🌒

La Rubrica del Fantastico

Storie, leggende e misteri delle colline toscane raccontati da Ferruccio Della Torre.

Il Taccuino di Ferruccio: Il mostro e la Dama a Villa di Corliano

Il Mostro e la Dama a Villa di Corliano cominciò, come spesso accade nelle peggiori faccende, con una scodella di trippa fumante.

C’è una scienza che non troverete mai sui libri di scuola…, tuttavia è quella che guida i passi di un vecchio giornalista e del suo segugio quando scende la sera. Noi la chiamiamo “fiuto”. È stato quello a portarci a Buti, seguendo il profumo d’una trippa pepata e rustica che, si dice, desse la forza ai barrocciai prima del Palio.

Eravamo lì, io e Duccio, con le scodelle fumanti davanti, mentre il vino rosso lasciava cerchi violacei sul tavolo, quando le voci della locanda hanno iniziato a farsi dense come il fumo delle pipe e l’odore di legna spenta nel camino. Si parlava di fantasmi e chirurghi, di fulmini e scantinati umidi. Ho posato la forchetta e ho impugnato la penna.

“Se sali a Corliano dopo l’ultima campana… potresti sentirla”, ha gracchiato un vecchio col bicchiere in mano. “Teresa.”

🏰 L’incontro nel Salone

Non abbiamo aspettato l’alba. Duccio graffiava la porta della locanda come se un fischio silenzioso lo stesse chiamando dai monti. Siamo saliti tra olivi d’argento, salvia selvatica e muri a secco, sotto una luna malata, fino al cancello di Villa di Corliano.

Era socchiuso, sarà Un invito o una trappola?

Siamo entrati nel gran salone, l’aria ferma da secoli, odore di pietra fredda e cera consumata, specchi neri che sembravano trattenere il fiato.

Poi, lo abbiamo sentito.
Tac… Tac… Tac…

Il battito regolare di scarpe leggere sul pavimento, dal buio della scala d’onore è apparsa lei: Teresa. Una figura pallida, un velo d’acqua al posto del volto.

Non ci ha guardato, ma la sua mano diafana ha indicato il basso. Sotto i nostri piedi, dai sotterranei, è salito un rumore di metallo trascinato sulla pietra.

L’orrore non era nel salone. Era nelle viscere della villa.

⚡ Frank the Stone: il Galileo della Carne

Siamo scesi dove l’aria sa di muffa, ferro ossidato e segreti indicibili. Lì, tra bobine di rame e ampolle, aleggiava ancora l’ombra di Francesco Vacca Berlinghieri. Lo chiamavano Frank the Stone — Francesco “La Pietra” — che nella lingua dei tedeschi suona proprio come Franken-Stein.

Dicono che Mary Shelley, ospite in queste terre, lo avesse visto davvero: un uomo capace di strappare il moto ai corpi inerti facendo correre il fuoco nei nervi morti.

Al centro della stanza, su un tavolo di marmo, una figura era distesa sotto un lenzuolo consunto. Senza che nessuno la toccasse, una ruota dentata ha iniziato a girare. Un rantolo, una scintilla, e il corpo si è sollevato a metà. Cuoio, ferri e memoria assemblati insieme.

“Per la trippa di Buti…” ho sussurrato, mentre Duccio ringhiava a un’ombra che non voleva saperne di restare sepolta, e giuro che in quel momento sentii odore d’ozono, come prima d’un temporale.

🕯️ Epilogo: Il Mostro e la Dama a Villa di Corliano — Sogno o Verità?

“Ohe! Vi siete addormentato sul desinare, forestiero!”

La voce dell’oste mi ha riportato nel mondo dei vivi. Ero alla locanda, la scodella vuota, la testa sul taccuino. Duccio dormiva placido ai miei piedi. Un sogno indotto dai fumi del vino e dai racconti della gente di Buti? Forse.

Ma uscendo nel vicolo, mentre la notte chiudeva l’ultimo spiraglio di luce e odorava di fumo e ulivi bagnati, da lontano, verso il monte, ho sentito ancora quel suono.
Tac… Tac… Tac…

A Corliano, la storia non finisce mai. Si trasforma solo in leggenda.

🧐 L’Angolo del Ricercatore
Note a margine di Ferruccio

Per chi pensa che io abbia bevuto troppo rosso robusto, ecco qualche “fatto” utile a stimolare la curiosità e, magari, a non dormire troppo tranquilli passando da queste parti.

Teresa: è il fantasma della contessa Teresa, antenata dei conti Agostini, che ancora oggi pare abiti la villa. Da anni appassionati del mistero e ricercatori del paranormale arrivano fin qui per registrare il suo celebre ticchettio.

Frank the Stone: Francesco Vacca Berlinghieri fu un celebre chirurgo pisano. La coincidenza linguistica con Frankenstein colpisce, così come la presenza di Mary Shelley a San Giuliano Terme proprio negli anni in cui maturava l’immaginario del suo capolavoro.

Galvanismo: la villa ospitava una Coffeehouse dove si svolgevano veri esperimenti scientifici sull’elettricità animale. La scintilla della vita, cari pellegrini, potrebbe davvero essere passata da qui.

Nota finale: se passate da Corliano, camminate piano. Qualcuno potrebbe stare ancora ascoltando i vostri passi.

Vostro, Ferruccio (e Duccio) 🧔‍♂️🐾

🏰 Approfondimento – Villa di Corliano

Luogo reale e insieme scenario di leggende, Villa di Corliano custodisce una storia che intreccia architettura, memorie aristocratiche, racconti di apparizioni e suggestioni legate alla figura di Teresa e agli esperimenti evocati nel racconto.

Per approfondire la storia della villa e scoprire il contesto storico autentico del luogo, puoi visitare il sito ufficiale.


Visita il sito

📖 La Rubrica del Fantastico di Ferruccio Della Torre

Se ami i misteri di confine, le leggende di montagna e i racconti dove realtà e apparizione si sfiorano, puoi continuare il viaggio con altri episodi del taccuino di Ferruccio.

👉 Leggi anche:


Il Brigante Barbanera dei Monti di Villa


Le Streghe di Prato Fiorito

Ferruccio Della Torre e il segugio Duccio nella locanda di Buti ascoltano il racconto sul fantasma di Teresa di Villa di Corliano.
Ferruccio Della Torre e il segugio Duccio salgono di notte verso Villa di Corliano con una lanterna tra olivi e muri a secco.
Ferruccio Della Torre e il segugio Duccio osservano il fantasma di Teresa apparire sulla scala d’onore di Villa di Corliano.
Ferruccio Della Torre e il segugio Duccio osservano Teresa indicare la discesa ai sotterranei di Villa di Corliano.
Ferruccio Della Torre e Duccio nei sotterranei di Villa di Corliano incontrano Frank the Stone accanto alla sua macchina galvanica.
Ferruccio Della Torre si risveglia alla locanda di Buti con Duccio accanto mentre l’oste lo scuote e una figura misteriosa appare alla finestra.

Autore