Statuto Associazione

TITOLO 1 – costituzione, denominazione, sede, finalità e attività

 

Art. 1 (Costituzione, denominazione, sede)

E’ costituita, con durata illimitata, l’Associazione “Il Cammino di S. Giulia asd”, con finalità di promozione sociale, culturale e sportiva dilettantistica, con sede a Livorno, largo Duomo n.1.
Eventuali sedi operative sussidiarie, permanenti o temporanee, potranno essere individuate in seguito, su proposta del Direttivo, ratificata dall’Assemblea senza costituire modifiche statutarie.

L’Associazione chiederà di aderire alla FEISCT, associazione per la promozione di itinerari storico culturali, aderendo alle finalità della federazione e nomina il proprio rappresentante.

L’Associazione chiederà di aderire al CSI Centro Sportivo Italiano come associazione culturale e sportiva, facendo riferimento alle linee di indirizzo proprie del CSI.
L’Associazione chiederà il riconoscimento all’Arciconfraternita del SS. Sacramento e di Santa Giulia.
Il Consiglio direttivo potrà chiedere adesioni e riconoscimenti anche ad altre federazioni e/o associazioni in tutti i casi lo ritenga utile.

 

Art. 2 (Scopo dell’Associazione)

L’Associazione non persegue scopi di lucro e non procede, in nessun caso, alla divisione degli utili tra gli associati, nemmeno in forma indiretta; eventuali avanzi di gestione dovranno obbligatoriamente essere reinvestiti a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

Alla base di quanto riportato nel presente statuto è imprescindibile il principio di non discriminare in base al sesso, alla religione, alla razza, alle condizioni socio-economiche, all’appartenenza politica.
L’Associazione si ispira ai principi dell’associazionismo di promozione sociale adeguandosi alla normativa di Legge.

Essa è motivata, inizialmente, dalla decisione dei soci di promuovere il progetto di un itinerario storico, spirituale, naturalistico, evocativo della traslazione delle reliquie di santa Giulia. Voluta dal re longobardo Desiderio e dalla regina Ansa, nel 762, dall’isola della Gorgona a Brescia. Successivamente il Consiglio direttivo potrà avviare altre iniziative e/o progetti.

Il presupposto è quello di realizzare una serie di percorsi sentieristici, lungo la direttrice da Livorno a Brescia da percorrere a tappe; l’itinerario nel suo complesso è caratterizzato dal passaggio attraverso i luoghi della devozione a santa Giulia, funzionali al cammino e peculiari dello stesso.

Tali località sono individuate dalle seguenti chiese, con partenza da Livorno dalla storica sede dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento e di Santa Giulia.

  1. Pieve di S. Giulia a Caprona (Pi)
  2. Cappella di S. Giulia al Monte S. Agata e chiesa di S. Maria della Neve a Buti (PI)
  3. Chiesa di S. Giulia a Lucca
  4. Pieve di S. Giovanni, già di S. Giulia, a Pieve di Monti di Villa, Bagni di Lucca (Lu)
  5. Pieve di S. Giulia a Monchio, Palagano (Mo)
  6. Chiesa di S. Giulia in Migliarina di Carpi (Mo)
  7. Monastero di S. Salvatore e S. Giulia a Brescia, chiesa di S. Giulia nel villaggio Prealpino (BS).

I percorsi saranno tracciati cartograficamente, nonché segnalati direttamente lungo il territorio interessato, attraverso un’opportuna segnaletica.

Ogni altro aspetto relativo al cammino verrà successivamente specificato nel progetto finale, in fase di redazione e di approvazione da parte del Consiglio Direttivo e dall’Assemblea dei soci, nei modi e nei termini specificati nel presente statuto.

E’ fatto salvo il criterio che l’associazione potrà valutare, in qualsiasi momento, un incremento di altre località ritenute idonee ai connotati ed allo spirito del contesto del cammino, e potrà altresì modificare, integrare, ampliare il tracciato stesso dell’itinerario.

 

Art. 3 (finalità dell’Associazione)

1. – L’attuazione del progetto del Cammino di S. Giulia sarà demandato a successive deliberazioni del consiglio direttivo in ordine a tre principali fasi di lavoro:

  • Progettazione, attraverso la redazione di un progetto dell’itinerario con l’individuazione cartografica delle infrastrutture sentieristiche e ricettive.
  • Gestione per la conservazione, la manutenzione del cammino attraverso accordi e collaborazioni con gli Enti aderenti, con le associazioni, con gruppi organizzati o volontari locali, in un’ottica di reciproca valorizzazione storico-culturale, turistica e ambientale. È compresa l’individuazione delle strutture adibite all’ospitalità, attraverso la formazione dei tre gradi di accoglienza, in strutture ricettive organizzate e non, oltre all’ospitalità conventuale.
  • Promozione di attività ed iniziative a carattere culturale, informativo, formativo, (eventi, manifestazioni, conferenze), ricreativo, sportivo e qualsiasi altra attività possa contribuire al raggiungimento degli scopi statutari, inclusa la partecipazione a progetti finanziati dalla Commissione Europea.
  • Promozione di attività di ricerca storica, archeologica, artistica e ogni altra utile a valorizzare i territori interessati dal percorso; pubblicazione di atti, studi, progetti, ecc. anche in collaborazione con istituti di ricerca.
  • Registrazione del marchio e del logo del cammino, l’associazione ne sarà proprietaria sotto tutti gli aspetti di legge.
  • Realizzazione di un sito internet e la sua diffusione attraversi i canali sociali, con la costituzione di un ufficio stampa ad esso collegato

 

TITOLO 2 – mezzi finanziari organi e funzioni dell’associazione

Art. 4 (Mezzi Finanziari)

1. – L’associazione provvede alla ricerca di fondi per la realizzazione del progetto, per la sua successiva promozione e l’eventuale recupero architettonico e artistico, dei luoghi attinenti al percorso.
A tale scopo l’Associazione provvederà con i seguenti mezzi finanziari:

  • Contributi di enti pubblici, contributi di enti, associazioni, organizzazioni private, proventi derivanti da eventi organizzati nel rispetto degli scopi sociali, sponsorizzazioni private, donazioni liberali e eventuali quote associative.
  • investimenti mobiliari e immobiliari.

2. – Gestione economica e finanziaria: alle spese occorrenti per il normale svolgimento dell’attività associativa si provvede con le seguenti entrate

  • Contributi annuali ordinari
  • Il Fondo comune dell’Associazione è regolato dall’art 37 del Codice Civile.
  • Avanzi della gestione annuale non trasferiti al patrimonio.
  • Eventuali contributi straordinari.

3. – Compensi
Eventuali compensi per l’indennità di funzione del Presidente e per l’attività dei componenti del consiglio direttivo, saranno decisi con apposito regolamento.

4. – Esercizio sociale
L’esercizio sociale ha inizio il 1° gennaio e si conclude il 31 dicembre di ogni anno; il primo al 31 dicembre 2017.

 Art. 5 (Organi dell’Associazione)

Sono organi dell’Associazione

  1. l’Assemblea dei Soci,
  2. il Consiglio Direttivo,
  3. il Presidente,
  4. il Comitato Scientifico,
  5. il Revisore dei Conti ( se nominato dall’assemblea).

Art. 6 (Assemblea dei soci)

1 – L’assemblea costituisce il massimo organo e rappresenta tutti i soci dell’Associazione. Tutto ciò che viene deliberato a maggioranza dei presenti e in conformità con lo statuto, vincola tutti i soci assenti e contrari. I soci accettano, all’atto della loro ammissione, le norme del presente statuto e i regolamenti interni. Ogni socio ha diritto ad 1 voto e n.1 delega. Sono soci dell’Associazione i soci Fondatori sottoscrittori dell’atto costitutivo e in seguito tutti coloro che volontariamente ne faranno richiesta dividendosi in:

  • soci ordinari: tutti coloro che ne facciano domanda, Enti, Associazioni e Soggetti privati che condividono gli scopi e lo spirito dell’Associazione, secondo quanto precisato nel presente statuto. L’ammissione è decretata dal Consiglio Direttivo ed è valida, se riceve il voto favorevole almeno dei 2/3 dei suoi componenti. Gli enti pubblici possono nominare un loro rappresentante pro tempore; i soci pagano la quota associativa annua stabilita da apposito regolamento, hanno potere di voto assembleare e accesso alle cariche elettive, se in regola con i pagamenti della quota.
  • soci frequentatori o fruitori: tutti i privati che, annualmente, si iscrivono all’Associazione, salvo espresso giudizio negativo del Consiglio direttivo, per frequentare il percorso (tutto o in parte) e per fruire dei servizi dell’Associazione; pagano la quota associativa annuale loro relativa e possono partecipare all’Assemblea, intervenendo alla discussione, con diritto di voto e possibilità di accesso alle cariche elettive nell’anno di competenza; il Consiglio direttivo può, annualmente, a suo insindacabile giudizio non concedere la reiscrizione all’anno successivo.
  • Tutti i soci sia ordinari che frequentatori hanno diritto alla tessera CSI con copertura assicurativa e ai servizi forniti dall’Associazione.
  • la qualità di socio ordinario si perde per dimissioni presentate al Consiglio direttivo in forma scritta o per decadenza a seguito di comportamento contrario alle norme del presente statuto e per mancato versamento della quota associativa. La decadenza è deliberata dal consiglio direttivo, con voto favorevole da parte della metà più uno dei suoi componenti;
  • la qualità di socio frequentatore si perde alla fine di ogni anno solare con possibilità di nuova iscrizione, qualora non vi sia espresso giudizio negativo del Consiglio direttivo.

2. – Attribuzioni dell’Assemblea

  • Determinare gli indirizzi cui il Consiglio Direttivo dovrà attenersi per il perseguimento degli scopi sociali.
  • Approvare il preventivo annuale di spesa per la gestione dell’Associazione col rendiconto dell’esercizio.
  • Deliberare l’entità del contributo di iscrizione e la misura dei contributi annuali e straordinari.
  • Nominare i componenti del Collegio Direttivo.
  • Deliberare le modificazioni dello statuto.
  • Deliberare lo scioglimento dell’Associazione.
  • Nominare il Presidente Onorario dell’Associazione.

3. – Convocazione e costituzione dell’Assemblea

L’Assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta all’anno entro centoventi giorni dall’inizio dell’esercizio e tutte le volte che si renda necessario, su delibera del Consiglio Direttivo o su richiesta da parte della metà più uno degli Associati.
L’Assemblea Straordinaria si riunisce per le delibere ad essa riservate e quando sia espressamente convocata per delibera del Consiglio Direttivo su propria iniziativa o su richiesta della maggioranza dei soci.

L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è convocata dal Presidente con lettera, fax o mail, inviata agli Associati almeno dieci giorni prima, nella quale verranno indicati luogo, giorno e ora della riunione, e gli argomenti all’ordine del giorno.
II verbale dei lavori, sottoscritto dal Presidente e da un Segretario nominato di volta in volta, viene trascritto su apposito registro e resta a disposizione di tutti gli Associati che possono far richiesta di visione..
Le Assemblee sono presiedute dal Presidente dell’Associazione; in sua assenza o indisponibilità, l’Assemblea nomina un Presidente con voto palese (alzata di mano). L’Assemblea nomina il Segretario ed ove occorra il Collegio degli Scrutatori.
Le Assemblee sono validamente costituite, in prima convocazione, quando sono presenti almeno la metà dei Soci aventi diritto di voto ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti, salvo quanto previsto al successivo art.15.
Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti i Soci regolarmente iscritti ed in regola con il versamento delle quote sociali.
Non possono partecipare alle Assemblee i Soci non in regola con i pagamenti.
I Soci colpiti da provvedimenti disciplinari, in corso di esecuzione, non possono partecipare alle Assemblee.

Art. 7 (Consiglio direttivo)

Il Consiglio Direttivo è l’organo investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, è composto da un numero minimo di 5, massimo 11 membri che durano in carica cinque anni e sono rieleggibili. Esso elegge al suo interno il Presidente, il vicepresidente che sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento ed il segretario.

Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio decadano dall’incarico, il Consiglio direttivo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, previa ratifica da parte dell’assemblea, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio; nell’impossibilità di attuare detta modalità, il Consiglio convoca l’Assemblea per la nomina dei Consiglieri mancanti che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio. Ove decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio.
Il Componente del Consiglio direttivo che non partecipi a due riunioni consecutive del Consiglio senza giustificato motivo di legittimo impedimento dovrà ritenersi decaduto dall’incarico.

II Consiglio si riunisce ordinariamente ogni 4 mesi e quando lo ritenga opportuno il Presidente o ne facciano richiesta la metà più uno dei membri del Consiglio stesso.

Esso è convocato dal Presidente almeno quindici giorni prima della data di riunione tramite lettera raccomandata, fax, telegramma, email o SMS.

Le sedute del Consiglio Direttivo sono valide quando è presente la maggioranza dei componenti: nelle delibere, in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Anche se non ritualmente convocate, sono comunque valide le riunioni del consiglio direttivo a cui partecipino tutti i consiglieri.
È ammessa la presenza, attraverso videoconferenza a distanza per mezzo di supporto informatico e l’intervento è ritenuto paritario ai membri presenti.

Ai Consiglieri possono essere conferite, dal Consiglio Direttivo stesso, funzioni di rappresentanza in settori e/o su specifici ambiti di attività, nonché di coordinamento/presidenza delle apposite commissioni tecniche consultive. Tale incarico, qualora necessario, può essere affidato anche ad altri soci.
Non possono ricoprire cariche sociali i componenti di Consigli Direttivi di altre società o associazioni affiliate al CONI per attività analoghe.
Il Consiglio Direttivo riporta su apposito registro i verbali di ogni seduta e metterà a disposizione dei soci un estratto dei verbali consiliari contenente le delibere effettuate.

Art. 8 Compiti del Consiglio Direttivo

  • Eleggere al suo interno le cariche istituzionali.
  • Proporre, all’Assemblea dei soci, le modifiche dello Statuto, qualora le ritenesse necessario o utile ai fini del miglior funzionamento dell’associazione e il conseguimento dei suoi scopi.
  • Redigere la programmazione annuale da sottoporre all’assemblea dei soci.
  • Redigere il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’assemblea dei soci.
  • Dare esecuzione delle deliberazioni approvate dall’assemblea.
  • Emanare regolamenti interni e disposizioni particolari da sottoporre al giudizio dell’assemblea, compresi i bandi e regolamenti di gara per accedere a finanziamenti pubblici.
  • Provvedere alla conservazione dei beni, decretando l’acquisto di beni mobili e di servizi, trattando con le autorità amministrative locali, con i partner e tutte le istituzioni in genere.
  • Deliberare l’ammissione e la decadenza dei soci ordinari, l’espresso diniego alla iscrizione e/o alla reiscrizione per i soci frequentatori.
  • Il Consiglio Direttivo nomina il comitato scientifico scegliendo tra figure di comprovata esperienza.
  • Nominare un Tesoriere che provvede alla gestione finanziaria ed economica dell’associazione, nei limiti e in conformità del bilancio di previsione.
  • Deliberare, l’assunzione in gestione dell’attività di strutture pubbliche o private, l’assunzione di mutui, l’acquisto di beni e l’accettazione di lasciti o donazioni.

Art. 9 (Il Presidente)

1. – Un componente del consiglio direttivo, nominato con maggioranza assoluta dai consiglieri, assume la presidenza del consiglio direttivo, dell’assemblea dei soci e dell’intera associazione.

  • Il Presidente assume la rappresentanza legale dell’associazione, convoca e presiede l’assemblea e il consiglio direttivo, vigila sull’osservanza e sull’applicazione dello statuto, dei regolamenti e sul rispetto delle diverse competenze degli organi statutari.
  • Provvede all’esecuzione degli atti degli organi collegiali dell’associazione, firma gli atti anche a valenza esterna, stipula i contratti, compresi quelli con istituti finanziari per conti correnti, aperture di credito, fidi e convenzioni di vario genere.
  • Sta in giudizio come attore e come convenuto, esercita altre attribuzioni affidategli dall’assemblea.
  • Entra in carica all’atto dell’elezione e decade unitamente al consiglio direttivo.

Art. 10 (Il Presidente Onorario)

L’Assemblea ordinaria può deliberare se nominare il Presidente Onorario individuandolo tra le persone che abbiano dato un contributo determinante all’attività dell’associazione.
ll Presidente Onorario decade allo scadere del Consiglio Direttivo e partecipa alle sue riunioni senza diritto di voto; qualora cessi il suo incarico per volontarie dimissioni, l’Assemblea potrà decidere se nominare o no un’altra persona.

Art. 11 (Il Comitato scientifico)

1. – Il Consiglio Direttivo può costituire e nominare un comitato scientifico.È l’organo consultivo che assiste l’Associazione nella selezione e valutazione delle iniziative da assumere, dei progetti da studiare e proporre delle collaborazioni da avviare nel perseguimento degli scopi statutari, nonché acquisire pareri e giudizi qualificati sotto il profilo scientifico; in ordine alle implicazioni di tali iniziative, progetti e collaborazioni.

2. – Svolge, inoltre, una funzione tecnico-consultiva in merito alla programmazione annuale delle iniziative e ad ogni altra questione per la quale il Consiglio Direttivo ne richieda espressamente il parere per definire gli aspetti delle singole manifestazioni di rilevante importanza.

3. – Il Comitato Scientifico è composto da un numero variabile di membri, scelti e nominati dal Consiglio direttivo, tra le persone fisiche provenienti da enti, ed istituzioni italiane e straniere, appartenenti anche ad associazioni affiliate, che siano particolarmente qualificate nell’ambito della ricerca storica e di altri settori utili al perseguimento dei fini associativi. Tale organo è presieduto da un Coordinatore nominato fra i consiglieri dell’Associazione, attraverso una delega specifica.

Art.12 (Revisore dei Conti)

1. – L’Assemblea potrà decidere di nominare un organo di controllo amministrativo dell’Associazione costituito da un Unico Revisore anche non iscritto all’Albo dei Revisori contabili e eleggere il Revisore.

2. – Se eletto, il Revisore:

  • Può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo.
  • Accerta e verifica la regolare tenuta della contabilità e degli atti amministrativi,
  • certifica il bilancio annuale,
  • può procedere a ispezioni e controlli almeno ogni tre mesi, accerta la consistenza di cassa.
  • dura in carica tre esercizi ed è rieleggibile.

3. – L’Assemblea, su indicazione del Consiglio Direttivo, può deliberare un compenso per la carica di Revisore.

 

TITOLO 3 – Bilancio, modificazioni statutarie e scioglimento dell’associazione

Art.13 (Bilancio di previsione e di esercizio)

1. – Le proposte concernenti i bilanci di previsione e di esercizio, corredati dalle relazioni del Tesoriere, possono essere inviate a mezzo mail ai soci che ne facciano richiesta, nei 15 giorni prima della data fissata per l’Assemblea.

2. – Sono altresì depositate in copia presso una sede designata dall’associazione, almeno 15 giorni prima della data fissata per l’Assemblea, affinché tutti gli associati ne possano prendere visione.

Art. 14 (Modificazioni Statutarie)

1. – Sono ammesse modificazioni statutarie; il Consiglio Direttivo, quale organo esecutivo, può proporre tali modifiche, che dovranno comunque essere deliberate dall’Assemblea straordinaria dei Soci.

2. – Modificazioni dello statuto.

  • Si ritiene necessario convocare un’assemblea straordinaria dei soci, con preavviso di almeno 15 giorni, tramite una comunicazione inviata a tutti i soci indicando; la data, l’ora, il luogo, l’ordine del giorno ed eventuali ulteriori informazioni utili.
  • Le modifiche si riterranno applicabili se è garantita almeno la presenza della metà più uno dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
  • L’approvazione delle modifiche dovrà risultare dal relativo verbale di assemblea straordinaria, sottoscritto da tutti i soci presenti, a cui andrà allegato copia dello statuto aggiornato.
  • Il nuovo statuto modificato sarà registrato presso l’Agenzia delle Entrate.

Art. 15 (Scioglimento dell’Associazione)

1. – Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria dei soci su proposta del Consiglio Direttivo, la quale nominerà anche un collegio di liquidatori composto da due membri del consiglio direttivo, e due membri dell’assemblea.

2. – l’assemblea sarà valida, sia in prima che in seconda convocazione, se è garantita almeno la presenza della metà più uno dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

3. – Redatto il verbale, un incaricato dovrà comunicare la chiusura all’Agenzia delle Entrate per chiudere il codice fiscale dell’associazione, corredato da copia del verbale di scioglimento e documento d’identità del Presidente.

Art. 16 (Devoluzione del patrimonio residuo)

1. – Così come come previsto dalla normativa vigente l’eventuale saldo attivo risultante dalla liquidazione non potrà essere ripartito fra i Soci ma dovrà essere devoluto ad Associazioni Sportive o ad Enti Pubblici con analoghe finalità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge che sarà al momento vigente.

Art. 17 (Foro convenzionale)

1. – Per ogni e qualsiasi vertenza tra gli Associati e l’Associazione resta convenuta la competenza del foro di Livorno