli argini, seguire deviazioni locali.
  • 🚲 Percorribile in bici trekking/MTB; attenzione agli attraversamenti stradali.
  • 📷 Punti foto: profilo della Rocca di Caprona e Cateratte Ximeniane.

Cosa vedere lungo la tappa

  • Pieve di Santa Giulia a Caprona – Uno dei luoghi simbolo del Cammino, in stile romanico
  • Uliveto Terme – Località termale storica sulle sponde dell’Arno
  • La Noce – Piccola borgata rurale tra colline e campi
  • Lugnano – Suggestivo centro con scorci agricoli e vita di paese
  • Cucigliana – Antico borgo affacciato sul fiume Arno
  • San Giovanni alla Vena – Chiesa e lavatoi storici
  • Cateratte Ximeniane – Affascinante opera idraulica ottocentesca
  • Vicopisano – Centro storico medievale, Pieve di Santa Maria, Rocca

Perché percorrere questa variante

Questa variante è ideale per i camminatori che desiderano un’alternativa meno impegnativa, senza rinunciare al fascino del paesaggio toscano. È perfetta per chi predilige un ritmo più tranquillo, per chi viaggia in bicicletta o per chi desidera ottimizzare i tempi unendo questa tappa alla successiva. L’arrivo a Vicopisano, con le sue torri, chiese e la possibilità di degustare una birra artigianale all’Ortaccio, rende questa variante una scelta piacevole e conviviale.

⚙️ Focus storico – Le Cateratte Ximeniane di Vicopisano

Le Cateratte Ximeniane sono un complesso di paratoie, conche e chiuse che regolavano i flussi d’acqua tra Arno e canali di bonifica,
divenendo un simbolo della ingegneria idraulica toscana. L’opera prende il nome dall’ingegnere R. J. de Ximenes
e racconta il secolare rapporto tra comunità e fiume: controllo delle piene, irrigazione, navigazione minore.

Oggi le cateratte offrono uno dei passaggi più suggestivi della variante di pianura: un ponte tra storia, tecnica e paesaggio,
dove il passo del pellegrino incrocia il ritmo lento dell’acqua.
Per approfondire ► Cateratte Ximeniane – Vicopisano

Per il pellegrino: sosta consigliata per fotografie e lettura dei pannelli informativi; rispettare barriere e segnaletica di sicurezza.

Le Cateratte Ximeniane di Vicopisano lungo l’Arno – Variante 4VA

Dove Dormire a Vicopisano e dintorni

🏡 Villa Lenzi’s B&B – Vicopisano (PI)

Situato lungo il viale principale del borgo, Villa Lenzi’s B&B offre ai pellegrini del Cammino di Santa Giulia
un’accoglienza elegante e familiare in una villa d’epoca immersa nel verde.
Gli ambienti interni, restaurati con cura, conservano il fascino originario con pavimenti in cotto, soffitti affrescati e arredi dallo stile classico toscano.

Le camere ampie e luminose, dotate di ogni comfort, si affacciano sul giardino e sulle colline del Monte Pisano.
La colazione, servita con prodotti locali, trasmette l’autenticità e la cordialità tipiche della tradizione vicarese.

📍 Indirizzo: Viale Armando Diaz 83, 56010 Vicopisano (PI) 📞 Tel: 335 685 7855

🌸 B&B Stella – Vicopisano (PI)

A breve distanza dal centro storico e dal tracciato del Cammino di Santa Giulia, il B&B Stella accoglie i viandanti
in un ambiente semplice, pulito e tranquillo.
Le camere, arredate in stile moderno, offrono tutti i comfort essenziali e un’atmosfera familiare ideale per il riposo dopo la tappa.

La struttura dispone di parcheggio privato e di un piccolo giardino, perfetto per rilassarsi all’aperto.
La colazione è preparata con prodotti genuini e servita con la tipica ospitalità toscana.

📍 Indirizzo: Via Provinciale Le Per Fornacette 6, 56010 Vicopisano (PI) 📞 Tel: 380 328 0904


Navigazione delle Tappe

Itinerario alternativo ◄ Tappa 4 (collinare)

Nicosia, Certosa di Calci, Montemagno e panorami del Monte Pisano.


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Tappa Successiva ► Tappa csg-t004-v25

Vicopisano → Buti
Il percorso sale verso il Monte Oro e l’antica edicola di Santa Giulia, attraversando paesaggi rurali e uliveti secolari.


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Tappa Precedente ◄ Tappa csg-t004-v25

Siberia (Crespina) – Navacchio – Caprona
Tratto di pianura e borghi agricoli con passaggio presso Torre a Cenaia e la suggestiva lapide di Santa Giulia.


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Cateratte Ximeniane

Altitude: 17 m

Le Cateratte Ximeniane

Costituiscono una significativa testimonianza delle grandi opere idrauliche che nei secoli hanno trasformato il territorio tra l’Arno e il Lago di Bientina.

In origine l’Arno attraversava l’area di San Giovanni alla Vena, soggetta a frequenti inondazioni e impaludamenti. Nel XVI secolo importanti interventi di bonifica portarono alla deviazione del corso del fiume e, nel 1583, all’apertura del Serezzino, canale di collegamento tra l’Arno e la Serezza.

Una nuova fase ebbe inizio nel 1757, quando Francesco Stefano I di Lorena promosse la realizzazione del cosiddetto “Canale Imperiale”, progettato dall’ingegnere e matematico Leonardo Ximenes per favorire il deflusso delle acque dal Lago di Bientina verso l’Arno e agevolare la navigazione interna.

Al termine del canale vennero realizzate le Cateratte Ximeniane: un ingegnoso sistema di tre paratie azionate da meccanismi lignei, ancora oggi conservati all’interno dell’edificio storico.

Per il pellegrino le Cateratte rappresentano un punto particolarmente interessante della variante di pianura: una testimonianza concreta del secolare rapporto tra l’uomo, l’Arno e le opere di bonifica che hanno modellato questo paesaggio.
Commento:

Rocca del Brunelleschi – Vicopisano

Altitude: 28 m

Vicopisano – Il borgo delle torri

Adagiato ai piedi dei Monti Pisani, Vicopisano conserva uno dei più straordinari impianti urbanistici medievali della Toscana. Il borgo, sviluppatosi in posizione strategica lungo l'Arno e sulle vie che collegavano Pisa con Lucca, fu per secoli uno dei principali baluardi difensivi della Repubblica di Pisa.
Passeggiando tra le sue strette vie si incontrano torri, case-torri, palazzi in pietra e antiche mura che testimoniano il ruolo militare ricoperto dal paese nel Medioevo. Simbolo di Vicopisano è la Rocca del Brunelleschi, progettata nel 1438 da Filippo Brunelleschi per rafforzare il sistema difensivo dopo la conquista fiorentina. Insieme alla Rocca della Verruca, ai castelli di Caprona e Buti, Vicopisano faceva parte di una rete di fortificazioni che controllava gli accessi alla pianura pisana e alla valle dell'Arno.
Accanto al patrimonio militare, il borgo conserva importanti edifici religiosi, tra cui la Pieve di Santa Maria, la Chiesa di San Jacopo in Lupeta e numerose testimonianze della spiritualità medievale. Ancora oggi Vicopisano rappresenta uno dei centri storici meglio conservati del territorio pisano, dove architettura, storia e paesaggio si fondono in un insieme di straordinario fascino.

Fontanello

Altitude: 14 m

Fontanello di acqua potabile

lungo il percorso, utile per il rifornimento della borraccia.

Uliveto Terme

Altitude: 7 m

Uliveto Terme

Sorge in una suggestiva posizione tra le pendici del Monte Pisano e un’ansa dell’Arno.

La storia del borgo è legata per secoli alle cave di pietra e alla navigazione fluviale, praticata dai cosiddetti “navicellai”, che trasportavano i materiali lungo il fiume.

Nel paese si trova la Chiesa di San Salvatore, edificata nell’Ottocento sul luogo di un precedente edificio religioso dell’XI secolo, del quale sono ancora visibili alcuni resti. Poco distante sorge la Chiesa della SS. Annunziata, di origine medievale e successivamente ristrutturata nel Settecento.

Per il pellegrino Uliveto Terme rappresenta uno dei principali borghi attraversati dalla variante di pianura della Tappa 004, nel caratteristico paesaggio compreso tra l’Arno e il Monte Pisano.

Noce – Val di Noce

Altitude: 12 m

Noce – Val di Noce

La frazione di Noce sorge lungo la via Vicarese,

Ai piedi del Monte Verruca, in un ambiente naturale di particolare interesse. La località è documentata fin dal 970 e si affaccia sulla Val di Noce, caratterizzata da boschi di pino marittimo, vegetazione mediterranea, oliveti e tradizionali muretti a secco che delimitano le antiche terrazze coltivate.

Il territorio conserva anche diverse cavità naturali, tra cui la Grotta del Pippi, ed è habitat di una ricca fauna tipica del Monte Pisano.

In passato Noce appartenne a importanti famiglie pisane, tra cui i Del Mosca e i Lanfreducci, che vi realizzarono residenze ed edifici destinati alla gestione delle proprietà agricole. Nel piccolo nucleo si trovano la Chiesa di San Domenico, datata 1639 dalla lapide in facciata, e il complesso della Villa Lanfreducci-Upezzinghi, di probabile origine quattrocentesca e profondamente rinnovato nel XVII secolo.

Per il pellegrino Noce rappresenta un suggestivo punto di passaggio ai piedi della Verruca, dove il paesaggio fluviale della pianura lascia progressivamente spazio all’ambiente rurale e mediterraneo del Monte Pisano.

Lugnano

Altitude: 14 m

Lugnano

Un borgo di probabile origine romana

deve forse il proprio nome al Fundus Lunianus, un antico possedimento agricolo appartenuto a Luniano.
Nel centro del paese sorge la Chiesa dei Santi Quirico e Giuditta. Sul lato posteriore esterno dell’edificio sono ancora visibili due teste di leone di origine medievale, mentre l’interno, a navata unica con volta a botte, conserva un organo del 1840.
Nei pressi del borgo si trova inoltre la Chiesa di San Giorgio, di origine trecentesca, più volte ristrutturata e successivamente ricostruita in forme romaniche.
Per il pellegrino Lugnano costituisce uno dei piccoli borghi storici attraversati dalla variante di pianura, lungo il percorso ai piedi del Monte Pisano.

Cucigliana

Altitude: 14 m

Cucigliana

borgo di probabile origine romana, è documentata nelle fonti vescovili fin dal IX secolo.

Nel paese si conserva un campanile medievale, ornato da fregi in marmo, appartenuto all’antica Chiesa di Sant’Andrea Apostolo, distrutta dalle piene dell’Arno. L’attuale chiesa, dedicata allo stesso santo, risale al Settecento e conserva al suo interno l’altare maggiore ottocentesco e alcuni dipinti.
Cucigliana fu inoltre conosciuta per la lavorazione della ceramica. Particolarmente caratteristica era la produzione dei cosiddetti “piatti neri all’uso di Genova”, stoviglie di terracotta verniciata, insieme ad altre forme di vasellame destinate anche al commercio nel Granducato di Toscana.
Per il pellegrino Cucigliana rappresenta una piccola testimonianza della storia rurale e artigianale dei borghi sviluppatisi lungo l’Arno, ai piedi del Monte Pisano.

San Giovanni alla Vena

Altitude: 13 m

San Giovanni alla Vena

Storico borgo situato tra le propaggini meridionali del Monte Pisano e l’Arno

A circa 3 km da Vicopisano. Le prime menzioni documentarie risalgono al X secolo. Secondo la tradizione, il nome deriverebbe da una presunta “vena” mineraria che si riteneva contenesse oro o altro materiale prezioso.
Fin dal Medioevo numerose famiglie pisane possedettero terre in questa zona; una presenza proseguita nei secoli e testimoniata ancora oggi da ville sette-ottocentesche, alcune circondate da ampi parchi.
Nel 1363 nei pressi del borgo si combatté tra le truppe pisane e quelle fiorentine la cosiddetta Battaglia del Bagno alla Vena.

San Giovanni alla Vena fu inoltre legato alla lavorazione della ceramica, tradizione condivisa con la vicina Cucigliana. Sopra l’abitato, in posizione panoramica, sorge l’Oratorio di Santa Croce, conosciuto come Oratorio del Castellare, uno degli elementi più riconoscibili del paesaggio locale.
Per il pellegrino il borgo rappresenta un significativo punto di passaggio tra l’Arno e il Monte Pisano, lungo l’avvicinamento a Vicopisano.

Circolo l'Ortaccio

Altitude: 20 m

Circolo ARCI L'Ortaccio Vicopisano APS

Nel cuore di Vicopisano, il Circolo ARCI L'Ortaccio APS rappresenta un piacevole punto di sosta lungo il Cammino di Santa Giulia.

Qui il pellegrino può concedersi una pausa rilassante, gustare uno spuntino o una bevanda fresca e ritrovare le energie prima di affrontare la salita verso i Monti Pisani e la Val Graziosa. L'atmosfera conviviale e l'accoglienza tipica dei circoli di paese offrono un'autentica esperienza di vita locale.

Edicola di Santa Giulia

Altitude: 100 m

Edicola di Santa Giulia – Sul Monte Oro - Buti

Piccolo Manufatto dedicato a Santa Giulia

In memoria di un culto che in questo territorio affonda le proprie radici nel Medioevo.
La devozione alla santa era profondamente radicata nella comunità butese. Fino alla metà del Novecento, durante le tradizionali Rogazioni, la processione proveniente dalla Pieve di Santa Maria di Panicale raggiungeva proprio la località di Santa Giulia, dove veniva impartita la benedizione delle campagne, testimoniando la continuità di una devozione tramandata per generazioni.
Le fonti storiche confermano inoltre l'esistenza, in questo luogo, di una chiesa dedicata a Santa Giulia, documentata già in età moderna e ricordata dagli storici locali. Le visite pastorali del XVIII secolo attestano che la chiesa possedeva beni e rendite proprie e che vi erano celebrate annualmente le messe nella festa della santa. Anche documenti del Quattrocento ricordano la località con il toponimo "Santa Giulia", confermando l'antichità del culto.
Dell'antica chiesa oggi rimane soltanto la memoria storica, custodita dall'edicola votiva che continua ad accogliere i pellegrini lungo il Cammino, mantenendo vivo il legame tra il territorio di Buti e la santa martire.

Castel di Nocco Chiesa di San Michele Arcangelo

Altitude: 120 m

Chiesa di San Michele Arcangelo

Nell'antico borgo fortificato di Castel di Nocco, sorgono i suggestivi resti della Chiesa di San Michele Arcangelo

La chiesa è documentata fin dal 1276-1277 tra quelle appartenenti al Piviere di Buti, ma le sue origini sono probabilmente ancora più antiche e potrebbero risalire all'XI secolo, in relazione al castello medievale che controllava il valico tra la pianura pisana e i Monti Pisani. Alcune fonti collegano inoltre il sito alla presenza di un precedente luogo di culto di epoca romana, anche se questa ipotesi non trova conferme documentarie definitive.
Le visite pastorali del Quattrocento descrivono una chiesa ancora attiva, officiata dai sacerdoti dei paesi vicini e frequentata dagli abitanti del castello. Nel corso dei secoli l'edificio fu arricchito con nuovi altari e opere devozionali, rimanendo un importante punto di riferimento religioso per la comunità locale.
Gravemente danneggiata durante la Seconda guerra mondiale e successivamente colpita da un incendio, oggi della chiesa rimangono le robuste mura perimetrali, gli altari laterali in pietra serena e l'area presbiteriale. Priva della copertura, continua tuttavia a conservare un forte fascino e, nella bella stagione, viene ancora utilizzata per celebrazioni religiose all'aperto.

Buti

Altitude: 91 m

Buti – tra gli ulivi e memoria di Santa Giulia

Adagiato sul versante orientale dei Monti Pisani, Buti accoglie il pellegrino al termine della traversata tra boschi, antiche mulattiere e fortificazioni medievali. Il borgo conserva l'atmosfera dei paesi di collina toscani, con strette vie in pietra, piazzette raccolte e case che si sviluppano lungo il pendio dominato dal Castello Tonini.
Le origini di Buti sono antiche e strettamente legate al controllo delle vie di comunicazione tra Pisa e Lucca. Per secoli il paese fu terra di confine, contesa tra la Repubblica di Pisa e Firenze, e il suo territorio conserva ancora oggi castelli, chiese e testimonianze dell'organizzazione medievale del Monte Pisano.
Ma Buti occupa un posto speciale anche nella storia del Cammino di Santa Giulia. La documentazione storica attesta infatti l'esistenza di un'antica chiesa dedicata a Santa Giulia, dotata di beni e rendite proprie e ancora ricordata nelle visite pastorali del XVIII secolo. Fino alla metà del Novecento le tradizionali Rogazioni raggiungevano la località di Santa Giulia per la benedizione delle campagne, mantenendo viva una devozione tramandata nei secoli. Ancora oggi una piccola edicola votiva ricorda quel luogo di culto ormai scomparso.
Celebre per la produzione dell'olio extravergine d'oliva e per il suo centro storico ricco di scorci suggestivi, Buti rappresenta un luogo ideale dove concludere la giornata di cammino, ritrovando l'accoglienza di un borgo che conserva un profondo legame con la propria storia e con la memoria di Santa Giulia.

Fontanello

Altitude: 7 m

Fontanello di acqua potabile

lungo il percorso, utile per il rifornimento della borraccia.

Fontanello

Altitude: 0 m

Fontanello di acqua potabile

lungo il percorso, utile per il rifornimento della borraccia.

Località Caprona

Altitude: 12 m

Località Caprona

Piccola località adagiata sulle rive dell'Arno, Caprona è conosciuta per la sua antica torre medievale e per la storica Pieve di Santa Giulia.
La Torre di Caprona (o Torre degli Upezzinghi) richiama l'antico castello ricordato da Dante Alighieri nel Canto XXI dell'Inferno (vv. 94-96). Il poeta rievoca la resa dei difensori di Caprona dopo l'assedio delle forze guelfe, conclusosi il 16 agosto 1289. I versi sono generalmente considerati un ricordo autobiografico e fanno ritenere probabile la presenza dello stesso Dante all'episodio, poche settimane dopo la battaglia di Campaldino. La torre che oggi domina Caprona è una ricostruzione ottocentesca, sorta a memoria dell'antica fortificazione medievale

Pieve di Santa Giulia

Altitude: 0 m

Pieve e Foresteria di Santa Giulia

La Pieve di Santa Giulia rappresenta uno dei luoghi simbolo dell'intero Cammino.

Di origine medievale, conserva il legame con il culto della santa martire e con l'antica viabilità che attraversava queste colline tra Livorno e Pisa. Accanto alla chiesa sorge la Foresteria, punto di accoglienza dedicato ai pellegrini, dove è possibile trovare ospitalità e vivere un'esperienza di condivisione e spiritualità nel cuore del percorso.

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